SPOT, DIMENTICA #2 – "Che cos’era?"

Ho già parlato, poco tempo fa, degli spot: in quell’occasione dicevo che la pubblicità in tv è morta, e il colpo fatale l’ha sferrato Molly di Moment Capsule Molli.

Nell’era del digital media social and product marketing (me lo sono inventato sul momento, ma ho paura di googlare e ritrovare un corso post-universitario con lo stesso nome), le aziende sono attentissime a promuovere i vari prodotti su ogni sito internet di rilievo. Facebook, Twitter, Youtube, Pinterest, Instagram, Google+: fateci caso, adesso le borse di carta dei negozi sono corredate da quadratini colorati, uno per ogni profilo ufficiale del marchio. Come se qualcuno poi andasse a casa e facesse Like sul serio.
(In realtà sì, qualcuno lo fa, ma sono invasati – tipo me – che, quadratino o non quadratino, lo farebbero lo stesso).

Ieri sera cenavo col fidanzato e, tra il Tg5 e Striscia la Notizia, è passata una pubblicità. Tutti gli uomini della casa sono ammutoliti e hanno tenuto gli occhi fissi sul televisore, fino alla fine: c’era Belen che arrivava a casa della Piccinini a bordo di una notissima macchina super sportiva. Avete ben presente, no? Belen è in canottiera bianca e micropantaloni di jeans, la Tomb Raider del nuovo millennio.
E’ finito lo spot, è incominciato il programma.
– Che cos’era? – ho chiesto al fidanzato.
– Cosa?
– La pubblicità. Di cos’era?

Nei suoi occhi, il vuoto.
Ha fatto roteare le pupille in cerca di un aiuto, magari suo fratello poteva dargli una mano: niente. Siamo esplosi in una fragorosa risata, perché, cosa vuoi fare, mica è una questione di gelosia, è imbambolamento. Come quando, alla festa degli Alpini, un venditore ambulante di panini e bibite aveva sapientemente piazzato dietro al balcone una biondona dai lineamenti balcanici con una maglietta scollata fino alle costole. Le strategie di marketing più vecchie del mondo.

– Preferisci la mela o il kiwi? – mi ha chiesto dopo qualche minuto.
– La mela. Ma davvero non sai di cos’era, la pubblicità? Neanche l’argomento, il nome.. Non ti è rimasto niente? Zero?
Stesso sguardo, identico.
– Zero.

Se non ci credete, siete liberi di provare: non è difficile, basta prendere uno spot qualsiasi sulla falsa riga del Re degli spot a doppio senso (l’indimenticabile “Brava Giovanna”, di Saratoga) e vedere se il messaggio è passato.
Quando l’unica cosa che si fissa in testa sono i micropantaloncini dell’argentina più famosa d’Italia, e non si fissa nient’altro, a mio parere c’è qualcosa che non va.
Quando a me e il fidanzato servirà quella cosa lì, di quella marca lì, per fare quella cosa lì, avremo difficoltà ad associarla a Belen. E sai come andrà a finire, forse? Che chiameremo la Telecom.

PS. scommettiamo su quante persone finiranno a leggere qui perché cercano su Google “Belen pubblicità Lamborghini”? Immagino abbiano tutti bisogno di un’adsl senza linea fissa..