La dura e triste realtà.

Per anni ci avete convinto del contrario.
Ci avete detto che non sapevamo guidare. Donna al volante pericolo costante: andatelo a dire al mio istruttore di scuola guida. Il primo giorno ho scambiato il pedale dell’acceleratore per quello del freno, mi ha insultato (giustamente) ma poi sono riuscita a prendere la patente prima del mio ragazzo. Parliamo di quindici giorni soltanto, ma vi assicuro che fa la differenza.

Ci avete detto che siamo buone solo a far da mangiare e mettere a posto; io invece sono disordinata a livelli imbarazzanti e so a malapena cucinare un sugo per la pasta.
(No, in realtà non è vero, ho anche imparato qualcosa.. ma per intenderci, io sto alla cucina come Fabio Volo sta alla letteratura: meglio che ci dedichiamo ad altro).

Ci avete detto che le donne non sono adatte per fare determinati lavori. Ci sono dei mestieri prettamente maschili, come il muratore, il minatore o il meccanico. Le femmine manco devono avvicinarsi ai motori, figurati se possono diventare ingegneri informatici.

Ci avete detto che siamo buone solo a far figli, che la donna è l’angelo del focolare e, soprattutto, che non capiamo niente di calcio. Gli europei insegnano: magari non vostra madre, ma qualcuna di noi sicuramente poteva fare la telecronaca delle partite meglio di quei giornalisti – uomini – che da dietro le loro belle cuffione Rai non facevano nient’altro che scaldare il seggiolino.

Ce l’avete detto in tutte le salse che gli uomini son meglio delle donne. Che sono più intelligenti, che ci sarà un motivo se gli uomini occupano delle posizioni più prestigiose, inutile che lo neghi, è evidente no?

E invece no.
Oggi sul Messaggero ho letto questo articolo: hanno rifatto i test del QI e ciò che ne è venuto fuori è una triste verità. I risultati delle donne sono migliori, per la prima volta. Prima si pensava che il gap fra i due fosse addirittura a causa di una questione genetica – addirittura. Invece ora i neuroni femminili hanno preso il sopravvento, grazie alla complessità delle situazioni che la vita moderna ci pone davanti, anche se si è registrato un netto miglioramento in generale. Insomma, è comunque un risultato positivo anche per voi. Come dopo le elezioni. Alla fine vincono sempre tutti.

Ad ogni modo, il motivo per cui le donne dimostrano più intelligenza è presto detto: all’interno delle loro vite, “stressate da famiglia e carriera, hanno sviluppato capacità ‘multitasking’ che consentono loro di pensare e fare più cose contemporaneamente”.
Oh, il multitasking.
Quella strana capacità per cui, in macchina – state guidando voi, neanche a dirlo –  possiamo buttare un occhio ai cartelli stradali, prestare attenzione a quello che state dicendo, pensare a cosa stiamo facendo con le mani (stiamo semplicemente rovistando nella borsa per cercare il cellulare, ma la nostra mente sta analizzando e visualizzando tutti gli oggetti all’interno, tipo schermata dell’FBI) e intanto cantare a squarciagola la canzone che passa alla radio col volume al minimo.
Per un uomo? E’ fantascienza. Non riesce neanche a cercare “google” su Google mentre sta parlando.. non ci volevano fior fiore di scienziati per scoprirlo.

Però tranquilli, è una capacità che si acquisisce col tempo, e prima o poi arriverà anche a voi.
Dopotutto il primo iPhone non ce l’aveva mica il multitasking.