A DynamoCamp servono 2 euro (al 45506)

C’è da dire che io non amo molto le campagne solidali: “Manda un sms e dona 2 euro”, sì, posso anche farlo, ma non sono mai sicura che quei soldi poi ci arriveranno sul serio. Quindi di solito sono particolarmente scettica, perché è vero che sono solo due euro, ma ben presto di messaggio in messaggio diventano una cifra considerevole, e i miei dubbi crescono in maniera esponenziale.

Stavolta però voglio fare pubblicità ad un’iniziativa che mi sta particolarmente simpatica.
Lo sapevate che nel bel mezzo della Toscana c’è un’associazione che ha fatto della cura dei bambini colpiti da malattie gravi il suo punto di forza?
Si chiama DYNAMOCAMP: è il primo Camp in Italia che si occupa di Terapia Ricreativa nei bambini dai 7 ai 17 anni affetti da patologie gravi e croniche, che hanno bisogno di assistenza, aiuto (e attenzione, e amore).
DynamoCamp non è rivolto solo ai bambini malati, i quali sono seguiti “attraverso un programma che in totale sicurezza e allegria li porta a ritrovare e acquisire fiducia in loro stessi e nelle proprie potenzialità”, ma offre anche percorsi specifici “rivolti ai genitori e ai fratellini sani di questi bambini, coinvolgendo così tutta la famiglia che ha dovuto affrontare la delicata situazione della malattia”.
Fra l’altro, questo Camp si colloca in una realtà ben più grande: è associato esso stesso all’Association of Hole in The Wall Camps, una no-profit che gestisce e promuove gruppi estivi e simili strutturati appositamente per queste situazioni in tutto il mondo. Un progetto nato nel 1988, con la fondazione del primo Camp negli Stati Uniti, da parte di Paul Newman. Ed è Paul Newman, mica il mio vicino di casa.
In ogni caso, nel sito sono facilmente reperibili tutte le informazioni per saperne qualcosa in più.


A me interessa però pubblicizzare la campagna SMS 2012: “Missione Dynamo: regala una grande avventura a un piccolo eroe”. Significa mandare un sms del valore di 2 Euro al 45506 (o chiamare da rete fissa) per contribuire a regalare una vacanza a 400 bambini affetti da patologie oncoematologiche per quest’estate.

Io questa volta credo che la questione sia abbastanza seria: non basta Radio Deejay (e soprattutto “Deejay chiama Italia”, il programma di Linus e Nicola Savino) a confermare, ma so per certo che l’associazione e il Camp sono ottimi, poiché ho un’amica volontaria che garantisce per me.

Di monetine da qualche Euro me ne vanno via tante, nel corso di una settimana: ritrovo sempre qualcosa nelle tasche della giacca, sul fondo della borsa, nell’astuccio insieme alle biro..
Questa volta però un 2 Euro lo conservo molto volentieri.

La CONCORDIA mi dà sui nervi.

Diciamoci la verità: noi italiani abbiamo uno spiccato senso del macabro.
Sono anni che ogni pomeriggio vanno in onda “Pomeriggio Cinque” da una parte e “La vita in diretta” dall’altra, e sono anni che per merenda ci ritroviamo a sentire ogni dettaglio della vicenda di Meredith o di Sarah Scazzi (con un pizzico di Grande Fratello).. Se non hanno ancora pensato di sospenderli in cambio di film anni sessanta – e non hanno ancora mandato in esilio Barbara D’Urso – ci sarà un perché.

Col tempo questo senso del macabro ha coinvolto anche i principali TG nazionali, tanto che anche le testate giornalistiche più autorevoli (no, non sto parlando di Matrix) hanno fatto speciali su speciali per illustrarci ogni dettaglio degli ultimi drammi di cronaca nera. Da una settimana a questa parte, poi, oltre alle informazioni sulla politica e sullo spread ci stanno bombardando con due cose soltanto: COSTA e CONCORDIA.
Schettino era giù dalla nave, e c’era De Falco che gli ha telefonato dicendo “Vada a bordo cazzo!” (ammetto di aver raggiunto l’apice del mio interessamento quel giorno); Schettino era sulla plancia di comando in quel momento, no era già giù sulla scialuppa e saluti e baci; Schettino era in compagnia di una ragazza moldava; Schettino aveva l’amante; i superstiti hanno fatto video col telefonino; ora c’è già il turismo dell’orrore con gente che si fa fotografare davanti al relitto; e Schettino aveva mangiato la pasta ai funghi e aveva bevuto mezzo bicchiere di vino bianco.

Tutte queste cose quindi, invece che alimentare il mio interesse per l’Isola del Giglio, mi hanno fatto arrivare a livello.
Spegniamo il televisore, diciamo BASTA, o giriamo su Real Time: credo sia meglio perdere dieci minuti a guardare una signora sorridente vestita da imbianchino che ci spiega come fare un tappetino per il bagno con i tappi delle bottiglie di plastica piuttosto che farci riempire la testa di notizie dell’ultim’ora “sensazionali” e, forse, false.