Il senso gravitazionale che non c’è

“Un orizzonte degli eventi è, nell’accezione più diffusa, un concetto collegato ai buchi neri, una previsione della relatività generale. Secondo questa teoria, lo spazio ed il tempo formano un unico complesso con quattro dimensioni reali (detto spazio-tempo), il quale viene deformato dalla presenza di massa (o di energia).”

Ok.

“È definita come la superficie limite oltre la quale nessun evento può influenzare un osservatore esterno. Nel caso di un buco nero di Schwarzschild, l’orizzonte degli eventi si crea nel momento in cui, in un corpo autogravitante, la “materia” (concetto utilizzato qui per identificare insieme la massa e l’energia, che secondo la relatività generale sono la stessa cosa) è così concentrata che la velocità di fuga assumerebbe valori pari o addirittura superiori alla velocità della luce”.

Read More

Riflessioni semiserie sulla fine di Gilmore Girls (SPOILER! SPOILER! SPOILER!)

Ho visto tutto. Mi è costato un mal di testa epocale e un sacco di ore sul divano alla ricerca della migliore delle posizioni, ma ne è valsa la pena.

Breve riassunto per chi è rimasto fuori dal mondo: sì, sto parlando di Gilmore Girls: A Year In The Life, il seguito (la reunion? il revival? la nuova serie? l’ultima stagione?) di Una mamma per amica.
Non vi nego che è sempre stato il motivo per cui ho fatto e rifatto mesi di prova e poi abbonamenti (due, fin qui) a Netflix. Narcos, Stranger Things – sì certo, bellissimi, ma la mia unica motivazione erano Lorelai e Rory. Io vi do i miei quindici euro e voi mi fate ritornare a Stars Hollow per un pochino. Mi sembra un buon compromesso.

Io non so spiegare cosa sia per me Gilmore Girls. È la mia coperta preferita. Tutti ne abbiamo una e per me è Una mamma per amica.
Nel lontano 2000 e qualcosa erano usciti ogni settimana i dvd con Tv Sorrisi e Canzoni; li ho comprati tutti. Però non avevo tutti i torti: non esisteva lo streaming, scaricare le cose con una linea 56k era impensabile e non avevano ancora inventato La5. Una vita di merda, insomma.

Read More

Atavico Blefaroplastica Caduco Diafana Esecrabile

Di solito dormo a pancia in giù, guardando verso destra.

Per addormentarmi ci metto ore, a volte, ma non mi pesa più ormai. Mi giro verso la porta, metto le braccia un po’ piegate vicino al cuscino, con le mani all’altezza della faccia. Ma non ruoto le spalle, no, perché sento che non è ancora il momento.

Le braccia mi pesano durante la notte. Io mi giro raramente mentre dormo e alla mattina mi ritrovo sempre con tutto indolenzito. È per questo che cerco di tenere le spalle il più dritto possibile, anche se mi fa male la schiena dopo un po’, sia a tenerle così che a stare gobba e piegata su me stessa.

Ho paura di rimanere immobile e di ritrovarmi le braccia senza forza, secche, come i rami dopo che han perso tutte le foglie.

Read More

Forse cercavi

È un po’ come stare sulle montagne russe. Chissà perché poi si chiamano così.
Perché le ha volute Caterina di Russia: dicono che le prime erano fatte di ghiaccio.
Caterina, anche mia mamma si chiama Caterina.
Lo so. Erano a San Pietroburgo. Come in Anastasia.
Ah sì. Anastasia l’ho guardato tempo fa su Netflix ma mi sono addormentata subito, forse avrei dovuto guardarlo da piccola. Però la canzone la so a memoria. Il mio inizio sei tu.
Sì. Fiorello e Tosca.
Ma loro le chiameranno lo stesso russe?
Loro chi?
I russi.
Non so.
Una volta ho visto una puntata della Parodi, c’era un periodo in cui ero fissata con i programmi di cucina e alle 12:30 mi mettevo lì a guardare ogni cosa che faceva. Aveva invitato Natasha Stefanenko che aveva cucinato l’insalata russa. Aveva raccontato una storia strana sul fatto che in Russia non si chiamasse “insalata russa”, ma mi ricordo solo la domanda e non la risposta.
Eh.

Read More