#GOODNATAL, i regali

Non ho intenzione di fare una GIFT GUIDE quest’anno. Non ne ho la minima intenzione non tanto perché io a fare regali sia una pippa, ma perché rischio di bruciarmeli ancora prima che la persona in questione li apra e se li possa gustare. Mi sarei fregata con le mie stesse mani.

Per rendere un po’ più carini i miei regalini (quest’anno Natale low cost per me, ma ho comunque trovato delle cose molto sfiziose) ho deciso di iniziarmi ad un’arte fin ora a me sconosciuta: l’impacchettamento. Fino alla settimana scorsa quando dovevo incartare qualcosa chiedevo alla mamma, che lei sa sempre come fare. Adesso invece ho imparato.
Per trovare un briciolo di ispirazione ho creato una board su Pinterest – brown paper packages tied up with strings, these are a few of my faaaavourite things – consultabile QUI, anche se non avete un account Pinterest. Alcune cose sono letteralmente infattibili: ci vuole la pazienza di un frate certosino per riprodurle, credo, visto che io per fare una piegolina normale, senza arricciare troppo la carta, devo pregare tutti i santi del paradiso.

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#GOODNATAL, i film

Volevo andare al cinema, stasera, ma guardando la programmazione mi è venuto male. Che cosa abbiamo fatto di male per meritarci dei film del genere, quest’anno? L’unico che (forse) mi ispira è quello della Disney, Big Hero 6: un cartone animato non delude mai, soprattutto se porti con te un bambino di nove anni che uscito dalla sala sarà felice anche solo per il tempo che gli hai dedicato.
In questo periodo sento proprio l’esigenza di guardare cose “confortanti”. Oppure di terminare i telefilm che ho lasciato a metà, soprattutto Grey’s Anatomy, che ho vigliaccamente messo in standby dopo la prima puntata dell’ultima stagione, e True Detective (ci sto riprovando, io vi giuro che mi ci sto impegnando, ma mannaggia quanto mi fa dormire, è peggio di un sonnifero). La televisione per noi comuni mortali, figurati, ripropone più o meno sempre i soliti titoli da vigilia (Una poltrona per due, qualche classico Disney, Miracolo sulla 34a strada..); Sky ha un po’ più di scelta con i suoi mille canali tematici, ma insomma, se l’alternativa sono i 30 anni di cinepanettoni Dio ce ne scampi e liberi. Piuttosto guardatevi The Lady.

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#GoodNatal, basta con la solita musica

Sono andata a fare un giro di shopping in tempi non sospetti, verso la fine di Novembre, ed era l’ansia ad ogni passo.
Non dico mica per i prezzi, no, che quando ci sono andata c’erano pure le offerte per il Black Friday e mi sarei comprata tutto Mango (magari prima o poi parleremo anche dei miei gusti in fatto di vestiti, che variano dal “banale” al “trash”, ma ora non è il momento). Mi è venuta l’ansia, dicevo, per il mood.

Secondo me quest’anno sono tutti impazziti prima del tempo. Le luminarie sono affisse per le strade già da settimane e i giocattoli sono già scontati e pronti per essere posizionati con cura sotto l’albero. Le signore del paese dicono “han tolto i lumini da morto e hanno messo il panettone”, ma meno male, visto che quello si mangia, e chi siamo noi per dire di no a qualcosa che si mangia? (A tal proposito, un aneddoto: io e Architetto “da giovani” eravamo soliti farci delle domande, dei quiz, “acqua, fuochino, fuoco” per riuscire ad indovinare il regalo che ci stavamo per fare. Secondo voi qual era la sua prima domanda? Sì, esatto, “è qualcosa che si mangia?”). Quindi lasciamo stare il cibo, che quello non ci dà mai fastidio. Quello che ci soffoca è la musica.

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#GoodNatal, la Letterina

E’ arrivato. E’ arrivato l’otto dicembre, è arrivato lo scatolone dell’albero e le palline e le luci che l’anno scorso funzionavano e quest’anno invece si sono rotte per la polvere. E’ arrivata, immancabile, la foto dell’albero su Facebook, e arriverà fra poco la soddisfazione delle luminarie, quelle brutte e trash, messe male e posizionate a cazzo sui balconi. (Non vedo l’ora).
Io l’albero quest’anno l’ho fatto in anticipo, il venerdì prima, perché mio fratello me la menava da una settimana. L’abbiamo fatto color Bacio Perugina, bianco argento e blu. Una volta finito, ci ha appeso La Letterina.

Vi ho spiegato ieri perché mi piace il Natale – perché è un po’ come la pozione in La morte ti fa bella, mi fa rimanere giovane. Perché regala magia. Qui da me rispetto a Babbo Natale è molto più sentita Santa Lucia, che passa la notte fra il 12 e il 13 e ti lascia i regali sotto l’albero, quatta quatta, senza farsi vedere.
Lui quest’anno sulla sua letterina ha chiesto a Santa Lucia tre regali, un po’ costosetti a dire la verità, ma soprattutto le ha chiesto una cortesia. “Fai la tua firma, così la farò vedere al mio amico e anche lui ci crederà. Per firmare puoi metterti sul tavolo, ovviamente lì ci sarà una biro”. Il suo amico non crede che Santa Lucia esista, dice che sono la mamma e il papà a mettere i regali sotto l’albero. Ma, dico io, è matto? Dove le ha sentite delle storie del genere?

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#GoodNatal, da domani

Mi dispiace, probabilmente vi starà venendo l’orticaria solo al pensiero ma ci siamo. Anche quest’anno, puntuale come la mia amica Alessia, siamo stati catapultati in quel periodo in cui viaggiamo a grandi passi, velocemente e inesorabilmente, verso il Natale.

Devo essere sincera, stavolta lo sento in particolar modo. Sono mesi che ripeto che, cavolo, mentre voi vi ingozzavate di panettone arachidi e mandarini io ero delirante sul divano con 40 di febbre; niente che una Tachipirina 1000 non ha potuto risolvere, ma  l’anno scorso mi è sembrato di non festeggiare. Questo weekend con mio fratello (che ricordo, per chi non sapesse, che di anni ne ha meno di dieci) abbiamo fatto l’albero e tutto, ma sono settimane che parliamo della letterina.. Vedi, è per questo che mi piace il Natale. Sono la più banale tra le banali, ma è così. Mi piace il Natale perché è l’unico momento in cui mangio senza pensare a quanti km di corsa dovrò fare per smaltire, è l’unico momento in cui mi sembra che tutto vada com’è sempre andato. E’ l’unico momento dell’anno in cui posso pensare come se fossi un bambino di nove anni.

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