#GOODNATAL, i regali

Non ho intenzione di fare una GIFT GUIDE quest’anno. Non ne ho la minima intenzione non tanto perché io a fare regali sia una pippa, ma perché rischio di bruciarmeli ancora prima che la persona in questione li apra e se li possa gustare. Mi sarei fregata con le mie stesse mani.

Per rendere un po’ più carini i miei regalini (quest’anno Natale low cost per me, ma ho comunque trovato delle cose molto sfiziose) ho deciso di iniziarmi ad un’arte fin ora a me sconosciuta: l’impacchettamento. Fino alla settimana scorsa quando dovevo incartare qualcosa chiedevo alla mamma, che lei sa sempre come fare. Adesso invece ho imparato.
Per trovare un briciolo di ispirazione ho creato una board su Pinterest – brown paper packages tied up with strings, these are a few of my faaaavourite things – consultabile QUI, anche se non avete un account Pinterest. Alcune cose sono letteralmente infattibili: ci vuole la pazienza di un frate certosino per riprodurle, credo, visto che io per fare una piegolina normale, senza arricciare troppo la carta, devo pregare tutti i santi del paradiso.

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Tre tendenze per i mesi che verranno (Contest BWWY di Grazia.it)

Piove, ho praticamente terminato il cambio degli armadi e mi sono già bevuta il tè. In più, è passato il compleanno della mia amica Bea e, qualche settimana fa, pure quello del mio fidanzato, perciò ci siamo: stiamo traghettando a velocità sostenuta verso l’inverno.
Sì, lo so che tecnicamente è autunno fino al compleanno dei Maya, il 21 Dicembre, ma in questa parte di Italia così fredda e nebbiosa badiamo più agli indumenti che al calendario. Di solito a fine ottobre c’è il cappottino; a metà novembre si inizia a stratificare con qualche maglioncino (o con la canottiera) e poi è la volta del piumino. Qualche volta è necessario pure un Woolrich bello pesante per sconfiggere il gelo che ti si conficca nelle ossa quando fuori siamo sotto zero. Non si è molto femminili, con addosso quella coperta da letto con due braccia, ma è il prezzo da pagare per arrivare sani e salvi, qualche mese dopo, a vedere di nuovo le gemme e gli alberi in fiore come ogni primavera.

E’ inutile negarlo, ci impigriamo un po’ tutti nei mesi più freddi. Basta mangiare due castagne e addio, inizia il lento declino: dvd, plaid sul divano, tè fumante o cioccolata e un’incredibile voglia di andare in letargo. Siamo costretti dal meteo a stare al chiuso e, volente o nolente, per noi diventa tutto più morbido, lento, raccolto. Viviamo le nostre giornate all’insegna della sedentarietà, ma non per questo dobbiamo farci prendere dalla pigrizia e dalla noia. Parola di lupetto.

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Ormai mi sono guadagnata la simpatia del postino. #cartolinebrutte parte 3

Ricordate il mio quaderno viola con le cartoline? A febbraio era sulla buona strada per diventare bello cicciotto (guarda l’articolo precedente), ma ora sta marciando a grandi passi verso una vera e propria esplosione. Non serve più neanche l’elastico.

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Nell’ultimo periodo ci ho dato dentro, siamo quasi arrivati a 100. Ma state tranquilli, alla centesima cambio quaderno.
Sono sicura che il postino, fra un estratto conto e un Vanity Fair, si faccia delle grasse, grassissime risate guardando gli esemplari che mi mette nella buca delle lettere. Soprattutto se si ferma a leggere i messaggi sul retro, che a volte sono più incomprensibili dell’immagine stampata davanti.

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C’è un’app per ogni cosa. Tranne…

Di sicuro è stata la punizione del cielo per aver ceduto ad un film con Vaporidis, ieri sera.

A mezzanotte su Italia1 incominciava “Questa notte è ancora nostra”, filmetto del 2008 con i famosi attori che girano e rigirano in questi cast tipo Cesaroni e compagnia bella – c’era anche un Floris abbronzatissimo nella parte di un cassiere, incredibilmente seduto e non impegnato nella solita maratona avanti e indietro che fa a Ballarò.
Risultato: me lo sono guardato praticamente tutto, a parte un pisolino di dieci minuti verso l’una e un quarto che non ha compromesso la comprensione della trama.
C’era Vaporidis, il solito ragazzo un po’ sfigato e frustrato, che per sfondare col suo gruppo rock cercava di convincere una ragazza di origini cinesi ma romanissima d’adozione a cantare con loro per fare buona impressione su un improbabile produttore (Califano). La classica commedia degli equivoci: impresa funebre, luoghi comuni sulla Cina, matrimoni combinati, l’amico che fa da spalla.. Un film che si guarda spegnendo il cervello.
Lui, Vaporidis, mi frega sempre, è tanto caruccio ma i suoi film sono brutti forte. Dovevo immaginarlo che il Santo Protettore Della Cinematografia mi avrebbe punito in qualche modo.

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Le 5 cose da fare quando non si ha niente da fare – versione estiva.

Voi non ci crederete mai, ma questo blog racimola un numero spropositato di visite anche quando non scrivo niente. Il motivo è semplice: la gente arriva qui perché ricerca su Google “non ho niente da fare”, “modi per passare il tempo”, “cose da fare in ufficio”.
Potrebbe essere un dato allarmante: sono tantissimi – siete tantissimi.
L’anno scorso avevo scritto un articolo con cinque idee per aiutare chi si annoia a passare un’oretta e credo che ormai chi è capitato qui abbia scandagliato il web in lungo e in largo, abbia pulito la macchina del caffè e tolto tutti gli scontrini dal portafoglio. C’è bisogno di nuove cose da fare, di nuovi passatempi, magari adatti al caldo torrido che ci prepariamo a sopportare.

So per certo che molti di voi andranno in vacanza, quindi sarei banale se vi consigliassi di prendere la macchina e fare una capatina al mare o al lago, oppure in campagna.
E’ uno spunto inutile per chi rimarrà in città fino a settembre: secondo il telegiornale durante i weekend estivi ci sono sempre 9 milioni di italiani sulle autostrade, ma hanno già detto che saranno 9 milioni gli italiani a rinunciare quest’anno. Tralasciando il fatto che i conti non tornano (fateci attenzione, ai dati dei tg, poi ditemi), prevedo che le ventole dei condizionatori sui balconi continueranno a girare, perché sempre più gente non si allontanerà dalle città neanche nei giorni della Madonna d’agosto.
Qualunque sia il motivo (io un’idea me la sono fatta..), ora che la tv non dà mai niente di nuovo, che la Serie A si è fermata, la Formula Uno è approdata su SKY e il MotoGP è interessante fino ad un certo punto, ci saranno tanti sabati e domeniche da riempire. Magari con cose inutili e di dubbio gusto come quelle che vado ad elencarvi.

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