"Ma perché fotografiamo un mulino?" – #quelfilm

Voi ce l’avete Quel Film? Quel film che sapete a memoria, musica e respiri compresi, e che riguardate sempre più che volentieri? Su, non fate i timidi, tutti ne abbiamo uno.

Mi rendo conto che è una cosa più da adolescenti, in effetti, o addirittura da bambini. Chissà quante cassette Disney avete consumato da piccoli, quanti cartoni animati di Bim Bum Bam. Io credo che le uniche vhs distrutte dal tempo (oltre a quelle Disney, poi sapientemente ricomprate per i miei fratelli) siano state quella di “Charlie – Anche i cani vanno in paradiso” e di Don Chuck Castoro. Dei pilastri dimenticati ma di notevole gusto, credetemi.

Architetto per esempio riguarderebbe costantemente Due cavalieri a Londra (mai visto) e L’altra sporca ultima meta (idem). Di uno so che ci sono Jackie Chan e il Owen Nasone Wilson, e nell’altro recita invece Adam Sandler. O l’attore di American Pie, Jason Biggs, che io son convinta siano la stessa persona. Ce lo diranno prima o poi, che è solo uno, vedrete.

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Keep calm and conscious uncoupling.

E’ una notizia da #estigrancazzi, lo so. Ma parliamo di una delle mie coppie preferite in assoluto.

Gwyneth Paltrow e Chris Martin, dopo un annetto di crisi, hanno deciso di separarsi. O almeno, così hanno raccontato al sito goop.com (ovviamente ora completamente irraggiungibile), parlando di “concious uncoupling”.
Quando si sono sposati avevo quindici anni e io, che ero già innamorata di entrambi, cantavo a squarciagola for you I bleed myself dry. E lo consideravo anche uno dei versi più belli mai scritti. (Poi è arrivato Twilight e brrr, no).

[huffingtonpost.com]
[huffingtonpost.com]
Chris, io ce l’avrei un fidanzato, ma capirà.
Hai una penna? Segna: tre-quattro-nove.. Domani sono libera. Fai tu.

Ocio agli Oscar – Dieci cose, and thank you to my sources of inspiration.

Ce l’ho fatta.
C’è stato un momento, stanotte, in cui ho rischiato davvero di prendere la forma di divano, con la mia coperta leopardata sulle gambe e lo smartphone in perenne carica vicino al computer – ho collegato il macbook alla televisione per stare più comoda, pur avendo l’audio dalla presa delle cuffie del pc.. Un casotto incredibile di cavi e cavetti sul mio tappeto, siore e siori, ma avevo tutto a portata di dito. Quasi mi sarei data un Oscar per la pigrizia.

Se cercate i nomi dei vincitori, vi consiglio di googlare o di cliccare qui: c’è la carrellata delle star nell’esatto momento in cui hanno stretto la statuetta fra le mani e hanno iniziato a ringraziare come al solito tutto il loro albero genealogico.
Come già saprete, La grande bellezza ce l’ha fatta, con somma gioia di chi l’ha amata e con sommo disprezzo di chi non può vedere Sorrentino neanche in cartolina. Comunque, la lista dei premiati non è molto lontana dalle previsioni che avevo fatto ieri, alla luce di tutti i film che ho visto.
Se vi siete persi la cerimonia, Sky e Cielo la ripropongono questa sera in versione ridotta e ad un orario più umano (su Cielo alle 23, mi pare), oppure potete sempre affidarvi ad internet e guardarvi le clip. Il primo a prendere l’Oscar è stato Jared Leto, coi suoi capelli degni di uno spot di Franck Provost, e l’ultimo è stato Steve McQueen con 12 anni schiavo. E’ andato tutto come io e la mia amica avevamo previsto. Ma ci sono dieci cose che forse ancora non sapete. 

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Ocio agli Oscar – Previsioni e streaming, dizionario alla mano

Sì, perché in realtà il vero motivo per cui starò attenta ad ogni statuetta è fare pratica con l’inglese parlato. Quello spiccio, senza sceneggiatura, perché va a finire che a parte quando si parla di cose da dottori nei telefilm dicono sempre le stesse cose.

Non so ancora se stanotte guarderò la diretta – inizia veramente ad un orario impossibile. Al massimo dormirò sul divano e nel caso recupererò domani.
Nell’attesa, le Previsioni. Ad opera di una che veramente se ne intende quasi quanto Raffaella Fico quando parla di calcio.

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Ocio agli Oscar – Secondo round: Dallas Buyers Club, Blue Jasmine, 12 anni schiavo, Her.

Mi sono distratta un secondo e puff, ecco che a grandi passi è arrivata “la settimana”.

Se vi siete persi la puntata precedente, potete recuperarla qui. Ho parlato, appunto, di The wolf of wall street, Gravity, American Hustle e I segreti di Osage County. Di seguito, una parte di quelli che mancano all’appello.
Ve lo dico subito: mancano CAPTAIN PHILLIPS, NEBRASKA e PHILOMENA. Non so se prima di domenica avrò tempo di guardarli tutti e tre – sono arrivata ad un punto in Breaking Bad in cui è difficile fermarsi, ne sono quasi drogata, neanche fosse crystal meth. Cercherò di finire l’elenco, ma stando a quanto ho letto i premi per le categorie più ambite quasi sicuramente riguarderanno i film che ho già visto. E se mi sbaglierò mi corigerete, come sempre.

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