Ocio agli Oscar 2015 (perché anche stavolta dobbiamo darci un tono)

Gennaio potrebbe quasi diventare il mio mese preferito. Non solo per quest’aria frizzantina nelle giornate di sole, non solo perché proprio in quella pagina nel calendario che ha fatto a mano la mia amica Bea c’è una mia foto in bella vista, no. Perché a gennaio devo per forza buttare un “ocio” agli Oscar.

Premettiamo subito una cosa: non sono una grandissima esperta di cinema. Forse lo sono un pelo di più rispetto alla media, per tantissime ragioni che non importano a nessuno (ricordiamoci che in Italia i film più visti rimangono quelli di Checco Zalone..) ma il mio non è un punto di vista poi così autorevole. Mi piace questo Ocio agli Oscar perché vorrei creare un angolino tutto chiacchiere e distintivo nel quale ognuno possa sentirsi libero di dire quello che vuole, dal “che palle Wes Anderson” al “vai a cagare perché non hai capito niente di American Sniper”.
L’anno scorso ci siamo buttati a capofitto perché c’era Sorrentino in gara, e se non avevi una tua opinione sulla Grande bellezza non eri nessuno. Quest’anno non c’è neanche un italiano in lista. Ma tranquilli, sono sicura che Maccio Capatonda avrà una chance nel 2016.

Read More

Ocio agli Oscar – Dieci cose, and thank you to my sources of inspiration.

Ce l’ho fatta.
C’è stato un momento, stanotte, in cui ho rischiato davvero di prendere la forma di divano, con la mia coperta leopardata sulle gambe e lo smartphone in perenne carica vicino al computer – ho collegato il macbook alla televisione per stare più comoda, pur avendo l’audio dalla presa delle cuffie del pc.. Un casotto incredibile di cavi e cavetti sul mio tappeto, siore e siori, ma avevo tutto a portata di dito. Quasi mi sarei data un Oscar per la pigrizia.

Se cercate i nomi dei vincitori, vi consiglio di googlare o di cliccare qui: c’è la carrellata delle star nell’esatto momento in cui hanno stretto la statuetta fra le mani e hanno iniziato a ringraziare come al solito tutto il loro albero genealogico.
Come già saprete, La grande bellezza ce l’ha fatta, con somma gioia di chi l’ha amata e con sommo disprezzo di chi non può vedere Sorrentino neanche in cartolina. Comunque, la lista dei premiati non è molto lontana dalle previsioni che avevo fatto ieri, alla luce di tutti i film che ho visto.
Se vi siete persi la cerimonia, Sky e Cielo la ripropongono questa sera in versione ridotta e ad un orario più umano (su Cielo alle 23, mi pare), oppure potete sempre affidarvi ad internet e guardarvi le clip. Il primo a prendere l’Oscar è stato Jared Leto, coi suoi capelli degni di uno spot di Franck Provost, e l’ultimo è stato Steve McQueen con 12 anni schiavo. E’ andato tutto come io e la mia amica avevamo previsto. Ma ci sono dieci cose che forse ancora non sapete. 

Read More

Ocio agli Oscar – Previsioni e streaming, dizionario alla mano

Sì, perché in realtà il vero motivo per cui starò attenta ad ogni statuetta è fare pratica con l’inglese parlato. Quello spiccio, senza sceneggiatura, perché va a finire che a parte quando si parla di cose da dottori nei telefilm dicono sempre le stesse cose.

Non so ancora se stanotte guarderò la diretta – inizia veramente ad un orario impossibile. Al massimo dormirò sul divano e nel caso recupererò domani.
Nell’attesa, le Previsioni. Ad opera di una che veramente se ne intende quasi quanto Raffaella Fico quando parla di calcio.

Read More

Ocio agli Oscar – Secondo round: Dallas Buyers Club, Blue Jasmine, 12 anni schiavo, Her.

Mi sono distratta un secondo e puff, ecco che a grandi passi è arrivata “la settimana”.

Se vi siete persi la puntata precedente, potete recuperarla qui. Ho parlato, appunto, di The wolf of wall street, Gravity, American Hustle e I segreti di Osage County. Di seguito, una parte di quelli che mancano all’appello.
Ve lo dico subito: mancano CAPTAIN PHILLIPS, NEBRASKA e PHILOMENA. Non so se prima di domenica avrò tempo di guardarli tutti e tre – sono arrivata ad un punto in Breaking Bad in cui è difficile fermarsi, ne sono quasi drogata, neanche fosse crystal meth. Cercherò di finire l’elenco, ma stando a quanto ho letto i premi per le categorie più ambite quasi sicuramente riguarderanno i film che ho già visto. E se mi sbaglierò mi corigerete, come sempre.

Read More

Ocio agli Oscar – Introduzione e Primo round.

Quando ero più piccola, al sabato pomeriggio per me e la mia amica c’era un appuntamento fisso: film al cinema, soprattutto ad orari  improbabili con le sale semivuote, e conseguente vasca per le vie del centro.
Non esagero se dico che probabilmente i film usciti nel 2003 e nel 2004 li abbiamo visti tutti, io a destra e lei a sinistra, con le gambe un po’ incrociate e un po’ buttate sul sedile di fianco. E non eravamo neanche tanto selettive: era perché avevamo la fortuna di entrarci gratis, al cinema (mica trovavamo i soldi nel cestino della bicicletta!) e quindi potevamo permetterci di vedere anche cose di dubbio gusto, come Ovunque sei e i film di Muccino.

Probabilmente erano anche gli anni in cui dicevo di voler diventare regista – avete presente le lezioni a scuola durante le vacanze studio in Inghilterra? Mi ricordo che per esercitare la regola del “wish” avevo detto al professore I wish I could win an Oscar.
– As an actress? – mi aveva chiesto lui.
– A director, maybe?
Certo. Potevo avere più probabilità di diventare una cantante con un disco di platino appeso sopra al caminetto che una regista. E ho detto tutto. 

Read More