A tutti quei bambini paciugoni che non sanno fare la O col bicchiere.

Mi ero ripromessa di non parlare più di queste cose, almeno per un po’, e di dedicarmi ad argomenti seri.
Ieri sera però era giovedì, in televisione c’era poco e niente – Romeo + Giulietta su Mtv (che, se possibile, ricordavo ancora più brutto) e qualche telefilm sui canali Sky – e io, sul divano di casa della mia amica, sono rimasta incredibilmente colpita da Junior Masterchef.

Partiamo da un presupposto. Io dico sempre di non saper cucinare. Che, per carità, sarebbe anche da considerare vero, ma in realtà è una tattica: mi piace che siano gli altri a cucinare per me, soprattutto i dolci, perché per quelli non ho proprio la pazienza. Mi metto ai fornelli praticamente ogni giorno, sui primi vado forte e nel resto mi butto, ma non voglio che si sparga troppo la notizia. Ho una certa reputazione da rispettare.

Ieri sera, dicevo, su Sky Uno c’era il Masterchef dei bambini. Il meccanismo è lo stesso: il programma si svolge in una cucina, ci sono tre giudici pronti ad assaggiare i piatti ma i concorrenti non vanno più in là dei 13 anni. Spero che almeno a loro il grembiule alla fine lo lascino.
(Prima di continuare, un ripassino: a 6 anni si incomincia la prima elementare, a 10-11 le scuole medie e poi a 14 si fa la prima superiore. Tutto chiaro?)

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Su #Masterchef – ovvero "cosa posso fare io in cucina in 5 minuti".

La mia vita ultimamente è affastellata di eventi – è un termine, affastellata, che non uso quasi mai, fra poco vi dirò come mai mi è venuto in mente, che fa così Camillo Benso Conte di Cavour.

Dicevo, è affastellata di eventi. In quest’ultimo periodo sembra che il caos regni sovrano un po’ ovunque, ma c’è una cosa – una – che cascasse il mondo sembra ripetersi sempre uguale: io che scrocco abilmente la cena a casa della mia amica e assisto con lei a ciò che il palinsesto di Sky propone. Prima era XFactor, ora è Masterchef.

Non potrei mai partecipare ad un programma simile. Non tanto perché non ho Sky ed è il primo anno che le mie papille gustative si lasciano tentare da una cosa del genere (sì, tempo fa all’ora di pranzo capitava che guardassi la Parodi ma mi ha stufato dopo poco, non parliamo dei vari Boss delle torte, Re del cioccolato, Regina dei macarons, Principe delle brioche salate, Mugiwara dell’insalata russa..). Non potrei partecipare proprio perché sarei una pippa.

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