#EARTHDAY – perché la terra è più bella vista da lontano

Micheal Tompsett, Text map of the world [fineartamerica.com]
Micheal Tompsett, Text map of the world [fineartamerica.com]

Io a momenti non so prendermi cura di me stessa, figurati se riesco a prendermi cura del pianeta.

La terra vista dall’alto, dice? E’ bellissima. Perfino un alieno vorrebbe scendere per venire a visitarla. Io spero di farlo il più possibile: adesso vorrei viaggiare per toccare con mano tutti i posti che ho visto e fotografato da lassù.

Avrei voluto scrivere cose bellissime, cose che potevano rendere orgoglioso il mio professore di scienze. Avrei voluto scriverle oggi, perché oggi è la Giornata Internazionale della Terra, l’Earth Day. La giornata in cui sfoderiamo il nostro sorriso migliore e ci impegniamo ad innaffiare il basilico e il gelsomino sul balcone, a dividere l’umido dai rifiuti normali e a chiudere l’acqua mentre bofonchiamo con lo spazzolino tra i denti.
La realtà è che di solito sono una frana. Non sono proprio il tipo giusto per dare buoni consigli su come vivere a impatto zero o su come ridurre l’emissione di quelle robe lì nell’atmosfera. Tendo ad usare la macchina anche per andare da qui a due strade più in là e non ho il pollice verde neanche per far crescere una pianta grassa. Faccio solo attenzione con l’acqua, perché cerco di contenermi con la doccia e tutto quanto, ma poi quando mi tocca lavare i piatti faccio un lago in cucina e ciao, poi mi tocca pure asciugarlo, e allora la mia doccia al cronometro non è servita proprio a niente.

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