Dieci cose molto intelligenti che mi fanno sentire vecchia

È arrivato quel momento. In questi ultimi mesi si è fatta largo sulla mia fronte una ruga; se ne sta lì, in attesa di aprirsi come la Porta della Luna di Lysa Arryn e io non ho ancora capito se è una ruga d’espressione o di vecchiaia,  ma fa lo stesso. Non è quello che mi preoccupa. È arrivato quel momento lì, quello in cui devo fare il conto. Sto compilando un modulo: nome ok, cognome ok, età vent-ehm-isette? Otto? Trenta?!

Non ho problemi a ricordarmi il numero di telefono di Deejay Chiama Italia (tre quattro due, cinque due due – un numero che manco uso, tra l’altro) e invece faccio fatica a ricordarmi quanti anni ho. Non è colpa mia, vostro onore: il tempo passa e tu non passi mai e io continuo a credere che “le torri gemelle” sia successo qualche anno fa e che i bambini nati nel 2005 stiano ancora all’asilo a giocare con il Didò e i Playmobil.
Potrei stare qui ad elencare i motivi per cui mi sento vecchia anche se a volte mi date “non più di venticinque anni” (vi amo tutti), ma per farla breve ne ho scelti dieci. Come sempre molto intelligenti.

DIECI COSE CHE MI FANNO SENTIRE VECCHIA “TAM AL CAN AD SAN ROCC”

1. Gira da giorni su Facebook, però è vero: le nostre canzoni hanno tantissimi anni. Non mi fa tanto effetto che Let It Be sia del 1970, e neanche che L’amour Toujours di Gigi D’Agostino sia stata pubblicata nel 2000 – quelle cose appartengono al passato per definizione, oppure ad un alto tasso alcolemico. Mi fa rabbrividire in realtà che una delle canzoni-faro della mia vita, I Try di Macy Gray, abbia vinto un Grammy nel 2001.

2. La gente a cui spiego Leopardi e Manzoni va nelle autoscuole e prende la patente. E farà la maturità adesso.

3. A proposito di patente, io devo rinnovare la mia. “Ma no, figurati, non mi scade mica fra poco”. No, infatti: marzo 2017.

4. E a proposito della maturità, a luglio saranno dieci anni esatti da quella ridente mattina in cui ho fatto l’orale. Dieci anni fa è stata l’ultima volta in cui ho pensato per più di un minuto e mezzo alla matematica.

5. Britney Spears e Justin Timberlake tutti vestiti di jeans sul red carpet: sto ridendo da sedici lunghissimi anni.

6. Le macchine targate D o E per me sono sempre nuove di pacca. In realtà abbiamo già passato da mo’ quelle che fanno FA-BJ (sono fissata con le targhe, sì, it’s never ending same old story) e ora siamo a FG, fai te.

7. Cose come la Sbrodolina, la Mollettina, Polly Pocket, i Mini Pony, la Nouvelle Cuisine (“apri nouvelle Cuisine, ta-ta, ha tante cose in più, ta-ta”), “Col Giocascuola, giocando impari”… Praticamente preistoria.
(A me faceva impazzire la Cucina Pasta e Pizza. Ditemi che non sono l’unica a saperla ancora tutta a memoria).

8. “Marissa muore”: era il 2006.

9. Sono passati tanti anni anche dai jeans Richmond, se non sbaglio andavano di moda verso il 2003 o 2004. Sono passati tanti anni, ma non abbastanza da dimenticarcene.

10. Mio fratello, che per tutti è sempre piccolo, ora fa la prima media, ha WhatsApp, guarda i video su Youtube, si sistema il ciuffo allo specchio e va da una stanza all’altra canticchiando a memoria le canzoni, comprese quelle che dicono cose tipo “i’m in love with your booody”. E quando gli dico che da piccola avevo la regola di guardare solo tre cartoni animati al giorno (sceglievo sempre Topo Gigio e Sailor Moon), mi risponde dicendo “guarda guarda guarda” e facendo così con le braccia. Devo preoccuparmi?