Il senso gravitazionale che non c’è

“Un orizzonte degli eventi è, nell’accezione più diffusa, un concetto collegato ai buchi neri, una previsione della relatività generale. Secondo questa teoria, lo spazio ed il tempo formano un unico complesso con quattro dimensioni reali (detto spazio-tempo), il quale viene deformato dalla presenza di massa (o di energia).”

Ok.

“È definita come la superficie limite oltre la quale nessun evento può influenzare un osservatore esterno. Nel caso di un buco nero di Schwarzschild, l’orizzonte degli eventi si crea nel momento in cui, in un corpo autogravitante, la “materia” (concetto utilizzato qui per identificare insieme la massa e l’energia, che secondo la relatività generale sono la stessa cosa) è così concentrata che la velocità di fuga assumerebbe valori pari o addirittura superiori alla velocità della luce”.

Non so voi ma io non ci ho capito un cazzo. Io e la fisica non siamo poi così intime. Ma una cosa forse la so, anzi due. È come se il buco nero avesse tutt’attorno un qualcosa che, se lo superi, ti risucchia e non ti fa tornare indietro. Perché c’è la gravità, g, nove virgola otto, e io la gravità la capisco e l’avrò anche studiata al liceo ma poi mi perdo a ripensare a Newton e poi a Helmut Newton ma anche un po’ alle canzoni di Samuele Bersani e al senso gravitazionale che non c’è. E poi un’altra cosa: buco nero richiama nella mia testa entropia, che è quella grandezza che misura il disordine interno di un sistema fisico”. Si basa sulle cose della termodinamica e su quelle cazzate del calore che passa sempre da un qualcosa di più caldo a qualcosa di più freddo.

Ho sempre banalizzato l’entropia come quel numero (nella mia testa è tipo 20, 45, 92 mila, un numero senza unità di misura, come i soldi del Monopoli) che ti dice quanto è disordinata una cosa anche se da fuori ti sembra perfetta. Quanto è disordinata dentro.
C’è l’entropia dell’universo, l’ho cercata su Google, e la variazione di entropia dell’acqua quando diventa ghiaccio. E ci sarà forse anche l’entropia di te e l’entropia di me, perché siamo tutti disordinati, e anche un po’ freddi. La mia però non l’ho trovata su Google. La tua non lo so. Ma forse è ora di fare ordine lo stesso.

Foto in anteprima: http://just--space.tumblr.com