SPRING IN PIANURA PADANA – Cinque cose che non vorrei rivedervi addosso

È piovuto il caldo, ha squarciato il cielo e noi siamo ancora qua a cercare di capire come dobbiamo vestirci prima di mettere il naso fuori di casa.

Non so da voi, ma qui viviamo praticamente in balia degli eventi atmosferici. Alla mattina nove gradi, a mezzogiorno venticinque, alla sera quattordici. La notte non lo so quanti gradi ci siano, ma solo perché mi piace dormire ancora sotto il piumone e sudare via tutti i pensieri così, rannicchiata sotto le coperte fino a che non suona la mia sveglia con cuccuruccucù Paloma.
Comunque, diciamocelo, è un problema: avevo comprato un cappottino grigio perfetto per le mie serate di aprile, bellissimo, in pieno stile Olivia Pope prima della sua svolta colorata, e purtroppo non posso più avvicinarmici neanche in cartolina, perché fa un caldo che vorrei strapparmi la pelle di dosso. Così, mi sono piegata ad un inutile e antiestetico piumino lucido, identico a quello che portano tutti. Sono comodi, per carità, ma l’avevo già detto nella puntata di Autumn in Pianura Padana: imbracciamo i fucili e ribelliamoci, i piumini non devono avere la meglio, mai.

Visto il caldo (o vista la moda, a questo punto) ci stiamo sbizzarrendo di brutto mettendoci delle cose che a mio parere sono davvero oscene. La primavera è incominciata da un po’, e la vedo grigia ad arrivare all’estate stando zitta. Quindi, concedetemi le CINQUE COSE CHE VORREI NON RIVEDERVI ADDOSSO per questa SPRING IN PIANURA PADANA.

1. IL COLORE GIALLO
Sono andata a fare un giro in centro per negozi, non potevo credere ai miei occhi: solo giallo. Solo colore giallo. Ma come fate a mettervi addosso il giallo? Cioè, per carità: d’estate, appena tornati dalla spiaggia, con la pelle abbronzata e una collana qualsiasi è perfetto. Ma in città? Ad aprile, maggio? Coi jeans? Ma per pietà. Vi passo il giallo soltanto se vi andate al ristorante e come dolce prendete lo zabaione con le fragole, così potrete dissimulare la padella che, ne siamo certi, arriverà a tempo zero. In mezzo alla maglia. E chiaramente non vi siete portate dietro il cambio.

2. I JEANS STRAPPATI
I jeans, dicevo. Quando ero alle medie mi dicevano sempre ma cosa fai, vai a comprare dei jeans nuovi già strappati?, ed effettivamente mi sembrava un ragionamento un po’ antiquato, ma ragionevole. Severo ma giusto. Invece ora vi vedo in giro e avete tutti le ginocchia di fuori. Ma non parliamo di strappini fatti ad hoc per lasciare intravedere un po’ di pelle, no: sono strappi tattici a metà gamba, degli squarci che neanche dopo una lotta con il T-Rex di Jurassic Park. No.

E questi sono ancora poco aperti [Modemoiselle.it]
E questi sono ancora poco strappati [Modemoiselle.it]

3. LE SCARPE INGUARDABILI
Forse le case di moda si sono messe tutte d’accordo per far uscire in questo periodo delle scarpe così brutte, perché altrimenti non si spiega. O forse sono io, visto che l’ultimo paio di scarpe che ho comprato sono delle banalissime Superga blu.
Comunuqe, dopo l’ondata delle stringate maschili (a cui, devo ammettere, ho ceduto anche io perché erano anni che non aspettavo altro che delle scarpe normali) abbiamo riportato in auge:
– le MARY JANE, ma quelle basse, cioè quelle scarpe un po’ da barbie col tacco grosso e squadrato;
– le FLATFORM, cioè quelle che hanno la zeppa alta tutta uguale sia davanti che dietro;
– le MULES, cioè i sabot. Le peggiori.

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Cliccate sull’immagine: un bellissimo articolo su cosa NON dovete comprare in questa primavera 2016 [Elle.it]

4. Cosa può esserci di peggio delle scarpe inguardabili? I CALZINI CON LE SCARPE INGUARDABILI.

5. I PANTALONI PALAZZO CORTI

Cioè, capito?! [Zara]

Ho scoperto che si chiamano così, ma per me fino a ieri erano semplicemente i pantaloni del pigiama di quando i miei fratelli erano alti 1,65 (per la cronaca, ora superano il metro e ottanta).
Sono quei pantaloni larghi, a vita un po’ alta, che finiscono al polpaccio. Molto belli. Ma solo se sei appunto alta più o meno un metro e ottanta, se hai i muscoli delle gambe allungati come quelli di un maratoneta e se non hai le caviglie gonfie. E se hai la faccia da culo di metterteli.