Una pigna a Sanremo – “Alabarda spaziale!”

Che fatica. Ve lo dico, amici, che fatica.
Per superare questa serata non solo ci sarebbe voluto un litro di mirto da bere a cena, in via preventiva. Ci vuole l’analista per riprendersi.

Non ho aggettivi per descrivere questa serata di giovedì, se non lenta, poco efficace e da programma di Carlo Conti. Fare le cover a Sanremo movimenta un po’ il menu, ti sembra non sia la solita minestra, ma sembrava di stare ad un gigantesco karaoke. Avendo la consapevolezza, però, che certe canzoni le canto meglio io.

Sanremo 2016

A mezzanotte ho avuto un momento buio. Forse mi sono addormentata. Davanti agli occhi vedevo Christina Aguilera che si metteva a ballare con Enrico Papi (“Mooooseca!”), vedevo Morgan suonare il basso con una bacchetta per la batteria, vedevo Valerio Scanu sedersi al pianoforte e suonare e cantare e fare facce improponibili. Vedevo bella Madalina Ghenea. Robe dell’altro mondo.

Per far prima, ma soprattutto per rimanere sveglia, mi sono presa degli appunti per il riassuntone di oggi. Ho stilato una classifica, una top ten di quello che vi siete persi se – beati voi – avete guardato Masterchef. O di quello che dovete cancellare dalla memoria se mi avete fatto compagnia. Una decina di cose che è necessario sapere per affrontare al meglio questo venerdì. Pronti, partenza, via (cit.).

I dieci momenti indimenticabili del giovedì:

– Alessio Bernabei che ha cantato con tali “Benji e Fede”. 
Ero già pronta con lo striscione e a fare gli occhi a cuore per Mark Lenders, e poi mi hanno detto “Benji e Fede, Fabi, non Holly e Benji”. Ero pronta anche per vedere quel gol con la rovesciata sui pali della porta. Peccato.

– Gabriel Garko che riesce a dire una frase spontanea e ad essere simpatico. 
Scherzavo.

– Le tette di Madalina col vestito rosso. 
Non riuscivo a guardarla in faccia. Sono andata a letto e ho chiesto al cielo di regalarmi delle tette che sfidassero la gravità come le sue. Niente da fare.

Sanremo 2016

– Valerio Scanu che “per la prima volta suonerà un pianoforte”.
Suonerà un pianoforte a quanto pare senza usare le mani, visto che non si è mosso di un millimetro. Suonerà un pianoforte alzandosi e girando per la stanza, e fai una giravolta e falla un’altra volta e guarda in su e guarda in giù e quella è la porta, Valerio.

– Clementino che taglia a pezzetti De André.
La canta quasi meglio il mio amico Mastro. E ho detto tutto.

– Patty Pravo che porta a Sanremo una cover di Patty Pravo. 
E lo fa senza provare vergogna. Né per lei né per il suo toyboy che fa il rapper. E neanche per l’ananas che aveva in testa.

Sanremo 2016

– I comici di Colorado alle 00:35.
Guai a chi mi viene a dire che i comici di Colorado fanno ridere. Guai.

– Annalisa che canta “America”. 
Non tanto per la canzone in sé (che forse è quella che mi è piaciuta di più) ma per il fatto che mi sono ricordata il momento preciso in cui ho avuto l’epifania, in cui ho capito cosa stava dicendo Gianna Nannini. Che vergogna. Un po’ come quel momento in cui ho riascoltato “2 Become 1” delle Spice Girls – “Come a little bit closer baby, get it on, get it on, ‘cause tonight is the night when 2 become 1”. Beata innocenza.

– Gli Elio e le Store Tese che cantano sopra la Quinta di Beethoven. 
Na na na naaaa. Na na na naaaaa. È questa la vera canzone di Elio del 2016.

Sanremo 2016

– Nicole Orlando, un’atleta affetta dalla sindrome di Down, che rivolgendosi a Gabriel Garko gli dice “mia mamma mi ha detto che non le piaci”.
Attenta mamma di Nicole, da dietro quegli occhialini malefici Gabriel ti ha lanciato sicuramente una maledizione.

Sanremo 2016

– LA REUNION DEI POOH.
La nuova versione di “Pensiero” spacca di brutto, e su questo non si discute. Ma ho un dubbio: ad occhio e croce, che numero vien fuori se sommiamo tutte le età dei Pooh + Riccardo Fogli? Novecento?

– GOLDRAKE, fatta dagli Zero Assoluto.
No. Non ci sono scuse.
Amico che mi stai leggendo, stai studiando? Fai una pausa. Stai guidando? Accosta. Stai lavorando? Chiedi un permesso, nasconditi in bagno, fumati una sigaretta, fai qualcosa. Mettiti le cuffie e ascoltala.

Sanremo 2016

Te l’ho detto che ci voleva l’analista. Gli Zero Assoluto hanno già prenotato.

Il riassunto di ieri: Sanremo 2 – Per un mercoledì da Leoni
La prima serata: Sanremo 1 – La prima puntata non si scorda mai

[Le immagini sono di Tvblog e di Twitter]