Le cianfrusaglie, quelle cose inutili ma bellissime

Mi dispiace per il Piccolo Principe e i suoi fan sparsi per il mondo, ma non è del tutto vero che l’essenziale è invisibile agli occhi.

Viviamo tutti in case piene di cianfrusaglie che dichiariamo essenziali: oggetti dal raro valore, oggetti che hanno una storia che non vogliamo abbandonare, oggetti che abbiamo comprato dando fondo ai nostri portafogli.
Se avete fatto almeno un trasloco nella vostra vita, sapete bene a cosa mi riferisco. Io per esempio ho nell’armadio scatole che sembrano rigurgitare cose cosine e cosette di cui non voglio assolutamente disfarmi. Cose bellissime, indispensabili, ma di fatto inutili. Se anche non ci fossero, non ne sentiremmo la mancanza.

Allo stesso modo, ci riempiamo la casa anche di oggetti brutti, ma brutti, ma brutti, di cui però non potremmo fare a meno. Di quelli parleremo la prossima volta. Adesso partiamo con gli inutili. Che poi proprio del tutto inutili non sono: vuoi mettere quanto possono dare soddisfazione, anche solo ad essere semplicemente così belli?

1. L’altoparlante da doccia.
È la cosa più inutile e trash mai creata e commercializzata dall’uomo. Non è nient’altro che un’altoparlante Bluetooth senza fili, di plastica, impermeabile, con una ventosa che lo fa attaccare al vetro della doccia. Noi non lo mettiamo sul vetro perché altrimenti non si stacca più. È quindi resistente all’acqua, al vapore e agli acuti stile Beyoncé che caccio mentre impugno il bagnoschiuma come microfono.
Usarlo è super facile: io collego l’iPhone, accendo iTunes o Spotify oppure metto su un podcast di Radio Deejay e la doccia va via che è un piacere. L’ha comprato mio fratello su Amazon, l’abbiamo pagato una cretinata (era in sconto al 50%). Ho visto che non è più disponibile, ma se ne trovano tantissimi, sia online che nei negozi fisici.

Altoparlante-da-doccia

La cosa più interessante, poi, è che se ti telefonano puoi addirittura rispondere col vivavoce. Ieri mi ha chiamato Architetto proprio mentre mi stavo insaponando i capelli: rispondere con quell’affare è la cosa più inutile della storia, ma bellissima. In più, come vedete, è leopardato.

3. L’instagram di Michelle Phan
Noi ci sforziamo di postare contenuti di qualità – dico “noi” perché intendo noi gente del web e blogger e influencer-wannabe, ma se tutti ci sforzassimo di postare contenuti di qualità sarebbe sicuramente un mondo più bello – ma in realtà qui c’è gente che ha vinto tutto. (Sì, lo so, ci sono dei progetti e dei dollaroni che viaggiano, ma lasciatemi sognare).
Se andate su Instagram e cercate @Michellephan scoprirete un mondo. Lasciate stare la faccia, lasciate stare il personaggio (è una make up artist) e lasciate stare le fotografie che posta… qui stiamo parlando di questo.

Michelle-Phan-1 Michelle-Phan-2 Michelle-Phan-3

Bellissimo. Aprite la sua homepage, scorrete in basso, guardate tutte le foto come sfumano una nell’altra. Una galleria di colori incredibili. Soprattutto quando dal verde va al giallo. Queste anteprime danno solo una vaga idea di quello che fa, credetemi.

Niente da dire, Michelle, sul serio. Tant’è che voglio farlo anche io. Perché anche io voglio essere bellissima. Inutile, ma davvero davvero bellissima.

2. Il Clarisonic
Cento euro di spazzola per il viso, il must-have delle beauty guru del web, il top del top per avere una pelle perfetta. Certo.
L’ho comprato da Sephora qualche tempo fa, in realtà funzionava anche bene. Ho già fatto fuori una testina e ne ho ricomprata un’altra (“salve, vorrei la testina del Clarisonic” e la commessa, “quella per i pori dilatati?” – ciccia, hai qualcosa contro i miei pori?! Eh? Eh?).

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In poche parole: è una spazzolina rotante, elettrica, che ha il timer che non solo ti fa lavare la faccia in un minuto, ma ti avvisa anche con un bzz bzz che devi cambiare zona del viso. Ha tutta una tecnologia che adesso non vi sto a spiegare perché frega niente a nessuno, ma la faccia alla fine è davvero bella morbida e pulita. Insomma, una figata.
In realtà in teoria sarebbe anche una cosa utile, se non fossi pigra come un bradipo addormentato per usarlo con costanza. Ma a quello c’è rimedio. È diventata inutile perché sì, dovrò sborsare 25 euro perché la cosa che temevo è successa: ho perso il caricabatterie.