Netflix for dummies: i pro e i contro

Rullo di tamburi: ho fatto un account Netflix.
È  il 5 di novembre, quindi sono ancora nel pieno della prova gratuita, ma mi piace questa cosa di dispensare consigli manco fossi l’oracolo di Delfi.

Piper e Red in Vittorio Emanuele (chi è l'altra? Victoria Silvstedt?) [sorrisi.com]
Piper e Red a Milano per il lancio di Netflix (chi è l’altra, Victoria Silvstedt?) [sorrisi.com]

È ormai assodato che gli italiani si sentano davvero fighi quando un prodotto prettamente americano sbarca da noi. La settimana prima stare sotto al piumone a guardarsi telefilm in streaming era roba da sfigati, adesso è tutta un’altra storia. Su Facebook ci sono stati più tag “tizio sta guardando la tal cosa su Netflix” che “tizio si trova qui: Expo Milano 2015”. E ho detto tutto.

Se non sai di cosa sto parlando, apri Google e cerca “Netflix cos’è”: ogni tuo dubbio verrà sciolto in men che non si dica. Se ti senti pigro, qui trovi un articolo a caso sull’argomento.
In questa sede, comunque, ti basterà sapere che www.netflix.com è un servizio di streaming online con cui puoi vedere una serie di contenuti (film, serie tv, cartoni animati) pagando un tanto al mese.
Prima di vederti scalati i soldi dalla carta di credito puoi usufruire di 30 giorni di prova gratuita, allo scadere dei quali (se non hai buttato dentro prima) dovrai sborsare al signor Netflix il corrispettivo del tuo abbonamento mensile – 8, 10 o 12 euro a seconda di quanti schermi vuoi visualizzare contemporaneamente.

Io per la mia prova ho scelto chiaramente il profilo più bello, in vista sì di un uso condiviso futuro, ma anche per testare l’HD e l’ULTRA HD e tutte le belle cose che si possono avere con i dodici euro di canone. (Che poi io manco ce l’ho, un televisore HD, ma in qualche modo stai sicuro che le testeremo).
Visto l’argomento, ho deciso di esporre my two cents usando una lista stile Rory Gilmore, sperando appunto che il signor Netflix mi possa omaggiare per la spiccata sensibilità e possa concretizzare il tanto sospirato sequel di Una mamma per amica. Lo aspettiamo tutti con ansia e ammirazione.

Iniziamo dai CONTRO. Anzi, dal contro, solo uno, ovvero:
La scelta dei titoli. Se hai Sky, probabilmente la lista dei contenuti ti farà venire da ridere. Se poi hai Sky On Demand, MySky e tutte le tue diavolerie magiche, ti verrà un attacco tale da andare a prendere il tè sul soffitto con lo zio Albert.
Le serie tv sono ancora relativamente poche per il semplice motivo per cui hai potuto vederle fin adesso senza problemi: Sky ha pagato i diritti per The Walking Dead, House of Cards e Grey’s Anatomy, e ora giustamente pretende di avere l’esclusiva. (Mi scuso se su questo punto non sarò molto tecnica ma alla fine sticavoli, ho sentito un’intervista col signor Netflix e diceva praticamente la stessa cosa).
Anche i film sono sicuramente vecchiotti e poco invitanti, ma d’altra parte sono sicuramente meglio di quello che propone la tv generalista. È sempre bello guardare Titanic in due serate su Canale 5 – io sono stata incollata al televisore, per esempio – ma il resto dell’anno è buio totale.

I PRO, incredibile a dirsi, sono stati davvero tanti.
– Prima di tutto, il semplice fatto di accedere ad un sito e sapere che i link sono e saranno sempre funzionanti. Dai, non facciamo i timidi, ormai lo streaming in Italia è pane quotidiano, ma capita a volte di aver voglia di vedere un film e di non riuscire a trovare un link, uno solo, che funzioni e si carichi velocemente. È ovvio, dipende dalla linea e non dal sito e tutte queste baggianate che andiamo dicendo, ma di fatto poi non riusciamo a vedere niente e ci viene il nervoso e ci ritroviamo tutti su Youtube a cercare dei video coi gattini.
Quando entri su Netflix, vedi la locandina di un film, fai clic e parte subito. A casa mia, senza fibra né altri marchingegni tecnologici, si carica tutto in pochissimo tempo e non ho mai avuto né interruzioni né problemi di altro tipo.

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– Altra cosa figa: i contenuti sono molto spesso disponibili anche in lingua originale. Voglio vedere Marco Polo con mia madre in italiano e poi subito dopo Penny Dreadful in inglese? Basta un clic et voilà.
Pensavo si potesse fare solo dall’XBox, la console con cui guardo Netflix sulla televisione, ma poi ho scoperto che cambiare lingua dal computer è ancora più semplice. Era talmente a prova di stupido che non lo trovavo. Ecco, un altro pro: l’interfaccia è a prova di cretino. Cioè io.

– Quando entri, Netflix è gentile. Ti chiede chi sei.
Se hai un abbonamento con più profili ti chiede Chi vuol vedere Netflix? e puoi accedere al tuo, con i contenuti salvati in una lista e i consigli personalizzati su cosa potrebbe piacerti di più. In più, se hai un bambino c’è l’opzione kids, ovvero un profilo che oscura tutte le cose per grandi e fa visualizzare solo i cartoni animati e i documentari e Peppa Pig. Figata.

– Quando guardi Netflix, non sei schiavo della programmazione del palinsesto. Quando finisci una puntata, dopo quindici secondi parte subito quella successiva. Senza pause. Senza Previously on Grey’s Anatomy. Tutto di fila, quando vuoi, quanto vuoi.
Certo, per il catalogo italiano è ancora presto per gridare al Santo Graal (se sei un mangiatore di telefilm probabilmente li hai già visti tutti, tranne Marco Polo e pochi altri), ma siamo sicuri che non si riesca ad entrare come se fossimo fisicamente negli Stati Uniti e vedere subito tutta la nuova serie di House Of Cards? Ogni riferimento è puramente casuale.

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– Se stasera in televisione non c’è un tubo di niente (noi povery senza parabola abbiamo questo problema quasi ogni sera, diciamolo), posso accendere Netflix e trovo comunque qualcosa di decente da vedere. I miei genitori, per esempio, secondo me non hanno visto quasi niente del catalogo di Netflix e sono sicuramente troppo pigri per scaricare o cercarsi da soli il film in streaming e poi collegare il computer alla tv. Troppo sbatty.
Te lo dico francamente, ci sono poche cose che vorrei vedere su Netflix ma per ora sono fiduciosa e spero tanto in un aggiornamento periodico delle proposte. Anche io sono troppo pigra per collegare il computer alla tv, e va a finire che mi metto a letto a guardare i video coi gattini.

– In più, la mail d’accesso è una ma puoi decidere di guardare Netflix anche su 4 schermi contemporaneamente. Si può quindi anche pensare ad un abbonamento condiviso, ovvero quattro persone che si dividono la quota e spendono poco meno di 3 euro a testa.
Ti dirò, devo ancora testare bene questa modalità ma dopotutto sono ancora nel mio periodo di prova, dammi il tempo di carburare. Anzi, intanto che ci siamo fallo anche tu il mese gratuito, facciamolo insieme. Io ho già guardato qualcosa di Marco Polo e Penny Dreadful, domani parto con Narcos e poi fra un po’ possiamo ritrovarci e fare il punto della situazione. Dai, allora ci rivediamo, fra un mesetto, puntuale, di nuovo qui a parlare di ‘ste cagate. Ci conto, eh.

PS.
Mi è venuto in mente un altro contro. Il classico, che qualcuno sicuramente avrà sulla punta della lingua. bisogna avere del gran tempo libero per guardare Netflix. Certo. Ma bisogna avere del tempo libero anche per andare in palestra o per tenersi in forma, per leggersi un buon libro o per stare su Facebook, per cucinare una torta, per fare una partita a Fifa, per guardare la Juve o per giocare coi tuoi figli. Per fortuna possiamo sempre scegliere.