Qui la faccenda si fa sempre più seria

Sì, ho sicuramente fatto qualcosa ai capelli.

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Ce l’abbiamo fatta. Dopo aver meditato, pensato, studiato, sudato e traslocato, finalmente siamo riusciti nell’intento. 

Se nei giorni scorsi siete capitati di qua sicuramente avrete trovato il nulla più assoluto. Niente da leggere, niente da guardare, niente di niente. Mi immaginavo già tappi di spumante che volavano dalle bottiglie tenute lì per l’anno buono, trenini AEIOU-Y per il salotto con i boa di piume al collo.. E invece sono qua. L’avevo detto io che non andavo da nessuna parte.

Abbiamo semplicemente rifatto la grafica. Dico semplicemente anche se per un blogger equivale più o meno al diventare una signorina, e dico abbiamo perché collaboro sempre a stretto contatto con il mio reparto preferito, Architettura Grafica & Design, che però stavolta mi ha soltanto guidato mettendomi una mano sulla testa e lasciandomi fare più o meno tutto come volevo, e come avevo immaginato da tempo.

Ho abbandonato l’opinabilissimo color Tiffany (non mi ricordo nemmeno perché avevo scelto il color Tiffany, specialmente perché era lì da ancora prima che si chiamasse color Tiffany) e sono diventata una quadratissima ragazza in scala di grigi.
Ci mancava solo che scrivessi iphabi di mio pugno con qualche diavoleria tecnologica, ma fortunatamente questo carattere è talmente simile alla mia calligrafia che potrei raccontarvi di averlo fatto sul serio e ci crederemmo tutti, io per prima.

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La grafica non è l’unica novità. Stavolta c’è di più: iphabi è diventata grande e sta in piedi sulle sue gambe, appoggiandosi a un dominio finalmente self-hosted e facendo tutte quelle paciugate di cui non ve ne frega un tubo di niente ma che permettono ad un sito di essere un qualcosa di serio, di tangibile. E creato qui, da zero, con le mie manine da violoncellista mancata.

Per chi legge non cambierà molto: l’impostazione è più o meno uguale, l’indirizzo è lo stesso, io (mannaggia) sono sempre la stessa.
Non è ancora perfetto al 100% ma i vecchi articoli ci sono tutti – magari impaginati in maniera disordinata, con qualche link non funzionante, ma ci sono tutti. Ok, vi avevo detto che non andavo da nessuna parte e invece abbiamo traslocato, ma è stata una bugia a fin di bene, giuro.

Magari come l’altra volta (incredibilmente era il 16 ottobre dell’anno scorso, neanche a farlo apposta) ci vorrà un po’ per abituarsi; voi nel frattempo potete come sempre intrattenermi mandando dei segnali di fumo per dirmi cosa ne pensate. Accetto tutto, come sempre – Era meglio prima! È bellissimo! È troppo bianco! Sembra il bagnoschiuma Dove! Fatti una personalità! Ma perché poi ti chiami pigna! Non ha senso! – quindi daje, via al televoto. Sappiate che vi voglio comunque molto bene. Sempre.

PS. Se mi stai leggendo da un cellulare, stavolta la versione mobile dovrebbe essere più bella di quella vecchia. Vero? VERO?!
PPS. Per chi si era iscritto via mail agli aggiornamenti del blog: cari, vi voglio davvero tanto bene, anche se sembrava che io non vi filassi di pezza. Credo che, essendoci spostati dalla piattaforma di prima, l’iscrizione non funzioni più. A destra, in basso, c’è il bottone per riuscire a seguirmi anche in capo al mondo. Ve l’ho già detto che vi voglio bene, sì?