Una pigna a Sanremo – s03e04 – Facciamo due conti

Quest’anno sembrava un gomblotto. La finale di Sanremo il giorno di San Valentino, che coincide col sabato di Carnevale. Io che improvvisamente rimango orfana di adsl. Raf che viene ricoverato all’ospedale, Massimo Ranieri a letto con la febbre. Sembrava una tragedia. Eppure quello di Conti è il Festival più visto degli ultimi dieci anni.

MAlika Gif Wired

Anche io ero lì lì per dargli buca. Sono andata ad una festa di Carnevale, io vestita da Heidi e Architetto, ovviamente, da Nonno di Heidi. (Non è stato molto difficile: io nell’armadio ho un sacco di cose colorate e a tinta unita e lui è vestito normalmente come un nonno). Alla fine, non si sa bene per quale motivo, ci siamo ritrovati tutti davanti ad un televisore, telecomando fisso su Rai Uno.

Io non lo so cosa c’aveva questo festival di così bello, proprio non lo so, ma alla fine ha fatto il botto. Oggi, a mente fredda, si può incominciare a dare i numeri e a tirare le somme. Sono sicura che anche lì ai piani alti della RAI stavano aspettando la mia sintesi.

3 – i ragazzi del Volo che hanno vinto. Sul podio sono arrivati anche Malika Ayane e Nek, chiaramente più apprezzati e più vicini alle radio italiane. Lo so, vi sento anche da qui, “Il volo, bah, che schifo, che brutta canzone“. Beh, ve l’avevo detto che quella canzone lì c’aveva qualcosa. La verità è che non è del tutto brutta, sono loro (insieme all’arrangiamento) a renderla pesante. Pensatela cantata da Kekko dei Modà: sarebbe una bomba, sempre fissa su Rtl, uno stuolo di ragazzine che ci piangono sopra.

Nek lì dietro sta cercando di fulminarli con il raggio laser [LaStampa]
Nek lì dietro sta cercando di fulminarli con il raggio laser [LaStampa]

400 – le volte che comunque passeranno Nek alla radio. Noi quasi-trentenni a Nek vogliamo davvero bene, avremmo preferito che vincesse lui, “ma questa è la guerra Napoleone, non puoi mica vincere sempre”.

1 – la canzone che andrà all’Eurovision Song Contest. Quelli del Volo secondo me ci andranno subito, di volata. Loro sono come Eataly, funzionano praticamente solo all’estero.

2 – le volte in cui la Nannini ha sbagliato l’attacco del ritornello mentre cantava Sei nell’anima. Forse ha esagerato con il #bevisanremo, non saprei. In ogni caso, questo fail ha scatenato la gioia di Luca, l’anti-Gianna per eccellenza, e sicuramente anche il suicidio di metà dei cantanti di piano bar.

Ecco, Carlo, magari il prossimo anno lasciamola a casa, la Gianna [LaPresse]
Ecco, Carlo, magari il prossimo anno lasciamola a casa, la Gianna [LaPresse]

48% – lo share generale di Sanremo di quest’anno. Vuol dire la metà della gente che è davanti ad una tv. Va bene, non c’era la Champions, non c’erano partite, ma se uno vuole riesce sempre ad evitarlo, anche a costo di guardare Il mio gatto è indemoniato o la replica di Roma-Samp di tre anni fa.

59 – le calorie consumate da Gianluca Grignani durante la sua esibizione. Abbiamo già il ballo dell’estate.

Grignani GIF [Wired]

Una vagonata – i contenuti twittati durante le serate del Festival. Una vagonata. Io lo dico sempre che l’unica cosa da fare per restare svegli è bere un goccetto e commentare compulsivamente. Io avevo sia “chi mi stava addosso” su Whatsapp sia chi mi stellinava su Twitter. E mi sono divertita come una pazza.

4 – le mutande di Bianca Atzei che abbiamo visto sotto i suoi vestiti. Da domani potrà tornare a mettersele senza rompere i coglioni a nessuno.

Anche Bianca, come la Cristoforetti, prossimo testimonial Intimissimi [Ansa]
Anche Bianca, come la Cristoforetti, prossimo testimonial Intimissimi [Ansa]

7+ – il voto che do alle cantanti-vallette di quest’anno. Non è il loro mestiere, quindi brave per il coraggio, ma Ro-ssìo per me vi ha battuto sul campo. Paroline speciali per Carlo Conti, il Re Mida della TV generalista. È un signor professionista, che riesce ad essere protagonista senza mettere in ombra chi ha accanto. È portatore sano di contenuti nazionalpopolari, e la vittoria del Volo è giusta per un Festival come quello di Carlo Conti.

9 – la posizione in cui avevano messo Nek appena è uscita la classifica (invece della 2).Un boato generale è esploso in tutti i salotti d’Italia, facendo eco a quello dell’Ariston, ed è successo: “c’è un errore”, ha detto Carlo, “c’è un errore, un attimo di pazienza”. È seguita una meravigliosa supercazzola, durante la quale si è messo a raccontare ogni cosa gli passasse per la testa. Roba da professionisti. Io lo avrei lasciato continuare per ore.

320 Dark beige – la sua tonalità di fondotinta. La stessa di Will Smith, insomma. (Will Smith che, tra l’altro, è riuscito addirittura a ridere ad una battuta sulla pelle di Carlo Conti. Incredibile: anche gli afroamericani lo perculano).

"Ehi questa è la maxi storia di come la mia vita cambiata, capovolta, sottosopra sia finita" - la so tutta a memoria [LaPresse]
“Ehi questa è la maxi storia di come la mia vita cambiata, capovolta, sottosopra sia finita” – dai, tutti insieme! [LaPresse]

1 – la tenda che aveva addosso Annalisa ieri sera mentre cantava. Ma glielo perdoniamo. Perché lei è bona e brava, il mio lesbo-sogno erotico più proibito. Non avendo intenzione di cambiare il mio orientamento sessuale, soddisfo il tutto cercando di assomigliarle. (Sì, non infierite, la strada è ancora lunga) .

Migliaia – le copie che venderanno Il volo. E io un po’ sono contenta. La gente che li apprezza è quella che compra i dischi, che li compra fisicamente, con la copertina e tutto. Se vinceva Nek sicuramente il massimo che facevamo era far partire il download coi Torrent.

65 – i commenti di polemica sulla vittoria che ho letto in giro. Come gli anni di matrimonio dei due vecchietti sul palco. (Per carità, ognuno ha i suoi gusti, ma da quando vincere Sanremo è così importante? Ma soprattutto, credete che Mengoni e Valerio Scanu lo meritassero davvero?)

(65 anni, comunque, sono tantissimi) [LaPresse]
Di sicuro lui non fa l’architetto [LaPresse]

27,2% – la percentuale di suicidi in più durante la canzone di Ruggeri all’una di notte. Magari era bellissima, ma noi abbiamo rischiato il collasso. La percentuale, unita a quella registrata durante le esibizioni di Lara Fabian, fanno il tasso di mortalità più alto degli ultimi dieci anni.

Un paio – le canzoni firmate Francesco Silvestre, ovvero Kekko dei Modà. Che anche stavolta, senza presentarsi, è rimasto a bocca asciutta. Perfetto.

35 – gli anni che dimostra Ed Sheeran. Dev’essere andato a scuola insieme alla Tatangelo.

Ed, non ci crede nessuno che hai ventiquattro anni. Nessuno. [LaPresse]
Ed, non ci crede nessuno che hai ventiquattro anni. Nessuno. [LaPresse]

5 – le serate appena trascorse, in allegria e compagnia, e 365 – i giorni che mancano alla Pigna a Sanremo 2016. Non sono poetica come le vallette, che hanno addirittura scritto una letterina per ringraziare il presentatore, ma ora che siamo al season finale ci tengo a ringraziarvi. Fate uscire il meglio del trash che c’è in me. Se tutto va bene ci vedremo di nuovo l’anno prossimo, c’è Carlo Conti che mi ha chiesto di scrivergli i testi. Magari è la volta buona che rimedio un accredito stampa.

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