Una pigna a Sanremo – s03e03 – Push up, fiori e anestetici

Oggi siamo tutti “sotto anestetico”, viste le ore piccole che ci ha costretto a fare Carlo Conti. Ci siamo addormentati ascoltando Se telefonando, avendo ben presente la faccia di Nek e ci siamo svegliati con l’immagine di Maurizio Costanzo che scrive il testo. Terribile.
A parte questo piccolo incidente di percorso, tutto bene da quel di Sanremo: ieri sera c’è stata la serata delle cover, una piccola gara in cui i cantanti hanno interpretato un brano della tradizione italiana. Si sono sfidati a gruppetti di quattro, al più televotato la gloria e l’onore di aver vinto, più un bellissimo premio. Vi dirò in seguito quale.

E’ miracoloso questo Sanremo, comunque. Carlo Conti il Re Mida della tv: milioni i telespettatori di ieri sera e quasi al 50% lo share, nonostante la serata delle cover (o dei duetti) sia da sempre quella un po’ snobbata da tutti. Io, come al solito, dopo un bicchierino di Amaro del capo mi sono messa comoda e ho cercato con tutte le mie forze di prendere la forma del divano. Non si poteva non guardare, ma se vi siete messi a fare dell’altro vi capisco. Se volete recuperare, qui LE DIECI COSE DA SAPERE SULLA TERZA SERATA.

ARISA_Deejay
Arisa liceale beccata a scriversi le cose sulla mano [Deejay.it]

1. Durante il Tg1 delle otto Carlo Conti ha detto che Arisa non ci sarebbe stata. “Tranquilli però, tornerà domani”. In realtà ad un certo punto della serata l’hanno annunciata; dopo un attimo di incertezza non è scesa dalle scale ma è sbucata da sinistra, zoppicando, dicendo di aver avuto un piccolo incidente. Durante il resto della serata sembrava essere pesantemente sotto stupefacenti, in realtà un dottore – lo ha rivelato lei stessa, ecco perché si era scritta sulla mano – le ha dato “un anestetico” (forse per cavalli, chissà).

2. Come ospiti ci sono stati i Saint Motel; la loro canzone, My type, la sappiamo a memoria e quindi ieri sera ci hanno fatto facilitato il karaoke facendoci sentire la versione instrumental (i tecnici hanno cambiato il microfono tre o quattro volte prima di riuscire a farlo funzionare). Abbiamo avuto anche il cantante degli Him, che si è inspiegabilmente dato alla chitarra e alla lirica. Solo dopo qualche ora ho scoperto che era invece il chitarrista dei Gazosa.

Dai, ditemi se non è uguale al cantante degli HIM. [LaPresse]
WWW MI PIACI TU, TU TU TU, TU TU TU [LaPresse]

Vi lascio un minuto per riprendervi.

3. Emma (pettinata come Charlize Theron della sera prima, ma anche lei sembrava un po’ La Pimpa) ad un certo ha detto che voleva cantare – “ho sbagliato a venire come conduttrice, dovevo partecipare alla gara!”. Sembrava sincera. Peccato ce lo abbia detto mentre era vestita da Ferrero Rocher.

emma_twitter
Oppure, Twitter dixit, si è vestita da bambine di Shining.

4. A proposito di Ferrero, ad un certo punto è arrivato lui.  Ferrero. Il Viperetta. Non Crozza, non un imitatore, proprio lui, il presidente della Sampdoria, @unavitadacinema. Indubbiamente il miglior comico di questo Sanremo.

5. Ro-ssìo diventa ogni sera più bella. Non so se è per gli abiti, il trucco, i capelli o è semplicemente lei, ma è davvero bellissima. Architetto ha detto che invece secondo lui non è tutto ‘sto granché. Voglio credere che sia sotto lo stesso anestetico di Arisa.

Mi deve amare molto per preferire me, a Ro-ssìo [LaPresse]
Ro-ssìo incredula per i non apprezzamenti di Architetto[LaPresse]

6. A metà serata Carlo Conti si è collegato con Samantha Cristoforetti, la Sandra Bullock della penisola italiana, e ci ha fatto ascoltare le sue parole direttamente dallo spazio. Un momento bellissimo. E poco importa se oggi c’è chi punta il dito contro la poca professionalità di Carlo, che ci ha spacciato per un intervento in diretta un’intervista registrata e uscita su youtube poco prima – poco importa perché insomma, già ci sono dei guai per la Sardoni nell’intervistare i politici alla #maratonaquirinale di Mentana, figurati mantenere un collegamento in diretta dallo spazio. Quindi ce ne freghiamo, facciamo spallucce e diciamo grazie a Samantha. Per dieci minuti ci ha regalato la sensazione di galleggiare libere e felici in assenza di gravità, come una piuma. La prossima volta però vogliamo anche la marca del suo super push-up.

Sam testimonial Intimissimi [Superstarz.com]
Sam prossimo testimonial Intimissimi [Superstarz.com]

7. Gli ospitoni ieri sera sono stati gli Spandau Ballet. Sono troppo giovane per ricordameli dal vivo, sono nata pericolosamente vicino agli anni novanta e la mia prima cassetta è stata delle Spice Girls, ma gli Spandau sono gli Spandau. Per farvi capire meglio, un aneddoto: l’anno scorso mi era partito un trip e avevo chiesto a tutti, con una certa insistenza, se potessi rinascere con la voce di un cantante, quale sceglieresti? Tra le risposte sono venuti fuori i nomi di Tiziano Ferro, Mario Biondi, Freddy Mercury, Luca Ward (“ma non è un cantante!”, “non mi interessa, al mio segnale scatenate l’inferno“).. Io avevo scelto Tony Hadley. Dopo averlo sentito ieri sera riconfermo la mia scelta.

8. Le cover sono state tutte più o meno carine, dai. Vi segnalo Una città per cantare, Il volto della vita, Se bruciasse la città, Ti sento e ovviamente Se telefonando di Nek, che poi ha vinto. A Nek anche un premio mio personale, perché non ha avuto paura di dire che la canzone l’aveva scelta sua moglie. Fate come lui: ascoltate una donna e, forse, arriverete addirittura a vincere il Festivàl.

Nina Zilli versione Malefica che fa le corna nelle foto come Berlusconi [LaPresse]
C’era anche Nina Zilli, in versione Malefica che fa le corna nelle foto come Berlusconi [LaPresse]

9. Ovviamente, essendo in gara, ha cantato anche Grazia Di Michele, in coppia con Platinette. Hanno cantato Alghero, canzone memorabile di Giuni Russo. Non mi soffermo sull’incapacità vocale della Di Michele (ha cantato meglio Platinette, e ho detto tutto) ma voglio rendere omaggio a questo meraviglioso inno gay con l’immenso Emilio Solfrizzi.

10. Lo spettacolo di ieri sera, le canzoni, le cover e blablabla, rientravano in una gara, col televoto e tutto, e il premio in palio era un fiore. Sì, un fiore, creato dai floricoltori di Sanremo, che per l’occasione è stato battezzato “Cover”. Come minimo io avrei preteso che lo chiamassero iphabi, poi fate voi.

Un’ultima cosa. Davvero l’ultima, giuro.
11. Su Twitter è scoppiata l’ennesima catfight, la protagonista è (sì, ancora un volta) Selvaggia Lucarelli.

SELVAGGIAGIGI

Oh, davvero miracoloso, questo Sanremo. È riuscito a farmi rivalutare pure Gigi D’Alessio.


Una pigna a Sanremo PRIMA PUNTATA – Influencer e apparecchio per i denti
Una pigna a Sanremo SECONDA PUNTATA – Parrucchieri, calzini e il mio prossimo marito