#GOODNATAL, i regali

Non ho intenzione di fare una GIFT GUIDE quest’anno. Non ne ho la minima intenzione non tanto perché io a fare regali sia una pippa, ma perché rischio di bruciarmeli ancora prima che la persona in questione li apra e se li possa gustare. Mi sarei fregata con le mie stesse mani.

Per rendere un po’ più carini i miei regalini (quest’anno Natale low cost per me, ma ho comunque trovato delle cose molto sfiziose) ho deciso di iniziarmi ad un’arte fin ora a me sconosciuta: l’impacchettamento. Fino alla settimana scorsa quando dovevo incartare qualcosa chiedevo alla mamma, che lei sa sempre come fare. Adesso invece ho imparato.
Per trovare un briciolo di ispirazione ho creato una board su Pinterest – brown paper packages tied up with strings, these are a few of my faaaavourite things – consultabile QUI, anche se non avete un account Pinterest. Alcune cose sono letteralmente infattibili: ci vuole la pazienza di un frate certosino per riprodurle, credo, visto che io per fare una piegolina normale, senza arricciare troppo la carta, devo pregare tutti i santi del paradiso.

Certo, non c’è bisogno di fare cose così elaborate. Queste sono opere di professionisti, sicuro. Ci sarà un corso di laurea, un master, non so. Ci arriveremo, eh, ma per ora basta incominciare a piccoli passi. Basta aguzzare la vista al supermercato o nei negozi di cianfrusaglie (Tiger, IKEA, Accessorize o dal cinese) per scovare degli aggeggini carini ed è fatta.

Come vedete mi sono buttata su qualche nastro di tessuto, preso da Tiger (un euro l’uno, una miseria), un rotolo di carta da pacco che in proporzione costava ancora meno e qualche foglio di cartoncino rosso.
All’inizio avevo deciso di scrivere i nomi dei destinatari su una targhetta o su una stella ricavata semplicemente sul cartoncino, poi al supermercato ho trovato un nastro col bordo rinforzato che in teoria serviva per fare dei fiocconi – non potevo lasciarlo giù, ha perfino scritto HOHOHOHO come se arrivasse Babbo Natale.. Una volta tornata a casa mi sono resa conto di non saperli fare, i fiocconi così grandi, perciò l’ho utilizzato come fantasia per le targhette di cartone. E’ stato superfacile: è bastato stendere con cura uno strato di colla (una qualsiasi), far aderire per bene il tutto, farle asciugare e poi lasciarle sotto ad un libro per un paio d’ore. Se non mi sono pataccata io, potrebbero farlo anche i bambini delle elementari.

Io le ho create dal niente (e non ci ho messo chissà che inventiva) ma ho visto che in giro si trovano anche già fatte. Con le renne, con delle foglie, con la neve, con scritto Merry xmas.. C’è qualsiasi cosa. 
Poi, per evitare di farli troppo uguali,  ho alternato le targhette alle iniziali ritagliate col cartoncino. Menzione speciale alla mia amica Bea (la foto non c’è, lo ha già aperto) che quando ha visto il suo si è domandata come mai ci fosse una B gigantesca sopra. Perché io le amiche me le scelgo rincoglionite per non sentirmi sola, mica per altro.

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Su alcuni pacchetti, visto che sul balcone non avevo altro che rami e rametti che mia mamma ha usato per fare dei centrotavola, ho infilato un po’ di pino mugo, di agrifoglio, di qualcosa di natalizio con le bacche rosse di cui ovviamente non ho imparato il nome. L’ho messo sotto al fiocco e stava proprio bene. Poi ho riposto il pacchetto nella borsa e l’ho lasciato lì per un po’, qualche giorno, fino a quando non ho preso su il tutto per fare la piccola aiutante di Babbo Natale e distribuire i miei regalini.
Oh che belli, mi han detto tutti, però perché ci hai messo un ramo?! – sì, perché INCREDIBILMENTE il rametto di pino, se preso da un albero vero, se strappato e se conservato al caldo delle nostre case così accoglienti, perde gli aghi appena lo tocchi. Li perde tutti. Quindi andava messo all’ultimo momento, perché un vegetale muore se non innaffiato o se non conservato al fresco dell’inverno.

Capito, perché io le amiche me le scelgo rincoglionite?!