#GOODNATAL, i film

Volevo andare al cinema, stasera, ma guardando la programmazione mi è venuto male. Che cosa abbiamo fatto di male per meritarci dei film del genere, quest’anno? L’unico che (forse) mi ispira è quello della Disney, Big Hero 6: un cartone animato non delude mai, soprattutto se porti con te un bambino di nove anni che uscito dalla sala sarà felice anche solo per il tempo che gli hai dedicato.
In questo periodo sento proprio l’esigenza di guardare cose “confortanti”. Oppure di terminare i telefilm che ho lasciato a metà, soprattutto Grey’s Anatomy, che ho vigliaccamente messo in standby dopo la prima puntata dell’ultima stagione, e True Detective (ci sto riprovando, io vi giuro che mi ci sto impegnando, ma mannaggia quanto mi fa dormire, è peggio di un sonnifero). La televisione per noi comuni mortali, figurati, ripropone più o meno sempre i soliti titoli da vigilia (Una poltrona per due, qualche classico Disney, Miracolo sulla 34a strada..); Sky ha un po’ più di scelta con i suoi mille canali tematici, ma insomma, se l’alternativa sono i 30 anni di cinepanettoni Dio ce ne scampi e liberi. Piuttosto guardatevi The Lady.

Di fronte a questa grande lacuna del palinsesto (e di fronte alla sempre crescente richiesta di Architetto di riempire le serate guardando cose in lingua originale) ho trovato una manciata di film “da vacanza invernale” che possono essere riciclati in questo periodo. Niente di troppo impegnativo né sconosciuto, ma qualcosa di più dei soliti Mamma ho perso l’aereo, Love actually e Bridget Jones. Che, per carità, vanno sempre bene, ma ogni tanto è anche bello cambiare.

Categoria “Film da proporre quando avete i cuginetti in giro che sono tanto carini ma insomma, bimbi venite qui che vi faccio vedere un film bellissimo”

Frozen-swiftfilm.com PrincipePovero

Il primo è un classico, FROZEN: io l’ho guardato per la prima volta quest’anno e mi sono totalmente innamorata; in alcuni punti stavo addirittura per perdere la dignità (non proprio come in UP, altro grandissimo capolavoro degli ultimi anni, visto che lì nei primi dieci minuti sono proprio una fontana di lacrime, ma con la nuvoletta di Olaf c’eravamo quasi). Sicuramente le bambine lo adoreranno e anzi lo sapranno a memoria (io lo sooooo, sì lo sooooo, come il sole tramonteròòòò), i maschietti magari preferiscono Planes ma vale sempre la pena tentare.
Se Frozen ve lo snobbano del tutto provate a proporre IL PRINCIPE E IL POVERO. Si trova anche su youtube, dura una ventina di minuti e molto probabilmente non lo avranno mai visto. Io ce l’avevo su una vecchia cassetta quando ero piccola e lo amavo. E’ da lì che viene la mia perfetta imitazione della voce di Topolino – “vieni qua, Pluto!”.

Categoria “Film da proporre ai cuginetti un po’ grandicelli ma da guardare tutti insieme”

SAVING MR. BANKS Senti Chi Parla

SAVING MR BANKS, me ne rendo conto, è un po’ da nerdoni Disney come me. E’ come vedere Mary Poppins da un altro punto di vista – quello dell’autrice del libro e del signor Disney in persona. Per esempio Architetto non lo potrebbe mai vedere, visto che non so come mai non sopporta Julie Andrews in nessuna circostanza. Qui Julie Andrews non si vede, ovviamente, ma lui lo rifiuta comunque. Voi andate oltre e guardatelo. E’ carino.
L’altro titolo è un classico: John Travolta e Kirstie Alley, due dei miei miti d’infanzia, in SENTI CHI PARLA, a cui fanno seguito SENTI CHI PARLA 2 e SENTI CHI PARLA ADESSO. Tute sportive di acetato, “voglio anch’io Marcello Cobra” e acconciature cotonate da fine anni ottanta, condite dalle voci fuori campo dei bambini che nella versione italiana sono di Paolo Villaggio e Anna Mazzamauro. E di Lino Banfi (nel secondo film), con il suo indimenticabile mostro del gabinetto.

Categoria “Film da proporre quando non si ha voglia di pensare a niente”

serendipity-gabtor.wordpress.com TheHoliday-hookedonhouses.net

SERENDIPITY, ovvero credere fermamente nel destino e in tutto ciò che sembra urlarci addosso. Io non l’ho mai guardato seriamente ma sempre a spizzichi e bocconi in tv; in realtà me lo ha consigliato caldamente la mia amica Lucia (a onor del vero me lo consiglia da quando siamo in seconda superiore, Lucia sì scusami ti prometto che in queste vacanze finalmente lo vedrò!) che di film tranquilli sul genere se ne intende.
L’altro, invece, è quasi un classico del Natale. L’AMORE NON VA IN VACANZA, storie d’amore e di nevicate che legano Hollywood e l’Inghilterra. Consigliato se volete vedere Jude Law ancora non troppo stempiato (adesso è inguardabile), se volete ridere con i trailer inventati da Amanda (ci facciamo tutti dei film mentali, ma lei è di un altro livello), se volete rivedere Kate Winslet senza tutta l’acqua del Titanic o se prediligete, come me, la bella facciotta simpatica e sganasciona di Jack Black.

mitty-blogspot

Bonus, I SOGNI SEGRETI DI WALTER MITTY, con un Ben Stiller chiaramente invecchiato che, abbandonati i ruoli da fancazzista che non fa altro che presentarsi ai genitori delle sue fidanzate, si ritrova a viaggiare in posti stranissimi per risolvere una specie di “mistero” legato alla copertina di uno dei giornali più famosi d’America. Io l’ho visto al cinema e me lo ricordo piacevolissimo. E’ il primo che proporrò ad Architetto, domani.

Categoria “Film da proporre a chi ha dei gusti stranissimi (tipo me)”

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PARENTI SERPENTI è un film dei primi anni novanta di Mario Monicelli. Lo mandano spesso su Rete Quattro o su La7, reti che insomma a volte propongono delle vere e proprie perle. Il film ha un cast abbastanza importante per l’epoca (Paolo Panelli, Pia Velsi, Alessandro Haber, Cinzia Leone..) ma soprattutto ha un’ambientazione molto simile alle foto sbiadite di Natale di quando ero piccola. E’ un film che se non avete mai visto vale la pena guardare, perché è scorrevole e anche educativo per certi versi, ed è un titolo da proporre se durante le vacanze volete passare del tempo con la nonna o con chi apprezza questo genere.
Poi però la nonna rassicuratela, e ditele che con voi altro che parenti serpenti, è in buone mani.

  • Lavinia

    parenti serpenti LO ADORO!

    • Sei un’intenditrice, lavì