Edicolà, il giornale del mese: CIOÈ, ti prego

E’ tutta colpa della GDO. Uno va al supermercato per comprare il pane, il latte e l’insalata e si ritrova a girovagare, un poco più in là dello scaffale dei libri, fra i giornali.

Io in edicola non ci capito mai, è uno di quei posti dove per andarci ci devi proprio andare, non so se mi spiego. Ci devi andare per comprare il Corriere o la Gazzetta, al massimo puoi entrarci di sfuggita per fare la ricarica al cellulare ma di norma è un gabbiotto sulla strada dove non ti viene in mente di curiosare. All’edicolante non gli puoi dire no grazie sto solo guardando, a meno che il tuo aereo non sia in ritardo o tu stia per andare in spiaggia e all’improvviso hai voglia di notizie che solo Alfonso Signorini sa dare. Con la GDO invece, tutto è a portata di mano: Focus, il quotidiano della tua città, Viversani e belli e Cavalli e segugi. Ieri, oltre a quelli, ho trovato il Cioè.

Cioè, la copertina

Ho pagato solo quello e sono uscita. Con viva e vibrante soddisfazione, nella solitudine della mia macchina, l’ho aperto: l’inserto di questa settimana comprendeva un mascara e un eye-liner, che personalmente farei analizzare dai RIS di Parma prima di pensare di avvicinarlo agli occhi. Il mascara sa di plastica che neanche i trucchi Divina che avevo alle elementari, l’eye-liner ha il pennellino drittissimo e scrive super nero; ve lo consiglio come porta anelli da mettere sul comodino oppure, in alternativa, come inchiostro con cui disegnare forme ambigue sulle mani delle vostre amiche.

Ci sono rimasta male, comunque. Io il Cioè me lo ricordavo più corposo, con tante pagine da leggere, un paio di test, molte lettere e qualche inserto con quelle cose schifose tipo stacca-attacca con cui riempire il diario. Forse son troppo anni novanta, non vanno più, ho pensato (non so neanche se ce lo avete più, il diario). Ora solo One Direction, Calvin Harris, Emis Killa, Emblem3 e Big Time Rush. E se non conosci anche Iggy Azalea, le Little Mix e i 5SOS non sei nessuno, carina.

In realtà io credevo che quelli davanti fossero gli One Direction al completo, invece c’è anche della gente mai vista prima (vendono lo stesso senza bisogno di mettere le tette di un ministro in copertina, incredibile). Giro la prima pagina ed ecco l’inchiesta: che cosa scrivono le star su Twitter, chi è il numero uno dei social, che cosa twittano Justin Bieber (il venti giugno ha twittato “on a boat”, molto interessante) o Austin Mahone. Io di Mahone conosco solo il poliziotto di Prison Break e mi rifiuto di googlare, perché uno alla fine ci sta anche bene nella sua ignoranza.
Hanno inserito anche un angolino su quello dei Dear Jack, giusto per far capire che anche gli italiani sanno usare il computer e gridare al mondo le loro preferenze fetish (“Sono troppo belli i piedi delle ragazze :p #slurp“).

Non ci facciamo mancare niente, comunque: ci sono delle frasi prese dalle canzoni, ottime da mandare su whatsapp o da scrivere come didascalia su instagram, c’è l’angolo del make-up (anche se, cari redattori del Cioè, dopo aver messo quelle ciofeche come inserto, come vi viene in mente di consigliare a delle ragazzine un rossetto Lime Crime, un ombretto di Nars che costa più di venticinque euro e un eye-liner di Benefit?). C’è l’angolino della posta e quello della moda, l’oroscopo e le hit dell’estate; c’è l’intervista alla meteora del momento, Marco Carta, e il poster doppio col faccione di Zac Efron, che ci piace molto anche se non ha più il frangione e non canta più nel musical della sua high school.

Arriviamo a metà giornalino (sì, dico noi perché lo abbiamo letto in gruppo ieri sera, esperienza indimenticabile) e, contenti come se davanti a noi ci fosse il Santo Graal, troviamo un test. “Rimarrete insieme dopo l’estate?”, “Fin dove ti spingi con lui?”, “Quanto siete simili?”, e all’improvviso è pomeriggio, siamo nel 2000 e qualcosa, con i compiti aperti sul tavolo e il Cioè messo sopra a tutto.
Al di là del fatto che alcuni consigli andrebbero bene anche per le ventenni ansiose, soprattutto quelli sull’amore a distanza e sul non essere appiccicose, e sono sicura che quelli di Donna Moderna li riciclano alla grande.. Ve li raccomando. Sono divertentissimi. Specialmente se li fate risolvere da uomini, adulti, che vi diranno, sfarfallando gli occhi, che fidarsi di un uomo è come scoprire l’altra metà del cielo.

Una lettura di qua, una risposta di là, l’oroscopo del segno dei pesci e “non perdetevi il prossimo numero”. Come, è già finito? Un coro di dissenso si è levato all’improvviso, lanci di fumogeni e bombe carta dagli spalti, abbiamo quasi rischiato il daspo per manifestare la nostra delusione. E’ già finito, venti paginette ed è finito, puff, andato. Cioè, starei stata lì ore a leggerti. Però, cari redattori, vi devo ringraziare lo stesso, perché è stato breve ma intenso.
Grazie Cioè per mantenere in piedi uno dei pilastri del mio periodo da teenager. Grazie per non farmi sentire troppo vecchia, all’indomani del mio ventiseiesimo compleanno, perché hai inserito anche un mini poster di Avril Lavigne, che non si sentiva dalla seconda superiore. Grazie per aver fatto anche “Cioè Test”, ventinove test tutti in un giornalino, roba che davvero ci potremmo fare un party a tema, una sera, bevendo Bacardi Breezer e mangiando solo Goleador.
Grazie, perché leggere il Cioè è stato un po’ come scoprire l’altra metà del cielo. E sei costato solo due euro e novanta, così magari fra un po’ posso capitare di nuovo in edicola e ridere fino a farmi venire le lacrime. Grazie, Cioè. Sei meglio di una bottiglia d’alcool, #slurp.

In edicola, comunque, è una giungla. Ho già selezionato il giornale per la prossima puntata, e per quella che verrà dopo. Vedrete.

  • Francesca

    Salve. Vorrei tanto dirti che apprezzo spesso ciò che scrivi e mi fai scappare qualche risata o sorrisi. Mi sono inscritta da un po’ al blog. Continua così!

    • Ti ringrazio, gentilissima!

  • No, aspetta… Niente fotoromanzo?!

    • Ecco che cosa mancava! No, niente fotoromanzo, purtroppo.