E’ stato quel giorno lì

Portavo un lupetto color puffo, i jeans un po’ slavati sulle cosce e la cintura di corda bianca. Ero vestita così quando si è innamorato di me.

Quando ero più piccola portavo i capelli con la riga in mezzo. Non c’era un motivo particolare, era abitudine.
Volevo assolutamente i capelli lunghi, dopo anni e anni di tagli drastici dalla parrucchiera con la mamma che diceva taglia, taglia, che tanto poi ricrescono. Tanto ricrescono, certo, ma nel frattempo andavo in giro sembrando un maschio. E poi ricrescevano per davvero, fino ad una mezza misura che mi facevano sì sembrare una bambina, ma con la testa dei Lego. Un trauma.

Così da quando ho potuto decidere da sola li ho portati lunghi. Quasi sempre dello stesso colore – tranne una parentesi con i colpi di sole biondissimi, uno sbaglio, ma niente in confronto ai vostri shatush che erano di moda fino a ieri l’altro – e quasi sempre acconciati allo stesso modo. O la coda, o sciolti. La riga? Ovviamente in mezzo.

Non mi sarebbe mai venuto in mente di cambiarla. Se n’era stata lì per anni senza muoversi di un millimetro, ormai era diventata un solco, perché avrei dovuto spostarla? I capelli non ci stavano neanche dall’altra parte, tornavano sempre a rimettersi a posto, un po’ di qua e un po’ di là, così. E’ inutile che ci provi, dicevo alla mia amica, tanto non ci staranno mai.
Lei, la mia amica, ha i capelli ricci (allora forse li aveva ancora più ricci di adesso) e si spostava il ciuffo quasi ogni mattina, a seconda di come si svegliava. Era divertente immaginare come sarebbe venuta a scuola. Era divertente vedere le cose da un’altra prospettiva.

Io quel giorno portavo un lupetto color puffo, i jeans un po’ slavati sulle cosce e la cintura bianca. Quel giorno lì, quando lei mi ha convinto. Mi ero pettinata e ci avevo messo la lacca per farli stare a posto.
Tanto non ci staranno mai, pensavo. Tanto è inutile. Mi ero pettinata ed ero andata a scuola.

Ieri mi ha detto che è stato proprio quel giorno che si è innamorato di me.
Io non so se ci credo o no – come fai a sapere l’esatto momento in cui ti sei innamorato di qualcuno? Dopo così tanto tempo, poi.
Magari i tuoi ricordi sono annebbiati, gli ho detto. Magari mi hai semplicemente notata, magari mi hai trovato solo più bella del solito. Mi hai guardato da un’altra prospettiva. Per me era così divertente vedere il ciuffo della mia amica spostarsi ogni mattina, sarà la stessa cosa..

Quella mattina mentre mi vestivo avevo scelto proprio quella magliettina color puffo, me lo ricordo bene. Era una giornata primaverile, sembrava che l’aria fosse più frizzantina del solito. Magari era destino.

No no, mi ha detto, bello sicuro. E’ stato quel giorno lì. Secondo te perché anche tu te lo ricordi così bene?

PS. Ultimamente ho cambiato colore di capelli. Sto imparando a vedere le cose da un’altra prospettiva. Presto (quando il sole permetterà di fare fotografie decenti) una guida semiseria all’henné. Presto, promesso.