Discorsi – "A volte vorrei non avere le orecchie"

A volte vorrei non avere le orecchie.
E perché?
Mica per chissà quale motivo, solo vorrei non averle, le orecchie.
Mh. Ho capito.
Chissà a che animale potrei assomigliare, senza le orecchie.
Ah non so. Non guardo mai Geo e Geo e quelle cose lì.
Forse ad uno struzzo. O a un roditore. Oppure a quei cani che hanno le orecchie tagliate.
Comunque non ho ancora capito perché non vuoi le orecchie.
Perché sì. Bisognerebbe avere un interruttore, on-off.
Come l’amplifon.
Sì, come l’amplifon, ma quello lo decidi te se spegnerlo o no.
Allora come le cuffie. Basta che ti metti le cuffie..
Ma decidi sempre tu. No, io vorrei un orecchio intelligente.
Solo uno?
Ma no, ma no, due. Che si spengono da sole quando il cervello capisce che non vuoi ascoltare. O che non devi ascoltare. O che non ti interessa.
Dai, ma è impossibile!
Ma va’, riescono a farti camminare con i sensori collegati alla testa o stampare un condotto per il cuore, non l’hai vista l’ultima puntata di Grey’s Anatomy?, figurati se non riescono a collegare un orecchio.
In effetti sarebbe utile. Quando uno ti rompe i coglioni tu tac, metti il silenzioso, non senti più niente.
Vedi?
O quando ti viene voglia di bestemmiare o di insultare qualcuno, lo puoi fare, se sei sicuro che non sente.
Esatto.
Però forse diventeremmo bravissimi nel leggere le labbra.
Dici?
L’ho letto da qualche parte, quando ti manca un senso il tuo corpo cerca in tutti i modi di compensare la mancanza sviluppando gli altri.
Però a me non mancherebbe l’udito a tutti gli effetti. Solo, diciamo, all’occorrenza.
Forse per te non vale, allora. Non so.
Già.
C’è un altro problema, però. Se sei curioso, il tuo cervello non riuscirebbe a imporre alle orecchie di non ascoltare. E’ più forte di te. Devi ascoltare, devi.
Magari sentiresti una parola sì e una no.
Ma capiresti lo stesso. O capiresti sbagliato. E allora che senso ha?
Già.
E poi ci ho ripensato. Secondo me impareresti lo stesso a leggere le labbra. Magari lo sai già fare adesso. Prova a chiuderti le orecchie. Ecco, ora sto parlando, cosa ho detto?
Non ho capito niente.
Vabbè, comunque impari. Si può imparare.
Io non sono capace. Neanche a scuola quando mi parlavano da lontano, non capivo niente.
Allora devi imparare a convivere con ciò che senti.
Cioè?
Prima o poi la verità viene fuori. Prima o poi ti toccherà ascoltare cose che non vuoi, o dire cose che non vuoi. Mica puoi pretendere di vivere in una bolla.
Ma io..
Mica puoi pretendere che le orecchie ti salvino sempre. Le tue o quelle degli altri. Devi imparare a controllarti, a fare anche finta di niente a volte.
Ma io non voglio essere finta.
Nessuno ti chiede di esserlo. Devi solo fare finta. E’ diverso.
A me sembra uguale.
Non necessariamente. E comunque, non puoi fare come i bambini chiuderti le orecchie e fare bababa non sento non sento. Devi imparare a conviverci.
Mh. Ok.
Oh, se vuoi puoi sempre continuare a sperare di svegliarti un giorno e avere le orecchie che vuoi tu. Il mio era solo un consiglio. Non avere le orecchie sarebbe una cosa fighissima. Potresti assomigliare ad un pesce. I pesci non le hanno mica le orecchie. O gli struzzi. Oppure cosa dicevi a proposito di quei cani?