CBCR: barba, Cresci Bene Che Ripasso

Ok, mi avete definitivamente convinto.

Fino all’anno scorso (data ovviamente indicativa, perché è stato un lungo processo iniziato non mi ricordo neanche quando) mi dichiaravo fiera sostenitrice del viso maschile completamente sbarbato. Probabile che fosse un rimasuglio dell’adolescenza e del mi piace quel tipo dell’altra sezione, perché sono sempre stata una fan dei faccini puliti. Oppure era semplicemente una repulsione verso l’effetto grattugia – diciamolo, agli uomini piace la barba anche perché non sono soliti strofinarsi l’uno con l’altro in quelle 36 ore che seguono la rasatura. Se poi tu, fidanzata strofinata, hai anche la pelle delicata puoi benissimo metterti il cuore in pace, e invece no. Continuiamo a spendere soldi in creme antirossori e ci spalmiamo in faccia la bava di lumaca per prevenire la couperose.

Poi c’è stata la svolta e davvero mi avete convinto. Non solo la mia amica Vanna Banality Fair porta avanti da anni una crociata a favore degli uomini con la barba, ma attorno a me tutti sono cresciuti e hanno abbandonato la rasatura sistematica sotto la doccia per provare a ricoprire il loro mento di peli. (E’ vero, detta detta così fa prendere un po’ a male, ma ricordiamoci sempre che la barba, in ogni caso, è fatta di peli).

[brooklynclothing.com]
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Ovviamente c’entra la moda: noi ci acchitiamo con i leggings e i vestitini e gli uomini invece di spendere soldi in shopping si coprono mezza faccia. Chi l’ha scoperta prima, chi ci ha messo un po’ di più, il risultato non cambia. Vi siete fatti tutti prendere la mano. Magari dopo aver sperimentato varie “acconciature” – pizzetto, solo baffi, solo il triangolino al centro del mento – ma niente, la barba alla Tizio del Rufis in Una notte da leoni vince sempre.

Io a malincuore mi sono dovuta rassegnare; il mio fidanzato aveva deciso di farsela crescere e nulla potevo contro la sua volontà. Sono passati i giorni (i mesi, quasi gli anni) e, vi dirò, mi piace addirittura più di prima. La vorrei un po’ più corta di come se la tiene lui ma comunque tutta pari, che anche se cresce un po’ a chiazze sta bene lo stesso; lui li vive come paletti, ma in realtà questi non sono altro che consigli di stile. Ditemi voi, c’è chi paga per andare dai visagisti per farsi dire le stesse cose e lui i consigli li ha gratis (e sinceri). Dovrei quasi guadagnarci.

Ve ne sarete accorti: attori, vip, politici, sembra che tutti abbiano buttato il rasoio trilame e che anzi stiano allo specchio col righello a controllarla. Deve essere tutta alta uguale, al millimetro.

Ben Affleck, Fassbender.. sono solo i primi che mi sono venuti in mente googlando “actor with beard”, e sono anche quelli che credo ci abbiano guadagnato di brutto facendosi crescere la barba. Se volete controllare di persona, esiste un sito chiamato Better with a beard che lo testimonia. In alto si legge: “EVERY MAN LOOKS BETTER WITH A BEARD, HERE’S PROOF”. Sotto, le foto di personaggi famosi col prima e il dopo in bella vista. Volete qualche assaggio?

Sia chiaro, non c’è bisogno di farsela crescere stile Moscardelli. Basta una spruzzata in qualche caso, fino ad arrivare ad un giro mento bello pieno. Sarà che la barba nasconde un po’ la faccia, minimizza i difetti, ti rende più vissuto e “fa volume”, ma in alcuni casi è proprio una garanzia.
Ovvio, se uno ha un bel viso parte avvantaggiato e chissenefrega di come la porta – e se la porta, soprattutto. Ma pensate a Franceschini (prima proprio zero e invece adesso con la barba ha un suo perché) o a Bryan Cranston: quando faceva il papà di Malcolm era inguardabile, invece in Breaking Bad ha preso dei gran punti. O pensate a Bradley Cooper. Ecco. La mattina davanti allo specchio ripetetevi: dai, barba, proviamoci. Se perfino Bradley Cooper è diventato bello, c’è speranza per tutti.