La corsa all’altare (tranquilli, non sto parlando di me)

Li sento già, i “ma sei solo invidiosa” che si leveranno alla fine di questo articolo. Pazienza.

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Happily ever after [gossip.fanpage.it]

E’ il mondo che sta girando troppo veloce o sono io che sono rimasta giù dalla giostra? Non capisco. Ho quasi paura ad aprire Facebook e chiederlo, perché rimarrei abbagliata dall’ennesimo annuncio di matrimonio che viene postato – quasi urlato, in realtà – appena dopo uno status sulla Juve e appena prima della foto di un gattino che cerca casa.

Prima di continuare, è doverosa una premessa.
Ciò che dirò non è assolutamente mirato ad una o più coppie in particolare. Se tu che stai leggendo (sì, tu) ti senti chiamato in causa perché sai che sono venuta a conoscenza di alcuni dettagli, beh, non allarmarti, perché non ce l’ho con te. Oltre a voi ci sono minimo altre due dozzine di persone che negli ultimi mesi hanno reso note, nei modi più disparati (alcuni in sordina, altri in pompa magna) le loro intenzioni. E il bello è che fra di voi manco vi conoscete, sono io l’anello di congiunzione. Quindi vi prego, vi scongiuro, di non prendervela sul personale. Sapete benissimo come sono fatta, soprattutto se mi conoscete dal vivo. Parlo tanto per parlare, perché se una cosa non mi va giù state sicuri che non me la tirate fuori neanche con le pinze.

In realtà è un argomento trito e ritrito, lo so. Non è che la gente ha deciso di iniziare a sposarsi ieri l’altro; è una pratica in voga da millenni perciò state sereni che non c’è nulla di strano in voi. Piuttosto sono io. O forse è semplicemente una questione di età: ho venticinque anni e, anche se in realtà me ne sento sempre venti-ventuno (che poi sono quelli che la maggior parte della gente mi dà ad occhio) pare sia normale avere attorno persone che decidono di convolare a nozze entro poco.
Se ci penso un secondo, alla mia età mia madre era già sposata e mi teneva in braccio facendosi venire il mal di schiena per il mio peso da Piccolo Buddha.. Non dovrebbe stupirmi più di tanto. E invece.

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Beverly Hills 90210 [90210.wikia.com]

Qualche compagna di scuola, qualche amico di infanzia, qualche cugina, qualche conoscente, amici-di-amici.. In alcuni contesti è fisiologico che a qualcuno capiti prima del previsto, ma vi giuro che ultimamente sembra ci sia un’epidemia. E in più ci si mette anche la pubblicità su internet, con i banner e gli account sponsorizzati, a propormi il miglior servizio fotografico tutto incluso e la location perfetta. Poi scarico la posta e la newsletter del tal giornale mi aggiorna su quale sia la fede più in voga per la primavera/estate, o quale sfumatura di rosa sia più adatta per la prossima stagione. (Non è quella dei vestiti delle damigelle di Beverly Hills, tranquille). Sembra lo facciano apposta.

Non sono invidiosa. Lo scrivo una volta per tutte, sperando di non dovermi ripetere, ma nel caso lo farò. La mia situazione sentimentale è nota: sto bene con il mio fidanzato, ovviamente ci sono giornate in cui vorrei lanciarlo giù dal balcone ma sono sicura succeda anche fra le persone normali come voi; ci siamo detti delle cose più o meno importanti e, nonostante i nove anni insieme, decideremo e discuteremo il da farsi quando ne avremo l’occasione.
..Come? Nove anni, sì. Non sono pochi, sarebbero abbastanza per sposarsi e fare come minimo una squadra di basket, ma per ora ce ne stiamo belli tranquilli nel nostro angolino, a cercare di imbastire qualcosa e a sognare di fare tutto in grande.

[tumblr.com]
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Perciò, come vedete, non sono certo una sprovveduta, ma sono molto calma. E’ a voi che v’è presa tutta ‘sta fregola di concludere in fretta, pronti via, come se il vostro amore avesse la data di scadenza.
Da una parte fate bene: sono contenta che ci sia qualcuno con le idee chiare. E vi stimo anche per il coraggio – noi, come generazione, siamo abbastanza sfigati e forse, cercando di muoverci sempre e solo con il culo parato, andremo avanti ad aspettare in eterno. Sono un po’ meno contenta di vedere rivelati dettagli così intimi su un social network, sotto gli occhi di tutti – penso la stessa cosa delle gravidanze, dei vari ti amo stellina che si rincorrono sulle bacheche pubbliche e delle commemorazioni di parenti defunti. Quindi forse è un problema mio.

La mia visione del matrimonio è cambiata, soprattutto nell’ultimo periodo. Ciò non toglie però che io sia cresciuta a pane e principesse Disney, e quello ti lascia un segno indelebile: è qualcosa che mi sono sognata la notte per tanto tempo, soprattutto nel mio (unico?) periodo super romantico, a sedici, diciassette anni. E anche adesso, sotto tutta questa corazza fatta di disillusione e ciccia, ho le idee ben chiare sullo stile, sul vestito, sugli invitati, sulla location.. Ce l’abbiamo tutte, dai, una mezza idea. Non raccontatemi balle.

Sì, lo ammetto: se dovesse capitarmi domani sarei felice, non più di tanto sorpresa e anche per molti versi soddisfatta (non si sta insieme nove anni se non si ha un progetto comune, no?). Mi sembrerebbe solo strano vedere il mio fidanzato inginocchiarsi, cosa che credo non faccia dai tempi della prima comunione. Ma se non dovesse capitare né domani né fra una settimana né fra un anno, pazienza. E invece no, vi vedo tutti affannati.
Amici, andateci piano. Perché oltre che della corsa all’altare, ho paura dell’effetto rinculo, dell’emulazione e della punta di gelosia che so che in qualcuno si è già insinuata.

Da notare la bambina, indimenticabile [telegraph.co.uk]
Da notare la bambina, indimenticabile [telegraph.co.uk]

Non c’è bisogno di un anello al dito, ve lo assicuro. Non c’è bisogno di sentirsi in difetto se l’amica ha deciso di convolare a nozze il prossimo San Valentino o se la cugina salirà sull’altare dopodomani.
Il matrimonio è una cosa bellissima, siamo d’accordo, e probabilmente lo è anche organizzarlo, soprattutto se si ha il carattere giusto – i fiori i tavoli il catering le partecipazioni gli inviti e quello che dici non lo invitiamo per forza che deve venire è tuo cugino di secondo grado meno male che lo vediamo solo una volta ogni tre anni se no sai che palle. Ma sapete cos’è? Banalmente, è l’amore ad essere una cosa bellissima. Non c’è niente di più soddisfacente nell’avere idee che si completano a vicenda, nel costruire un castello pieno di esperienze e nel renderlo solido a partire dalle fondamenta. E per quello non serve altro, se non la voglia di dirselo in faccia, e ripeterselo, tutti i giorni.

Dobbiamo smetterla di credere che la felicità altrui sia una zavorra per la nostra. Non è una corsa all’altare. O meglio, la vogliamo buttare sulla competizione? Ok, diciamo pure che è una gara. Ma è una gara dove basta correre insieme, in due, dimenticandosi degli altri che vanno al doppio o ad un terzo della nostra velocità.
Stesso ritmo, stesso passo, e si è già al traguardo.