Ocio agli Oscar – Dieci cose, and thank you to my sources of inspiration.

Ce l’ho fatta.
C’è stato un momento, stanotte, in cui ho rischiato davvero di prendere la forma di divano, con la mia coperta leopardata sulle gambe e lo smartphone in perenne carica vicino al computer – ho collegato il macbook alla televisione per stare più comoda, pur avendo l’audio dalla presa delle cuffie del pc.. Un casotto incredibile di cavi e cavetti sul mio tappeto, siore e siori, ma avevo tutto a portata di dito. Quasi mi sarei data un Oscar per la pigrizia.

Se cercate i nomi dei vincitori, vi consiglio di googlare o di cliccare qui: c’è la carrellata delle star nell’esatto momento in cui hanno stretto la statuetta fra le mani e hanno iniziato a ringraziare come al solito tutto il loro albero genealogico.
Come già saprete, La grande bellezza ce l’ha fatta, con somma gioia di chi l’ha amata e con sommo disprezzo di chi non può vedere Sorrentino neanche in cartolina. Comunque, la lista dei premiati non è molto lontana dalle previsioni che avevo fatto ieri, alla luce di tutti i film che ho visto.
Se vi siete persi la cerimonia, Sky e Cielo la ripropongono questa sera in versione ridotta e ad un orario più umano (su Cielo alle 23, mi pare), oppure potete sempre affidarvi ad internet e guardarvi le clip. Il primo a prendere l’Oscar è stato Jared Leto, coi suoi capelli degni di uno spot di Franck Provost, e l’ultimo è stato Steve McQueen con 12 anni schiavo. E’ andato tutto come io e la mia amica avevamo previsto. Ma ci sono dieci cose che forse ancora non sapete. 

1. Era scritto ovunque: “la diretta di SkyCinemaOscar sarà garantita da Skygo”, che invece non ha fatto nessuna modifica al palinsesto. Invece di Sky, quindi, ho guardato un po’ di Associated Press e un po’ di diretta della ABC, sentendomi molto hacker.
Voi non avete idea di quanta pubblicità facciano sui canali americani, roba che ogni tre minuti rischiavo di addormentarmi e tanti saluti ad Ellen DeGeneres. (Ho pure visto live uno spot di Scandal del prossimo giovedì: amiche, solo voi potete capire il tuffo al cuore).

2. La nominata (e vincitrice) alla statuetta di Miglior attrice non protagonista è Lupita Nyong’o. Ha poco più di trent’anni ma ne dimostra la metà, e “12 anni schiavo” è il suo primo film.

3. Prima della cerimonia, le star passano sul famosissimo red carpet, facendosi fotografare dal cumulo di giornalisti che sono lì davanti, reflex puntate e flash infiniti. Quello che non sapevo è che i fotografi si sgolano per far girare gli attori a favore di obiettivo, urlando “This way! Look here! Down there!”. E insultando a voce altissima anche chi indugia sul tappeto rosso quei tre secondi in più – “Hey, we gotcha, you’re beautiful, NOW MOVE!”.

4. Ad un certo punto la conduttrice, Ellen DeGeneres (quella di The Ellen Show, presente? Nella foto qui sotto è al centro) ha tirato fuori il cellulare e si è fatta un autoscatto da postare su Twitter con le star presenti nelle prime file. “Vediamo se riusciamo a battere il record, vediamo se riusciamo a fare il selfie più rituittato della storia”. Challenge accepted.

selfie
Ovviamente, cinque minuti dopo Twitter è imploso. E sì, ci sono riusciti.

5. Nella rosa dei film di quest’anno secondo me ce n’era uno sopravvalutassimo, American Hustle. Carino eh, per carità, e urrà per gli attori, tutti bravi. Ma io le dieci nomination (citando come al solito il mio amico Tiziano Ferro) non me le so spiegare. Speravo tornasse a casa a mani vuote, perché effettivamente secondo me non se ne meritava neanche uno. E indovinate quanti ne ha vinti? Zero.
Idem The wolf of wall street – Martin Scorsese un po’ ci credeva, soprattutto durante la premiazione del miglior regista, dovevate vedere la sua faccia.
Lo dico, anche se mi attirerò le critiche di molti: dopo aver visto la maggior parte dei film, ero abbastanza sicura che l’unico campo in cui potevano esserci delle possibilità di vittoria era per l’attore protagonista con DiCaprio. Poteva davvero essere un film esplosivo e invece lo hanno reso tutto “troppo”, e il troppo divide.

6. Visto che siamo in tema, stamattina su ogni social network è in atto una faida: DiCaprers contro McCosers. Personalmente sono contenta comunque, non è che l’Oscar a DiCaprio glielo ha soffiato un attoruncolo da quattro soldi. La performance di Matthew McConaughey è veramente degna di nota, e lui si merita comunque tutto il bene del mondo, nonostante lì per lì fossi più delusa che soddisfatta. E’ che.. non si può lasciare un faccino così tutta la sera su una poltrona. Nobody puts Leo in a corner.

Se cliccate sulla foto si apre una cosa ancora più divertente [Tumblr.com]
Se cliccate sulla foto si apre una cosa ancora più divertente [Tumblr.com]

7. Pharrell Williams è salito sul palco per cantare Happy, candidata come Miglior canzone originale per Cattivissimo me 2. Non ha vinto. Ma non è questa la cosa che vi volevo dire: mentre cantava mi hanno suggerito che quest’anno Pharrell va per i quarantuno.
Vi lascio un minuto di silenzio per riflettere. 

8. Ad un certo punto la presentatrice è scesa fra il pubblico e si è messa a distribuire delle fette di pizza. L’hanno accettata tutti: Jared Leto, Lupita di 12 anni schiavo, Jonah Hill, anche Olivia Pope (“Give it to Kerry, she’s pregnant!”). Leonardo non ha accettato. Coincidenze? Mistero ci farà un servizio, fra qualche giorno.

9. Non ho intenzione di commentare i vestiti delle dive – alcuni bellissimi, altri un po’ meno – perché sono talmente abbagliata dai lustrini e dagli svolazzi che non riesco ad essere oggettiva. In realtà quest’anno di paillettes e di sbrilluccichi non ce ne sono stati poi tanti. Tutto molto georgette, direbbero a Ma come ti vesti. Cosa voglia dire, non ne ho idea. So solo che andavano le cose tinta unita anche se “strane”, o arancione come Jennifer Lawrence o azzurro tenue come Lupita Nyong’o.
In ogni caso, se volete rifarvi gli occhi, qui (ho preso un link a caso, da qui all’anno prossimo probabilmente saremo invasi di foto di gente sul tappeto rosso, anche sconosciuta; qui, invece, tutto il leggibile sul red carpet) potete rivedere tutti gli outfit. Scatenate l’Enzo Miccio che è in voi.

10. Alla fine mi sono addormentata alle sei di mattina, con gli uccellini che cantavano e il TG5 che incominciava a mandare in loop le notizie intervallate dal meteo e dall’oroscopo.
Devo dire però che lo rifarei. Certo, sarebbe meglio vederlo in compagnia perché, come ho detto all’inizio, ho rischiato di confondermi col divano più volte. Si dovrebbe guardare magari spiluccando dei popcorn, smezzando una pizza e mettendo qualche birra in fresco (“Ringrazio per la nomination e ora bevo alla sua salute”).
Lo rifarei anche perché non è stato poi così difficile seguire lo show; il dizionario è rimasto nella libreria, perché incredibilmente sono riuscita a capire quasi tutto. Giuria dell’Academy, vorrei proporre un oscar anche per la mia amatissima prof di inglese del biennio. Denghiu for your inspiration, Maria Alberta, senza di te non avrei capito neanche il discorso di Sorrentino.

http://video.repubblica.it/dossier/oscar-2014/miglior-film-straniero-sorrentino-ringrazia-le-sue-muse/157839/156332

PS. Se volete farvi due risate, aprite anche questa pagina: la notte degli Oscar riassunta in immagini.

PPS. No, Leonardo non era neanche nel selfie. Coincidenze?