Una pigna a Sanremo – 2×03 – Gli ospiti trash che avevamo dimenticato

Come avete fatto ad uscire indenni da questa terza serata?
Si poteva arrivare alla fine soltanto abbracciando sul divano una bottiglia intera di Montenegro, alzandosi ogni tanto per fare un balletto (sulla canzone di Gualazzi e Bloody Beetroots soprattutto) e buttando un occhio a Masterchef. Ci sono stati due togliti il grembiule! molto interessanti.

Fortunatamente avevo compagnia, ma ad un certo punto tutti intorno a me russavano. Il nostro minimo di share è stato durante Renzo Arbore: avrà fatto pure la storia della televisione, gli dobbiamo sicuramente molto, ma non ne sentivamo la mancanza. Ha cantato in napoletano e ha sparato battute da Bagaglino tutto il tempo, senza sosta. Visto il livello, quasi speravo entrasse Jerry Calà con il suo “non sono bello, piaccio”.

[tvblog.it]
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Tralasciando i commenti canzone per canzone – sarebbe inutile, a ‘sto punto, i pezzi da ieri in poi si sono ammorbiditi e si lasciano ascoltare meglio; ora interviene il gusto personale, e purtroppo possiamo farci poco o niente – vi voglio solo dire che per me sul podio dovrebbero starci (sì, sono quattro perché non mi so decidere..) Gualazzi, Rubino, Arisa e Perturbazione, posizionati in alto anche dal televoto. Ovviamente sappiamo tutti che anche Renga, in compagnia magari di Cristiano De Andrè, cavalcherà di gran lena verso il premio, neanche fossero Gandalf e Pipino al galoppo verso Minas Tirith.

Tutto il resto è noia, a parte un flash mob creato sulla falsa riga dell’incursione dei contestatori della prima serata (erano un gruppo a capella con un mash up cantato alzandosi direttamente dalla platea) e qualche momento qua e là. Alla fine, la gara fra i giovani, che è incominciata tardissimo e che terminerà stasera, e la classifica parziale: il televoto premia Renga, Arisa e Renzo Rubino fra i primi tre. Dal basso invece Frankie Hi-NRG, Ron e Giuliano Palma.
Non c’è molto altro da sapere, credetemi. Verso la fine è stato il momento (da me attesissimo) del super ospite, Damien Rice – quello che non ascoltiamo dal 2006, colonna sonora di Closer, and so it is, presente? Me la ricordavo un po’ meno lagna, ma sento due note e per me è subito “ipod vecchio” e periodo del liceo.

Gli ascolti non sono stati granché, stavolta non c’era neanche il Milan su un altro canale a portata di telecomando. Io ho una mia idea, ma principalmente credo che a questo Festival manchino gli ospitoni, quelli che aspetti e non ti fanno andare a letto finché non hanno finito la loro marchetta. Nomi che hanno un certo peso, nomi internazionali.
Ieri pomeriggio sono entrata in un tunnel e ho scoperto cose che voi umani neanche immaginate. Anzi, le immaginate eccome – eravate tutti in fila inebetiti davanti al televisore, ci potrei scommettere – ma, incredibilmente, li avete rimossi.

I 10 SUPER OSPITI DI SANREMO CHE AVEVAMO DIMENTICATO

10) Madonna, Frozen.
1998, presentavano Raimondo Vianello, Eva Herzigova e la Pivetti. Memorabile la canzone, memorabile il suo tatuaggio con l’henné, e memorabile anche la gaffe di Raimondo impacciato che la caccia dal palco. Neanche il tempo di dire ciao grazi Italia.

[vimeo.com]
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9) Whitney Houston, All at once.
Era il 1987, c’era Pippo Baudio e tutto il pubblico “Bis! Bis!”. Così All at once gliel’hanno fatta cantare due volte.

8) Depeche Mode, Enjoy the silence.

7) Britney Spears, I’m not a girl not yet a woman.
Cantava dal vivo in un micro vestitino. E aveva ancora i capelli.

[soundsblog.it]
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6) Backstreet Boys, As long as you love me e All I have to give.
Siamo nel 1998: come si vede dal video, il pubblico inizia a scaldarsi, ci sono le prime ragazzine che tentano di strapparsi i capelli (storicamente non è stata la prima volta, ma lo vedremo fra poco). Noi, nell’ingenuità di quel periodo, sicuramente abbiamo fatto lo stesso nel nostro salotto, sfottuti dalla nonna che di là stava finendo di lavare i piatti.

5) Destiny’s Child, Survivor.
Vi dico la verità: se Sanremo avesse ospitato Beyoncé da sola, avrebbe vinto a mani basse questa mia classifica del trash. In mancanza di altro, quindi, ci dobbiamo accontentare delle Destiny’s Child e della loro super canzone del 2002 – quante volte lo abbiamo guardato, il video sulla spiaggia, vestite in tuta mimetica? E quante volte l’avranno passata a Top of the pops su Raidue?
Beyoncé fra l’altro, riguardandola oggi con occhio critico, era sempre al centro dell’attenzione: passi per sua cugina (quella coi capelli rossi, Kelly Rowland), ma Michelle sembrava veramente l’ultima ruota del carro. A tal proposito vi segnalo il blog Poormichelle.com, fenomenale.

4) Spice GirlsSay you’ll be there.
1997: Piero Chiambretti sta appeso sopra al palco vestito da angelo, tentando fra le altre cose di tirare su la gonna di Valeria Marini per mostrare alla telecamera il suo perizoma – poi ci lamentiamo che questi ultimi festival non siano di qualità.. Le Spice entrano e in pieno stile Girl Power iniziano a spintonarlo e a farlo dondolare. Le Pussy Riot di ieri l’altro, insomma.
La canzone non è una delle mie preferite, ma è un colpo al cuore vedere oggi quelle scarpe, quei vestiti così anni novanta, quei balletti. Provare per credere.

3) Jennifer Lopez, Medley.
La regina della paraculaggine: cantava dal vivo un brano ogni due, probabilmente per riprendere fiato (era il 2010, mica agli inizi della carriera) ma è comunque encomiabile. Balla come se fosse ad un vero concerto, incita il pubblico, ha i ballerini che le fanno da contorno.. E ovviamente enfatizza con una tuta lucida il suo tanto chiacchierato lato B.

2) Take That, Sure.
Canottiera da muratore, ragazzine in piedi in platea che si alzano per fare foto, cartelli con scritto ROBBIE fatti con i fogli strappati dai quaderni di scuola.. E i balletti, e i saltelli.. No, lo dovete guardare. 

1) Duran Duran, Wild Boys.
Non sono figlia della musica anni ottanta, nel 1985 non ero neanche nata, ma non si può rimanere impassibili di fronte al fenomeno Duran Duran. Sono gli One Direction degli anni addietro, quelli per cui sfottete oggi le ragazzine che si fanno ore di coda per poterli, forse, scorgere mentre escono da una porta ed entrano in un’altra.
In più, non ditemi che non avete mai visto “Sposerò Simon Le Bon”: è un teen movie tutto italiano che viene puntualmente inserito da Mediaset nel palinsesto, spesso d’estate, quando bisogna coprire qualche buco.
Su Youtube si trova anche il film intero ma non vi voglio così male, anche se guardarlo non è una brutta idea.. Secondo me è ancora meglio del Tempo delle mele.
In ogni caso gustatevi solo questa chicca, dura un minuto. Non rimarrete delusi.

Fazio, non dico i Duran Duran, che so che costano e hanno una certa età.. ma almeno Clizia, domani sera, no?

Una pigna a Sanremo 2×01
Una pigna a Sanremo 2×02

  • La prima regola di Sanremo è: NON ENTRARE NEL TUNNEL!
    La seconda regola di Sanremo è: NON DEVI MAI ENTRARE NEL TUNNEL!
    No, sul serio, una volta ci abbiamo fatto le otto di mattina fra youtube e pagine di Wikipedia per commentare Sanremo e le esibizioni, e ci siamo fermate solo alle canzoni trash senza trattare l’argomento ospiti e neppure quello dei presentatori… Le otto di mattina. E non scherzo!

    Ieri ho risentito le canzoni e confermo quanto ho pensato inizialmente: fanno tutte pietà, sono tutte sottotono rispetto a quello che potevano portare, non so se voglio sapere che canzoni e cantanti hanno eliminato… Ad un certo punto ho davvero sperato entrassero i Modà a risollevare la situazione, e a me i Modà fanno schifo.
    L’unica che davvero mi piace è quella dei Perturbazione, scemina ma orecchiabile.
    E mi sta simpatica la canzoncina di Ron, devo ammetterlo. Ho risentito quella che hanno eliminato di DeAndré ed era molto meglio rispetto a quella rimasta. E poi mi sono immaginata un duetto fra Renga e la Ruggiero da usare come sveglia la mattina o come antifurto dell’auto.
    Il commento più bello che ho letto ieri sera è quello di Sandrone Dazieri: “Da quel che leggo Vadim sembra un incrocio tra Loki e Ceccherini” perchè quella sciarpa abbinata alla canzone “La modernità” non ci incastrava una cippa.
    Per quanto riguarda gli ospiti, Damien Rice non me lo ricordavo così affascinante. Devo fare qualcosa per questa mia ossessione per i rosci.

    Comunque mi segnalano dalla regia (ciao Ele!) che qualcuno spia le nostre telefonate.
    Noi abbiamo una teoria: presente la classica scena del tizio che ascolta le telefonate per scoprire i terroristi e/o eventuali attentati allo stato? Ecco, noi ne abbiaomo uno personale che passa tutto l’anno in attesa di quelle settimana di telefonate con commento sanremese, un povero impiegato sfigato che ha il solo compito di ascoltarci e prendere appunti su ciò che diciamo. Ogni tanto lo salutiamo anche perchè deve farsi delle grosse risate.
    Bene, questa teoria da sempre solo relegata al divertimento, sta diventando reale: durante la telefonata di due giorni fa abbiamo fatto commenti che il giorno dopo sono diventati reali, ieri abbiamo nominato persone e fatti in via ipotetica e oggi l’Ele mi ha scritto “Stasera, quando vedrai alcune cose che io ho appena letto in scaletta capirai che esiste quello che ci ascolta e esaudisce ogni nostra richiesta”.
    Per quest’anno le telefonate sono finite, questa sera non la sentirò e lo commenteremo direttamente domani. Ma se per il prossimo anno hai qualcosa da chiedere, chessò l’ospite piuttosto che la canzone oppure il vestito o salcazzo, fammelo presente che lo nomino durante la telefonata e nel giro di un paio di giorni lo vedrai comparire sul palco dell’Ariston. Oppure se ti interessa qualcosa su un altro programma, basta una telefonata di un’oretta a suon di cazzate e magicamente l’omino delle telefonate realizzerà il tuo desiderio.

    • Peccato averlo saputo solo adesso, se no davvero gli chiedevo di farmi una carrambata con Clizia.

      In ogni caso, quel Vadim non so da dove lo abbiano tirato fuori (la sua canzone non aveva strofa! Ha ripetuto tre volte la stessa cosa °_°), ma era veramente Ceccherini. E i Perturbazione non so perché io non li abbia trovati prima, vado in un angolino a vergognarmi.

  • Donnie M.

    Al video dei Take That sono morta.

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  • cice

    e il mio marshall di bianco vestito con un medley da paura dove me lo lasci?? 🙁
    http://youtu.be/5Tjz8VkgAwU

    • Gravissima mancanza cacchio!!!

  • vale

    avevo letto il post dal telefono ma molti video non erano disponibili, ho appena recuperato tutto dal pc e devo dirti che anche solo il video dei take that vale TUTTO!
    robbie sembra un coattone della periferia di roma, è qualcosa di meraviglioso, sei un genio!

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