Tirando le somme.

Giorni passati dall’ultima volta che ho scritto un post: 22. Non è stata pigrizia, è che – Cose che ho dovuto fare nel frattempo: tantissime.

Lauree a cui ho partecipato: una, quella del fidanzato, il 18 Dicembre. Ora so tutto di architettura, ho pure fatto un plastico intero in un giorno e mezzo.
Altre amiche hanno discusso la tesi lo stesso giorno, 2, in posti diversi; le ho seguite da casa, con ansia e col cuore.
Canzoni registrate per fare una sorpresa ad un’amica per la laurea: una, con tanto di cofanetto e libretto del cd. Roba che quasi scendevano a me, le lacrime, che ho praticamente confezionato tutto.
Telefilm guardati in questo periodo, pochissimi. Solo Scandal e Grey’s Anatomy, tanto per non perdere il filo. Film, ancora meno: l’ultimo che ricordo è Le ali della libertà, uno dei bellissimi di Rete Quattro di qualche settimana fa.

Feste del periodo, oltre a Santa Lucia, una: Natale, ieri l’altro. Anzi due, perché oggi è il mio onomastico, ma ovviamente lo sanno solo i miei e la mamma di una mia amica, famosa per ricordarsi tutti i santi del calendario e per sapere la data di nascita di tutti i vip.
Molti i regali di Natale che ho ricevuto, tutti carinissimi. Pochi quelli che ho consegnato perché, ovviamente, mi sono ammalata in uno dei miei periodi preferiti dell’anno. Infatti, proprio a Natale non sono stata bene, mi è venuta la febbre la mattina della vigilia e me la sono tenuta fino a Santo Stefano. Il pomeriggio del 25 mi sono ritrovata ko sul divano, senza aver mangiato niente, col termometro che segnava i 39,5. Non straparlavo solo perché non avevo la forza nemmeno per tenere gli occhi aperti.

Vorrei scrivere altre cinquecento cose – tra l’altro, sono completamente senza voce e circondata dai fazzoletti balsamici – ma ho da fare. Per esempio rifare il letto, prepararmi un fumento per il raffreddore e cercare l’oroscopo 2014 di Branko. Per poterlo insultare, più che altro: se mi dice che la salute sarà così così lo mangio.