3 cose che ho imparato dai reality show.

Dicono che i reality e i talent show non servano a niente.

Lungi da me dal far partire una filippica in difesa della categoria: come ben sapete, ho immagazzinato nel mio database ore e ore di tv e programmi trash e avrei quindi materiale a sufficienza per scriverci un libro. Non vi dirò quanto ho riso quando la Gialappa’s Band faceva rivedere le follie di Patrick nella suite del Grande Fratello, né vi tedierò con la classifica dei miei protagonisti preferiti di Amici dal 2000 in avanti, comprese quelle edizioni in cui ancora mandavano gli rvm con le lettere dei parenti lette dalla voce baritonale di Maria De Filippi. So che volevate, ma non ne parlerò.

Una cosa però ve la dico. Non è vero che i reality e i talent non servono a niente.
Data la banalità di linguaggio e la loro povertà di argomenti, di solito aumentano la mia autostima: il Papa prescrive la “Misericordina”, io prescriverei invece di guardare Uomini e donne ogni tanto, perché fa sentire intelligenti e ci ricorda che c’è sempre chi sta peggio.
In più, alcuni episodi all’interno di programmi del genere mi hanno lasciato in eredità certe perle che ancora adesso sfoggio, quando mi ritrovo senza parole. E, credetemi, faccio un figurone.

Stilerò una TOP 3: una summa sulle citazioni che hanno, per me, fatto la storia.

Posizione 3 – George Leonard che, prima di varcare la porta rossa del Grande Fratello, si intrattiene sull’uscio con Alessia Marcuzzi.
– Come va allora, George? Hai qualcosa da dire prima di entrare definitivamente nella casa?
– Sì, Alessia, saluto tutti quelli che mi conoscono e spero di vivermela bene.. Come dico sempre io, “meglio vivere un giorno da leone che mille da cento!”.

Alla posizione 2 troviamo Simona Ventura che, nella scorsa puntata di X Factor, sfida Mika (che tra l’altro neanche capirà la frase, gliela spiegheranno a microfono spento pochi minuti dopo) reo di aver criticato con fare un po’ infantile un’esibizione della sua squadra. Simona lo lascia parlare, lo guarda con fare ruffiano e poi, maliziosa, gli fa “quando la volpe non arriva all’uva dice che è acerba“.

Posizione 1. Siamo ai provini di X Factor, quando ancora lo mandavano sulla Rai. Anna Tatangelo sta giudicando una ragazza che si è presentata ai casting, ma dopo aver cantato non passa il turno. Delusa ed amareggiata, la ragazza ritorna nello studio con la sua manager, la famosa pornodiva Milly Dabbraccio, che inizia a scagliarsi contro la Tatangelo. Non ricordo gli epiteti e le parole esatte (va bene che ho memoria per le cose futili, ma a tutto c’è un limite), in sostanza nell’imbarazzo generale si sta sfiorando la rissa verbale.
Anna, dal canto suo, non reagisce. Le dice solo “quando la persona è niente, l’offesa è zero“.

A cosa serve studiare nella vita, quando le risposte le abbiamo tutte qua?