Non aprite quella scatola – La moda delle ragazzine durante il Millenium Bug

Sta tornando, e io lo leggo, il terrore nei vostri occhi. Sta tornando la moda anni ’90.
Si tratterà di una versione edulcorata, spero. Qualche richiamo, qualche capo dal gusto vagamente vintage, qualche accessorio.. E’ il massimo che riuscirò a tollerare.

I miei genitori utilizzavano fino allo sfinimento i Levi’s, mio zio invece adorava i Wrangler e i maglioni della Fila, ma tutti infilavano i loro piedi in costosissimi Camperos.
Erano comodissimi, come un guanto, dice sempre mia mamma. Nel ripostiglio probabilmente ce ne sono ancora un paio, in alto: quasi quasi tornerebbero a portarli tranquillamente tutti i giorni. Ecco: è questa la differenza fra “noi” e loro.

Nutro un forte affetto per tutto ciò che è targato primi anni duemila, ma sarei contenta di indossare una maglietta delle Spice Girls soltanto ad una festa a tema. Tutto il resto lo terrei stipato dentro ad una scatola (la stessa dove dovrebbero stare i Camperos) e lo farei uscire soltanto in occasioni goliardiche o di amarcord. Perché, insomma, ve lo ricordate come ci vestivamo quando temevamo il Millenium Bug?
Non era quella catalogata come “la moda degli anni ’90” – tipo Beverly Hills 90210, per intenderci – perché per motivi anagrafici in quel periodo facevo le elementari e non andavo più in là delle Superga con quadrettini Vichy effetto tovaglia e dei vestitini che mi confezionavano in casa. Ho iniziato le scuole medie nel 1999, se non sbaglio, ed è lì che abbiamo dato il meglio di noi. Era la moda femminile “del nuovo millennio”, quella che ha lanciato capi che usiamo ancora oggi e che ha contribuito ad affossarne altri – speriamo per sempre.

Qui di seguito una carrellata di oggetti (vestiti, accessori, scarpe e cianfrusaglie varie) che mi sono tornati in mente ieri sera leggendo qualche tweet. Sono cose che, con tutto il cuore, vorrei che rimanessero chiuse in quella dannata scatola.

fornarina vitadastronza.com
[vitadastronza.com]
Le scarpe Fornarina: io le avevo nere, probabilmente non di marca. Probabilmente erano le scarpe più sobrie che hanno oltrepassato il cambio di millennio: meno male che i nostri amici più grandi non hanno continuato a portare le Buffalo..
Nota di merito anche per le Prada, le Puma Mostro e per quei sandali estivi con le fascette di plastica e la zeppa alta allo stesso modo per tutta la lunghezza del piede. Non trovo testimonianze fotografiche ma fidatevi, erano bruttissime.

[wikipedia.com]
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Le Dr. Martens, ovvero l’unica cosa che non mi dispiace sia tornata di moda. Il primo mese di utilizzo erano il diavolo in persona, facevano venire delle vesciche che neanche dopo le frustate del monaco del Nome della Rosa, ma erano (e sono) oggettivamente molto fighe.

[antoniaboutique.it]
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I pantaloni di jeans stile hippy: la mia amica Lucia ne aveva un paio a super-zampa di elefante con degli ulteriori inserti in jeans di vari colori. Ci piacevano tantissimo.
Io ne avevo anche un paio identici a quelli della foto, ma ovviamente senza quelle scarpe facevano tutto un altro effetto..

[vice.com]
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Le collanine effetto tatuaggio, meglio definite su Twitter da @Lolla_____ le “giarrettiere da collo”.

[sentieridineverossa.blogspot.com]
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Il Cioè. Lo faranno ancora?

[bakeka.it]
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Le magliette dell’Onyx (ma anche gli astucci dell’Onyx e le borse dell’Onyx). Avevo perfino imparato a disegnare la donnina che avevo sulla mia t-shirt. Arrivavano appena sopra l’ombelico, evidenziavano le maniglie dell’amore, erano di un cotone inesistente.. Perché ci volevamo così male?

[fotolog.com]
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I Bon Bons Malizia: intramontabili. C’erano anche i lucidalabbra della stessa linea, i “Tirabaci”.

[ebay.it]
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Le Goleador. Costavano cento lire l’una, mi sentivo sempre ricchissima quando potevo comprarne una decina senza sentirmi troppo in colpa.
In realtà nel mio cuore è rimasta un’altra cosa: nella tabaccheria davanti a scuola vendevano delle caramelle dalla forma irregolare (come le briciole che rimangono sul tagliere dopo aver affettato il torrone) in una bustina blu che, non appena le mettevi in bocca, scoppiettavano. Le compravo e le mangiavo con la mia amica Debora. Erano zuccherosissime e probabilmente molto chimiche, ma le amavo.

[ebay.com]
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Le cinture Fuckin Criminal, e tutte le imitazioni in corda di vari colori che si trovavano al mercato. Oscene.

[redapple.it]
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La Pinko Bag. Non me l’hanno mai comprata, perché costava troppo. Idem la borsa di Kookai, oppure quella di Sundek o la Mbc-Ws hawaiana (che però mi era stata regalata in versione natalizia, coi fiocchi di neve e i glitter).

[bookishbrunette.co.uk]
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I mascara colorati per capelli, che erano un rimasuglio della decade precedente. Io avevo usato quello per farli biondi quando a Carnevale mi ero vestita da Emma delle Spice Girls.

[studentibicocca.it]
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I pantaloni Dimensione Danza, ovviamente con l’elastico bene in vista: hanno spopolato dopo la prima edizione di Amici, quando ancora si chiamava “Saranno Famosi”.
Io li avevo neri e azzurri, ma sono sicura che la mia amica Bea li ha ancora, lilla.

[rifaidate.it]
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Gli Scooby-doo. La mia prof di italiano delle medie li aveva vietati durante le sue lezioni: se ti beccava con le mani sotto il banco mentre tiravi e allentavi quei durissimi fili colorati, addio.. Finiva tutto sulla cattedra.
Li sapevo fare anche a forma di elicottero, ora forse non saprei dire la differenza tra quello tondo e quello quadrato.

[tocchidigrace.wordpress.com]
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I ciucci di plastica, da attaccare agli zaini, ai braccialetti, al portachiavi.

Aspetta però, forse i ciucci quasi quasi li tengo fuori dalla scatola, sono così allegri e colorati.. No?