Test 1 – Dimmi come dormi #etidiròchisei

Gli studi di ogni università che si rispetti lo testimoniano. Non so per quale motivo, ma c’è sempre un dipartimento di un college americano che, puntuale come un orologio svizzero, diffonde una ricerca su qualsiasi argomento.
Comunque, lo dicono gli scienziati: la qualità del sonno ha dei risvolti sul benessere psicofisico dell’uomo, dormire bene non dovrebbe essere un privilegio di pochi e, anzi, al nostro risveglio dovremmo essere freschi e riposati come una rosa.
Tranquilli, non vi voglio vendere il materasso con la tecnologia che si adatta al vostro corpo non appena vi ci stendete sopra, anche perché se devo dire la verità mi mette un po’ di angoscia pensare di andare a dormire su una cosa molliccia dove rimane la mia impronta. È un materasso, mica la Sacra Sindone.
Voglio confrontarmi con voi sull’argomento, anche se in realtà cerco solo un po’ di conforto: le mie abitudini sono un disastro. Mi auguro di essere la sola ad aver chiesto alla mia migliore amica, anni fa durante una vacanza studio, di aiutarmi a prendere sonno con la cantilena di tutti i nomi che componevano il suo albero genealogico. Eravamo arrivati ai bisnonni Venanzio e Clementina, credo, poi non ricordo più nulla. Magari mi aveva dato una botta in testa.

Per capire di che tipo siete basterà rispondere a questo test (sono dieci domande veloci), contare la maggioranza di risposte A, B o C e leggere il profilo corrispondente. Oppure prendere tutto con le pinze e fare una media fra i tre, nel caso in cui non ci sia una costante nelle vostre risposte.
Oh, dovete prenderlo sul serio, però. E’ basato su uno studio dell’Università della Florida!

1. Descrivi il tuo letto.
A) piccolo, confortevole. Un letto normale.
B) matrimoniale, o una piazza e mezzo, senza troppi fronzoli.
C) è piccolo. Troppo piccolo per dormire di traverso come piace a me.

2. Chi ti rifà il letto?
A) io. Ma ci metto un secondo: tiro su le coperte e voilà, già fatto. Quando ho il piumone è ancora più semplice.
B) e chi dovrebbe  rifarmelo, la servitù?!
C) la mamma.

3. E’ una sera qualsiasi della settimana, decidi di andare a letto perché sei stanco. Guardi l’orologio: sono le..
A) ma come l’una, erano le undici due minuti fa! Vabbè, pazienza.
B) vabbè, pazienza, tanto mi devo alzare prima delle sette in ogni caso e avrò dormito troppo poco. Come al solito.
C) è quasi mezzanotte, è tardissimo!! Vabbè, pazienza. Metterò la sveglia due ore più tardi.

4. Dov’è il tuo pigiama, solitamente? 
A) sotto al cuscino.
B) sotto al cuscino. Ma magari stanotte posso metterne uno un po’ più carino e femminile, quasi quasi.. però c’è così freddo..
C) dove me l’ha messo la mamma. Oppure nell’armadio. Altrimenti dormirò senza.

5. Finalmente, sei sotto le coperte.
A) prendo il cellulare, vado su Facebook. Non c’è niente di nuovo. Allora vado su Twitter un secondo, e poi su Instagram. Ah, e poi vado un attimo su quel forum di giochi online. Adesso prendo il libro che stavo leggendo, a che punto ero? Ah sì, qui. Ora però mi viene sonno, forse. Ok, provo a dormire. Ma perché uno dovrebbe passare sotto la mia finestra e attaccarsi al clacson a quest’ora?! Dunque domani è giovedì, quindi..
B) prendo il cellulare, vado su Facebook. Oh, mi hanno taggato in uno status, bello, metto mi piace. Oh no, è scarico. Beh, lo metterò sotto carica. Domani mattina devo fare un sacco di cose, meglio che mi metta subito a dormire. “Spegni tu la luce?”.
C) chiudo gli occhi e dormo.

6. Hai un compagno di stanza? 
A) generalmente no.
B) sì.
C) tanto io a letto ci vado solo per dormire.

7. Ti fanno una foto mentre dormi, ti ritraggono nella tua posizione preferita. Sei:
A) di spalletta, ma comunque durante la notte mi giro molto.
B) a pancia sotto, le mani sotto il cuscino e una gamba leggermente sollevata.
C) a pancia sotto, braccia e gambe aperte come se fossi Patrick Stella, l’amico di Spongebob.

8. Quando ti capita di dormire con la tua dolce metà:
A) dormiamo appiccicati. Ci proviamo. O meglio, finché non si addormenta: poi io mi giro.
B) dormiamo vicini. Durante la notte mi avvicino sempre di più.
C) dormiamo appiccicati. Tanto io dormo lo stesso.

9. Russi? 
A) “Da”.
B) non credo.
C) a volte qualcuno si lamenta, ma se dormo non posso farci niente.

10. E’ mattina, è ora di alzarsi.
A) suona la sveglia, accidenti perché ho messo questa canzoncina? E’ così fastidiosa. Domani la ca- ok, ok, ho capito, sono passati dieci minuti e devo alzarmi, questa è la sveglia che ho messo in cucina.
B) spengo la sveglia e mi alzo. No dai, al tre. Uno due tre, sì, mi alzo. Vado.
C) mamma io te lo giuro, la sveglia l’avevo messa ma non l’ho sentita!

Maggioranza di A – E’ raro che tu ti conceda un pisolino pomeridiano, ma non perché tu sia contrario o perché la digestione non sia soporifera: sai che poi alla sera ci metterai come minimo mezz’ora in più ad addormentarti. Già ti capita di fissare il soffitto e seguire i tuoi pensieri ballerini che saltano di palo in frasca, figuriamoci se dovessi anche lasciarti andare al riposino di bellezza.
Di solito le provi tutte: stare a pancia in su, a pancia in giù, tentare un approccio di “rilassamento del corpo”, ascoltare la musica, alzarti a fare la pipì (magari è quello che non ti fa dormire), leggere Bruno Vespa.. Hai anche notevoli difficoltà ad abituarti ad un letto nuovo, ma molto spesso è solo una questione psicologica, perché poi quando sei lontano da casa non è che ti fa tutta questa gran differenza. In più, ti capita di svegliarti credendo di aver riposato soltanto mezz’oretta e ti stramaledici per essere rimasto in piedi fino a tardi anche stavolta. Mai più, eh, così tardi. Mai più.

Maggioranza di B – Hai la testa sulle spalle, sai benissimo che dormire serve per ricaricare le pile e quindi cerchi di farlo nel migliore dei modi. Sono lontani quei momenti di euforia e baldoria durante la settimana; ora bisogna rispettare degli orari precisi perché altrimenti non si riesce a carburare. Qualche volta ti capita di intrattenerti fino a tardi dopo una cena fuori o per vedere qualcosa in tv, ma ormai hai un ritmo di sonno-veglia così rodato che niente lo può scalfire, perciò ti fa poca differenza.
Solitamente dormi col tuo partner o con un tuo familiare, quindi devi rispettare anche i loro orari e le loro piccole manie: libro sì, luce nì (fino ad una certa ora), smartphone solo per il tempo di una partita a Candy Crush Saga.. Tutto sommato non ti puoi lamentare però: le tue abitudini rientrano in pieno nella norma. Quando ti svegli sei come tutti: coi capelli arruffati, lo sguardo umido e il pigiama grigio sbiadito dell’Oviesse con i gattini. Nella tua testa invece sei come Olivia Newton-John nella sigla iniziale di Grease, una moderna Cenerentola in camicia da notte di seta con attorno solo cerbiatti e uccellini.

Maggioranza di C – Tu forse non lo sai, ma appartieni alla categoria che io chiamo “Fortuati”, ai quali tempo fa avevo scritto una lettera aperta. E li ritengo fortunati non per il fatto di avere un letto grande o perché possono decidere di svegliarsi più o meno quando vogliono, ma perché riescono a cadere in un sonno profondo non appena poggiano la testa su un cuscino. Un qualsiasi cuscino. In gita al liceo eri sempre il primo che, dopo aver spento la luce, lasciava i suoi compagni di stanza ai loro discorsi al buio e veniva svegliato da flash di macchine fotografiche perché lo volevano immortalare così: con la bocca aperta e la pozzetta di bava sul cuscino.
Dormire per te è un piacere, cerchi di farlo ovunque e comunque. E più dormi, più dormiresti. Anche la macchina ti concilia il sonno, infatti preferisci non guidare, cosicché tu possa arrivare a destinazione riposato e fresco come una ricotta confezionata in giornata. Però non è vero che è la mamma che ti rifà sempre il letto. Una volta l’hai fatto tu, hai pure cambiato le lenzuola. Quello con gli angoli però andava sotto..

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Introduzione ai test e DISCLAIMER