CALDO FOR DUMMIES – Lezione 0.

E’ arrivato il caldo. L’avete sentito anche voi, immagino.
A meno che non stiate guardando le montagne dalla vostra finestrella in Val di Fassa, e quindi non stiate girando con la felpa e col Kelto smanicato di sera, state di sicuro annaspando davanti al ventilatore o alla bocchetta dell’aria condizionata.

Ogni anno arriva il caldo. E con lui arrivano anche le zanzare, l’odore di Autan e dello zampirone sul balcone dei vicini; arrivano anche le lamentele del mio moroso, perché le zanzare gli mangian su perfino i pensieri, e le lamentele mie, perché mi devo sempre portare dietro uno spray per non sentirlo frignare.
I negozi si riempiono (ma erano mesi che quelle cose erano in vetrina: tu non le avevi mai viste, stavi ancora pensando alla maglietta da abbinare sotto al cardigan) di costumi da bagno, shorts e gonne corte, per far spazio poi alla ratamaglia confusa che viene esposta durante i saldi.
Arrivano anche le ciabatte, quelle infradito da spiaggia, che qualcuno si ostina ad indossare anche per fare un giro anche in Duomo a Milano. Arrivano i sandali con le borchie, i sandali di cuoio da pellegrinaggio in Terra Santa e i sandali con le zeppe di corda o di sughero. E le Birkenstock – ma ne riparleremo, nella prossima lezione.

Ovviamente, con i trentacinque gradi alla mattina presto le notizie e i consigli sulla cosiddetta tv generalista si sprecano: ogni volta che bisogna riempire un buco di qualche minuto, ecco che ci propinano il servizio anti-afa e anti-svenimento estivo. Consigli che potrebbe dare anche mio fratello, che di anni ne ha 7 e di sicuro non lavora per un’emittente nazionale; bagnarsi la testa, non uscire durante le ore più calde della giornata, bere tanta acqua e stare leggeri ai pasti, preferendo frutta e verdura. L’elixir del longue vie.

E’ arrivato il caldo, sì, e con lui tutta la carovana di lamentele di chi non riesce a sopportarlo e, quindi, esorcizza le sue intolleranze sbuffando e inveendo contro il clima globale.
Non lamentatevi, siamo solo ad inizio Luglio.
Dovete soltanto bagnarvi la testa, mangiare le pesche e le albicocche e rintanarvi in casa fino alle otto di sera. Non sapete cosa fare? Ve lo spiegherò prossimamente.