SPOT, DIMENTICA #3 – And the Oscar goes to.

Io ci provo, a rimanere impassibile nei confronti delle pubblicità, davvero.
Sappiate che non mi pagano per recensirle, cosa che in effetti, visti i miei precedenti articoli sullo stesso argomento, potrebbe sembrare.

Io ci provo: cerco sempre di alzarmi, prendo un bicchiere d’acqua, faccio pipì, salto da un canale all’altro.. Niente, la pubblicità mi perseguita.
Ora pure alla fine del telegiornale, quando sono ancora lì con la forchetta a mezza via fra il piatto e la bocca; non ho neanche il tempo di cambiare canale e mettere su Beautiful (sono rimasta a quando Macy e Deacon Sharpe avevano una tresca, ma è sempre una grande emozione vedere qualche secondo di sospiri e pathos nella recitazione).
Il Tantum Rosa, i fiammiferi che amoreggiano per risolvere l’eiaculazione precoce, il famoso Moment capsule molli, e non solo. C’è Chiara Galiazzo che sembra tentare il suicidio durante una partita di calcio fra bambini in spiaggia, e il Cucciolone che dice No alla N.o.i.a. (“Pronto, è la noia?” – “Sì” – “PRRRT!”).. Sembra che facciano a gara a chi fa la campagna più scema dell’anno.
Ma per chi ci hanno preso, insomma?
Non siamo più il pubblico che ride alle battute del Bagaglino o di La sai l’ultima – ma siamo purtroppo il pubblico che, fra le altre cose, ride dell’ignoranza e della mediocrità di programmi come Avanti un altro.. è quello che ci frega, forse.

C’è una pubblicità, però, su cui vale la pena soffermarsi.
Pensavo che fosse ormai di dominio pubblico, e invece ho scoperto che c’è ancora qualcuno che vive beato senza averla mai vista.
Passi Pino il Pinguino, passi Belen in mutande, e passi pure Belen che si mangia l’insalata di pasta al McDonald’s.. ma a me, quando guardo questo esaltato che dichiara amore eterno per il suo promotore di viaggi, sale veramente la morte nel cuore.
Se ci fossero gli Oscar degli Spot Idioti, questo lo vincerebbe a mani basse.