EROI METROPOLITANI: Gli scaricabatterie.

Fino a inizio Gennaio mi professavo sostenitrice assoluta del cellulare con i tasti.
Il mio amore per la tastiera QWERTY risale a uno dei primi anni delle superiori; il mio Nokia con la cover di plastica mi stava abbandonando e mio papà ne aveva appena vinto uno dal benzinaio, mezzo azzurro e mezzo lilla.
– Tienilo tu, che continui a fare ci-cick con quel robo, almeno scriverai un po’ più comoda.

Era un 6820: davanti era un normalissimo Nokia col t9, ma se lo aprivi ti si ponevano davanti tutti i tasti, come sul computer, e lo schermo girava. L’antenato dell’iPhone.
Vi consiglio di aprire l’immagine, perché la mia descrizione non rende giustizia: era un vero modello d’avanguardia.

La mia storia con QWERTY si è dovuta interrompere per un po’, fino a qualche anno fa; avevo un Samsung perfettamente funzionante, con tastiera a scorrimento e scocca viola, ma ne avevo puntato un altro, il Corby Txt, ovvero un Blackberry senza essere un Blackberry. 129 euro, strisciata di Bancomat e via.
Una mattina, però, mi sono svegliata e lui non c’era più. Era attaccato al cavetto, come tutte le mattine, ma di lui nessun segno di vita. L’ho portato al centro riparazioni ma non c’era più niente da fare; così, ho incominciato a spulciarmi i volantini di Unieuro e Mediaworld per cercare qualche modello che mi piacesse.
Invano.

Mi disperavo: erano tutti touch, ma un touch scadente, da farsi venire il nervoso anche per scrivere “OK” in un messaggio.

Io mi disperavo, ma ancora non sapevo che mio papà, nei meandri del suo ufficio – stanze e stanzette colme di roba da far impallidire quelli di Sepolti in casa, su Real Time – custodiva gelosamente un Nokia di quelli seri, E-qualcosa, in acciaio. Di lì a qualche giorno è diventato mio. Così come è diventato mio un Blackberry con lo schermo touch e la tastiera estesa che gli scorreva sotto; pesava otto kg ma non era niente male.

Attorno a me, la gente si dava ai cellulari tutto-schermo: chi si prendeva un iPhone, chi la tentava con gli antenati dei Lumia, chi si buttava sui Samsung. Io rimanevo sempre della mia idea: i tasti sono meglio, fine della storia.

Fino ad inizio anno, dicevo.
C’è un calendario, nella mia cucina, e uno dei pochi giorni cerchiati col rosso è il 5 Gennaio 2013. Quello è stato il giorno in cui, dritta come un kamikaze, sono andata verso il negozio per comprarmi un Galaxy. Quando sono rientrata a casa, col “piccolino” ancora impacchettato, mi hanno guardato tutti malissimo.
Sì, è vero, avevo detto che i tasti erano meglio.
– Anche quando hanno inventato le automobili sicuramente c’era chi diceva che con i cavalli e le carrozze era tutta un’altra storia, ma il mondo va avanti. Bisogna andare avanti.

 

Esiste una categoria di persone particolari, oltre a quelli che cambiano idea come la sottoscritta, e nonostante loro dicano il contrario sono peggio dei nerd e degli invasati di tecnologia. Criticano gli acquisti in fatto di smartphone degli altri e poi ti chiedono se hai scaricato qualche gioco nuovo questa settimana o se sei sempre allo stesso punto in Angry Birds.
Sono gli Scaricabatterie.
Dai loro il cellulare in mano per dieci minuti e ti aprono mille app, ti fanno un livello di Candy Crush Saga e quando hanno finito le vite giocano a Plants Vs. Zombies; poi di solito arriva un messaggio su Whatsapp (“Come fai a sopportare questo suono ogni volta? E’ fastidioso”) e sono costretti a ridartelo. E tu ti ritrovi la batteria al 17%.

Si professano acerrimi nemici del 3G, delle App, dei giochini; per loro internet dal cellulare è pressoché inutile, farsi le foto e postarle su Facebook mentre sei in giro una perdita di tempo e  Twitter, sia mai, è un luogo di perdizione. Useranno il loro telefono fino al giorno in cui non funzionerà più, ma se funziona, che senso ha cambiarlo prima?!

Perché vi dico queste cose, vi starete chiedendo. E’ semplice: avete quasi tutti il mio numero, ma scusate se a volte non rispondo.
Non solo il WIFI e le varie app non mi fanno arrivare il cellulare fino a sera, ma vivo a stretto contatto con uno Scaricabatterie. E’ il mio fidanzato.

  • B

    Il mio è mio fratello!

  • valentina

    faccio outing: ho un passato (nemmeno tanto passato) da scaricabatterie 🙁