Alpini, Spotted e "Gli zingheri, sono stati, gli zingheri!"

Sembra che la mia città ormai non sia nient’altro. Se la si dovesse giudicare dal di fuori, la si potrebbe ridurre a due parole: ALPINI e SPOTTED.

Per quanto riguarda Spotted, sono sicura di non dire niente di nuovo.
Su Facebook spopolano da qualche mese le pagine che si occupano di riportare a tutti gli utenti i messaggi che gli amministratori ricevono, in forma più o meno anonima. In realtà, lo sapete, sono nate con tutt’altro scopo, ma ora pullulano di frasi capaci di far venire l’orticaria pure a San Francesco, per vari motivi.
Biondina che hai appena fatto benzina al distributore di Via XY, con la 500 bianca, sei bellissima! Esci con me?
PG sei davvero un coglione!
L.M. sei bona da far paura trasudi sesso ti sbatterei in ogni angolo.

E mi fermerò qui, lascio a voi la scoperta delle perle rare nascoste fra soprannomi, iniziali puntate e serate al Comoedia.

Il punto è che finché si parla della biondina che è la più bella del Respighi, ci sta tutto. Voglio dire.. probabilmente se ci fosse stato Facebook quando ero in prima superiore qualche messaggio l’avrei mandato pure io. E’ quando si iniziano a toccare temi “scomodi” che esce l’acidità gratuita e la supponenza, per non dire altro.
C’è gente che si lamenta della propria città, perché non c’è mai un tubo da fare (vero), e gente che si lamenta perché c’è gente che si lamenta che non c’è mai un tubo da fare (vero anche questo).
E poi c’è il tema preferito: gli zingari.
Sul giornale locale è venuta fuori qualche settimana fa una polemica sul raduno dei sinti che si terrà nella nostra città. E noi non li vogliamo questi zingari del cavolo, ma che vadano a casa loro, chiudetevi nelle vostre case, il Sindaco ci fa derubare: questa è la versione edulcorata, ovviamente.

Non mi spaventa il razzismo latente che si malcela dietro ai commenti (ma a chi la do a bere, certo che mi spaventa), né mi spaventa l’ignoranza con cui si risponde solo sulla base del “sentito dire”.. Il raduno dei sinti pare sia l’ottava volta che viene organizzato, nessuno prima di quest’anno si è lamentato e invece ora dilaga il panico come se si stesse parlando di un attacco nucleare. Mi spaventa di più il fatto che mai nessuno è razzista, o violento, o cattivo, perché ci si immola sempre dietro al diritto/dovere di dire qualcosa.
Nella mia bio di Facebook ho inserito (e mai cambiato, da quando mi sono iscritta) una citazione di Voltaire, che dice più o meno disapprovo quello che dite ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.
Lo penso tutt’ora, anche se credo ci aggiungerò un “magari come ringraziamento fatemi il piacere di non dire cagate”.

Ah, è vero, mi sono dimenticata la seconda parola. ALPINI.
Questo weekend è stato il prescelto dal corpo degli alpini per il loro raduno nazionale annuale. La città è stata imbandierata da mesi, tutti abbiamo esposto sui nostri balconi un tricolore (neanche ci fosse la finale dei mondiali come nel 2006) e in ogni bar c’è il “caffè speciale dell’alpino”. Ogni spazio verde comunale è stato recintato con il nastro rosso e bianco tipo scena del crimine e verrà man mano destinato ad un gruppo di alpini. Il campetto sotto casa mia brulica già di camper, tende e tavoloni, e siamo solo ad inizio settimana.

In centro la città è blindata in tutta la cosiddetta Zona Rossa, che sarà interdetta al traffico da giovedì pomeriggio.
Sulla viabilità ognuno ha la sua idea: ieri all’Esselunga fra le corsie degli shampoo ho sentito delle ragazze parlare con una cliente e dire cose che potevano aver letto solo in un Topolino dell’82.
Onde evitare di arrabbiarvi con la cassiera che straparla o con un anziano signore che, tutto il giorno, gira fiero del suo cappello con la piuma nera, vi posto qui il (poco) materiale che ho trovato online.

Il sito del Comune può essere un valido strumento di consultazione, anche se non rispondo di ciò che verrà pubblicato.
Qui invece è disponibile un PDF con la mappa della Zona Rossa, le vie d’accesso e tutte le informazioni utili per sopravvivere a quei tre giorni di caos totale. Salvatelo nei preferiti dello smartphone ed esibitelo a quei piacentini che hanno intenzione di seguire la sfilata in centro con la macchina.
Nel tempo libero, poi, potete consultare la sezione Alpini 2013 di PiacenzaSera oppure, dato che, visti gli errori, non si possono neanche permettere dei miseri correttori di bozze, investire 1 euro e 20 nel comprare la Libertà.

Ci tengo a dire che nessuno di questi enti mi paga per fare pubblicità: faccio tutto per semplificarvi la vita. Volete ringraziarmi? Portatemi una Bellavista della Bella Napoli che stasera ho voglia di pizza, oppure compratemi un mini vassoio di mignon di Torti.
Altrimenti scrivetemi su Spotted. Cose belle, mi raccomando.