Blogger We Want You – Grazia.it

Forse è il richiamo allo Zio Sam, non so.

Qualche anno fa ho aiutato mio fratello a fare la tesina per l’esame di terza media e da allora sono attratta da tutto ciò che richiama l’I WANT YOU dell’esercito americano.

C’è una testata giornalistica molto famosa (Grazia.it) che ha lanciato questo contest per blogger. Ci sono inciampata più volte: su Twitter, in giro per il web, seguendo Maria, la mia it_girl preferita. Seguo spesso la sezione Lifestyle, perché è quella più eterogenea: puoi trovare spunti su cosa regalare all’amica che festeggia il compleanno sabato prossimo, leggere una minirecensione dei telefilm di nicchia (Girls, per citarne uno a caso), appuntarti il titolo di un libro di cui parlano bene.. Non c’è il rischio di annoiarsi, insomma.

Mi son sempre detta ma figurati se posso competere. Di fashion non ho neanche l’odore: talvolta sembra che io mi sia vestita buttandomi a caso nell’armadio con addosso della carta moschicida. Ma, attenzione!, prima di uscire scelgo con cura la collana da abbinare o lo smalto, così sembra tutto un po’ più costruito.
In più, mi trucco di fretta pur sapendo a memoria i passaggi (crema, primer, fondo, correttore, cipria) e so ogni cosa dei nuovi trend in uscita in profumeria. E la cucina, insomma.. Cucino per dovere, solo qualche volta all’anno lo faccio davvero per diletto. Più spesso mi capita di bruciare le uova nel tegame perché sono impegnata a twittare. Col risultato che devo rifarmi la cena e pure grattare la padella con la paglietta.

Perché quindi candidarmi? Non è neanche tanto da me, a pensarci; sono abituata a stare nel mio angoletto, senza troppe luci puntate addosso. Sono un uccellino che sta costantemente a guardare il panorama dal suo nido e mah, quasi quasi mi butto, ma no, non son capace, eppure lo fanno tutti dai, lo faccio, oddio che paura. Presente?

Mi candido per tutti quelli che buttano un occhio ai fashion blog, leggono una review sul nuovo fondotinta di Pupa, cercano la ricetta dei brownies al doppio cioccolato e poi sentono il bisogno di passare cinque minuti leggendo altro. Mi han detto che si chiama lifestyle: andare al cinema, leggere un buon libro, seguire un telefilm, ma è lifestyle anche rapportarsi con l’amica che ti chiama in lacrime o tenere in ordine la camera. Ed è “lifestyle” anche parlare del niente.
Ecco.
A volte parlo di cose intelligenti, altre volte del niente. E sul niente sono molto preparata.

Per votarmi basta cliccare sul badge qui sotto o andare qui, e cliccare successivamente sul CUORICINO ROSSO.

Si può votare una volta al giorno, tutti i giorni.

Regalo t-shirt e muffin. (Non fatti da me, quindi quasi quasi vi conviene).