Le NUOVE cartoline brutte.

Ho già parlato in passato della mia mania di collezionare cartoline brutte. E’ tutto spiegato qui, se vi siete persi il post.

Dopo quella volta, molti miei amici e parenti (alcuni dei quali non erano al corrente della mia passione) mi hanno portato delle chicche dalle loro vacanze. Tanto che il quaderno viola quasi non si chiude più.

Quaderno delle cartoline

Amici, vi abbraccio tutti. Nei miei momenti di tristezza mi ritrovo a sfogliare il Quaderno ed è terapeutico quanto una puntata di Zelig.
Alcuni di voi hanno avuto il privilegio di poterlo vedere dal vivo, per tutti gli altri ho fatto delle foto veloci.
Sono opache perché le ho fatte col cellulare, che è un signor cellulare ma non possiamo mica pretendere più di tanto. Non ho più  una macchina fotografica da quando il mio moroso ha perso lo scontrino (sì, si è rotta e sì, era in garanzia.. e sì, l’ho un po’ insultato).


Da sinistra: cartolina vintage trovata in casa, l’ha spedita mamma dalla montagna. Anno 1979. Dietro c’è scritto: “Tanti baci! Mi sono rotta una gamba”. 
L’altra arriva dalla Grecia: un vaso che assomiglia ad un maiale.

 

Altro esemplare vintage della fine degli anni novanta spedita a una mia amica. Accanto invece troviamo una bruco-cartolina, l’ho comprata io.

Questa è trashissima, ad effetto ologramma. Mi è costata molto, ma ditemi se non ne è valsa pena.

 


Cartolina raffigurante il Palazzo delle Poste della mia città, portata a casa da mio fratello. L’altra è un regalo da Praga, “è arrivata con il cane guida”, c’era scritto dietro. Se capite sia la battuta che il disegno, secondo me è pure bella.


I tetti di Pietra Ligure e il surfer.

 

 

Questa l’ho comprata io, quando sono andata a Burano l’anno scorso durante il mio weekend a Venezia. Camminavo nella via principale fra i negozi di merletti e i ristoranti, l’ho vista da lontano. Il tabaccaio non la smetteva più di ridere.
Accanto c’è una cartolina di Londra a forma di buca delle lettere. Londra mi ha dato grandi soddisfazioni.

 

 

Anche questa viene da Praga, “saluti dai due fantasmini della foto” – vi giuro che dal vivo sono davvero evanescenti.
L’altra me l’ha portata qualche mese fa una mia amica da Bobbio, paesino della provincia: era così sgualcita già quando lei l’ha prelevata dall’espositore della tabaccheria. Anche quella volta il negoziante ha trattenuto a stento le risate.

 

Arriva da Berlino e rappresenta delle attiviste tedesche dell’epoca.  E’ la mia preferita, la signora a destra mi fa impazzire.

 

Vi avevo detto che quest’anno Londra mi ha regalato tante soddisfazioni.. Gli inglesi sono famosi per avere il trash nelle vene, raggiungono livelli che neanche lo spread ora che siamo nel caos più totale. E infatti:

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ad Elisabetta sono così affezionati che ne fanno alcune a grandezza quasi naturale (non mi sta nel quaderno, giuro).

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Però, cari inglesi, tanto siete attaccati alla vostra Regina, tanto invece non vi fate problemi a tagliare dalle cartoline il Principe Filippo. Ha una certa età, portate rispetto, insomma.

Per ora è tutto qui.
Nelle prossime vacanze andrò a caccia di nuovi esemplari; se ne avvistate qualcuna degna di nota sappiatemelo dire, sono anche disposta a pagarle, se avete le braccine corte.
Di solito le migliori si trovano all’estero, ma non crediate che noi italiani siamo da meno.. Certo, il Regno Unito in effetti ha sempre sfornato souvenir degni di nota, ma noi ci andiamo vicini, molto vicini.