Una pigna a Sanremo – Sabato – SEASON FINALE.

Dieci cose che dovete sapere sulla finale di Sanremo e che non vi ho ancora detto.

1. Il nome di chi ha vinto lo potete trovare ovunque, anche in fondo allo scontrino dell’Esselunga. Il mondo dopo il verdetto di ieri sera (soprattutto dopo la proclamazione dei primi tre classificati) si è diviso a metà, e io come la farfallina di Belen zompetto dall’una all’altra categoria piena di soddisfazione – e potete ben immaginare perché.
I televotanti sono stati accontentati, gli intenditori di musica pure, e i Modà sono rimasti senza premi. La perfezione.

2. Durante questo Festival non c’è stato nessun tentativo di suicidio.

3. Però sia Franco Cerri che Bianca Balti hanno rischiato di volare faccia a terra sul palco.

4. A capo della giuria di qualità hanno chiamato un gigante, Nicola Piovani, premio oscar per colonna sonora di “The winner is.. Robberto” La vita è bella. Da quest’anno in avanti sarà ricordato come l’uomo senza senso dell’umorismo.

5. Oltre a Rai1, il Festival quest’anno era visibile anche al canale 501, in HD. Rai Rughe HD: non si è salvato nessuno, dalle rughe della Littizzetto agli errori di make up delle cantanti, fino alla couperose della signora seduta dietro Coccoluto.

6. C’è da dire che gli ospiti che Fazio ha scelto sono stati una rivelazione, non scontati ma interessanti. Non conoscevo né Daniel Harding né il ballerino Lutz Foster, “è colpa mia” (cit.). E lui era sempre molto ossequioso nel ringraziarli, come se fosse il loro principale sostenitore da sempre.

7. Gli ospiti sono stati tutti una rivelazione, sì, tranne Bianca Balti. Lei non sa far altro che ridere. E ha il naso ancor più simile al mio rispetto a Bar Refaeli – e non sto scherzando, mi sono arrivati due sms.

8. Verso mezzanotte di solito partiva la sigla del tg1 e c’era l’edizione di sessanta secondi di news. La conduceva una giornalista che non ho mai visto, molto carina, vestita quasi sempre meglio della Littizzetto o dei cantanti che avevano appena lasciato il palco. Su Twitter si è sviluppato quasi un concorso parallelo, “indovina l’outfit della signorina del tg”.

9. Dopo un’attenta e duratura analisi di Lucianina, sono arrivata alla conclusione che non portava delle scarpe con un tacco modello baobab, ma dei misteri da piedi. Scommetto che nessuno ne rivendica la paternità, portano la firma degli altri di Lost, sicuro (ma non ditemi niente, che ho appena finito la prima serie e me lo sto gustando pian piano).

10. Scarpe a parte, una delle cose più carine che ho visto è stato, durante l’esibizione finale di Mengoni, Fazio che si abbracciava la Littizzetto lasciando Bianca Balti da sola come un baccalà a canticchiare la canzone. E a ridere, ovviamente.

Un’ultimissima cosa.
Durante questo festival c’è stato l’effetto Superbowl: gli spot pubblicitari erano in qualche caso creati appositamente per essere trasmessi durante Sanremo. E ce n’erano di tutti i tipi: Cosmoprof – per le ragazzine che seguono le youtuber di make up; Fanghi d’alga Guam – per le signore cellulitiche mezze addormentate sul divano, convinte di poter arrivare ad avere cosce sode e compatte come quelle della ragazza nello spot; i confetti Ciocco Passion – per la coppietta che durante le pause mette a punto i dettagli sul matrimonio imminente. E poi c’era lei.

Come dice la mia amica @ri_bers, è lei la vera vincitrice del Festival: mentre le canzoni in gara venivano trasmesse una, massimo due volte a sera, lei era continuamente sullo schermo, con la sua pancia scoperta anni ’90 e i suoi jeans bianchi tagliati.
“Non sarai più tu / occhio per occhio, dente per dente”. Ci hanno martellato, e io la so già a memoria.
Per tutti gli altri, non disperatevi: a marzo esce il singolo.