Lettera U – iPost del cuore.

Nel gioco di nome cose città scrivevo sempre le stesse cose. Nome: Ugo. Città: Udine. Animale: Upupa.
Stavolta mi è venuta in mente una frasina di una canzone di qualche anno fa, vinse perfino Sanremo. Lei era vestita come una bambolona di porcellana e truccata da clown e si apprestava a diventare la più trash del panorama musicale italiano (ma anche una delle voci più interessanti, a mio modesto parere). Sì, è Arisa. Sei-falsa-simona-cazzo. Proprio lei.

Sincerità / un elemento imprescindibile. Faceva così.

L’abbiamo tutti criticata. Ma come ha fatto a conciarsi così e salire sul palco, dicevamo. Non sa camminare, non sa cantare, ha scritto una filastrocca, ero capace di cantarla anch’io. Tutto vero.
Molte parti del testo sono di una banalità incredibile, e fare e rifare l’amore, per ore per ore per ore, aver poche cose da dirsi, e io, coi miei sbalzi d’umore, e tu, con le solite storie. E’ quasi peggio di Valeria Rossi e sole-cuore-amore.

Eppure, siamo sicuri che sia davvero così ‘banale’?
Io ho tanti difetti, e non lo dico per farmi dire il contrario, sono davvero piena di cosucce che eliminerei volentieri dalla faccia della terra.. Non ho un bel naso, ma la mia mamma mi ha fatto trasparente come l’acqua. Non riesco a nascondere quasi nulla, neanche i regali a sorpresa e i segreti, se messa di fronte alle domande dirette. Ero la classica bambina che diventava paonazza se le si diceva “Non dire le bugie!”. E io non ne ho dette, ma le gambe corte mi sono venute lo stesso.
Per me, quindi, è davvero un elemento imprescindibile. L’essere trasparenti, il dire sempre come stanno le cose con la tranquillità necessaria per affrontare le conseguenze, il far le cose a cuor leggero. Non ci sono sfumature, poi: è scritto nel DNA, c’è chi ha la balla facile e chi invece è abituato a raccontare mezze verità. E’ difficilissimo smettere, posso capirlo bene: io per esempio non riesco a resistere alla Fanta, altra gente non riesce a trattenersi dal mentire.
Conosco ragazze che si bevono, oltre a litri e litri di mojito, tutto quello che la dolce metà racconta loro. Sono bravo, sono andato a letto presto, non ho fatto questo né quest’altro. Svegliatevi: tenete le antenne ritte, pronte a captare ogni segnale perché non c’è soltanto la rete 3G, in giro, ma anche la 4G: Guardo, Gontrollo (anche se tu mi dici “Giuro!”), e poi Godo se ti scopro.
Per l’iPhone è pure peggio: 3Gs, 4s. Sospetto, Setaccio (in cerca di prove) e poi Sentenzio e magari Strangolo.
Ora non vi resta che scegliere con cura il vostro smartphone. Possibilmente prima che esca il 5s.

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Istruzioni per l’uso e lettera A 
Lettera B – Bello de mamma
Lettera C – Com’è possibile che prima […] ovvero, le amiche
Lettera D – Discussioni
Lettera E – Elucubrazioni mentali
Lettera F – Fiori
Lettera G – Galateo
Lettera H – Hard
Lettera I – Intimo
Lettera L – Love songs
Lettera M – Mi hai sbucciato le castagne
Lettera N – Non è come sembra!
Lettera O – Oroscopo
Lettera P – Il Prestampato
Lettera Q – Quanto zucchero ci metti nel caffè?
Lettera R – Rispetto (R-E-S-P-E-C-T)
Lettera S – Suonare Santanché, ovvero la triste storia di Sallusti
Lettera T – Tronisti