Babbo Natale quest'anno legge le mail.

Partiamo da un presupposto: il mondo fa schifo.
Fa schifo per tanti aspetti. Non mi piace il mio lavoro, il mio collega puzza di naftalina (e credetemi, può diventare un problema grosso). Ho pochi soldi. La gente non mi capisce, la mia fidanzata non mi capisce. Non ho amici, nessuno mi chiama per uscire. Non mi piacciono i miei capelli, vorrei farmi i buchi alle orecchie, vorrei tatuarmi un drago. Sono grasso. Sono magro. O comunque non vado mai bene.

E partiamo anche da un altro presupposto: il mondo fa schifo per tutti.
Fa un po’ meno schifo per certe categorie di persone (sui quali non vale la pena sprecarci neanche una parola), e per i bambini, quelli che si divertono e rimangono incantati dalle cose nuove, quelli che ti sorridono senza un motivo. Per loro i problemi sono solo quelli dettati dalla maestra di matematica.

Vorrei fare un esperimento, e l’idea mi è venuta ieri sera. Ho messo piede in casa e, buttando un occhio verso l’albero di Natale (ho già detto che in casa mi hanno costretto a farlo l’altro giorno? Mi hanno costretto a farlo l’altro giorno), ho intravisto una lettera scritta a computer indirizzata a Babbo Natale, appesa. Mio fratello chiede dei Lego e il gioco di Angry Birds, visto che quest’anno sono stato buono.
L’ha messa lì, sperando che Babbo Natale (o Santa Lucia, che per noi arriva prima) passando gli lasci giù qualche giocattolo, uno qualsiasi. Alla fine gli basta la sorpresa.

Conosco bambini che hanno voluto assolutamente chiudere la loro letterina di Natale in una busta, metterci il francobollo e spedirla direttamente in Lapponia.
E’ stata una saggia idea: di certo il signor Babbo ha un indirizzo e un telefono di casa, ma fra la fila alle poste e il costo della telefonata non so se vi conviene. Tra l’altro potevano fare tre buchi, alla cassetta della posta: per la città, per le altre destinazioni, per Babbo Natale. Domani devo andare a pagare un bollettino, quasi quasi lo propongo alla signora allo sportello.

Comunque, ormai sono diventata pappa e ciccia con Babbo Natale. Guardare per credere.

Babbo Natale Twitter

E oltre ad un account Twitter ha pure una mail diretta, a cui potete scrivere.
carobabbonatale@live.it
E’ attiva e funzionante, e vi assicuro che ha la casella configurata sul suo iPhone. Ad ogni turudì sogghigna sotto i baffi.

Per vostra fortuna sono in carbon copy anch’io, in qualità di sua personal blogger. Mi ha scelto per smistargli la posta, portargli il caffè, fargli le fotocopie, queste cose qua.
Mi ha dato il permesso di pubblicare qui qualcosa di interessante che sarà sicuramente (intesi?, ho detto sicuramente) arrivato via mail in queste settimane. Lamentele, speranze, insulti, complimenti, richieste di regali. La più interessante e/o la più divertente riceverà un premio – e non sto scherzando, anche Babbo Natale ha bisogno di riacquistare credibilità e si è dato ai concorsini, ai giveaway, alla raccolta punti, come su YouTube o il catalogo Fidaty dell’Esselunga.
Scrivetemi quello che vorreste ricevere da Babbo Natale e l’anno nuovo vi sarà recapitato in un pacchetto, direttamente a casa. Fidatevi. Tanto io in posta ci devo andare comunque.

Turudì.