Mi dispiace.

Stamattina provo dispiacere per due cose.
La prima è che mi dispiace abitare in un postaccio appollaiato sul Po, nel cuore della Pianura Padana, con un’umidità che talvolta va oltre i livelli della sopportazione umana, e con la nebbia.
Dall’altra parte però mi dispiace per voi, per quelli a cui non è mai capitato di vedere spuntare il sole alle otto del mattino da dietro quella stessa nebbia.
Era come dipinto su un fondale di teatro, su un fondale bianco sporco, i contorni erano fumosi e la luce fioca, lontana, ma decisa.

Non la sopporto, mi fa innervosire, nell’altra vita probabilmente ero tutto fuorché due fari antinebbia.
Ma bisogna pur trovare un lato positivo nelle cose brutte.