Lettera L – iPost del cuore.

Questa è la volta di L come Love songs .
Basta lamentele, basta critiche al genere maschile, basta luoghi comuni sulla loro presunta mancanza di sensibilità nei confronti del gentil sesso: positività, una volta per tutte. Ci vuole tanta, tanta positività, e un pizzico di romanticismo.

Ogni coppia ha la sua canzone.
Ogni coppia che si rispetti ha la sua canzone d’amore, quella che quando la passano alla radio suscita sorrisini e sguardi complici da un sedile all’altro. Quella che compare nei messaggi privati di Facebook, quella che è inserita nella playlist dell’iPod delle serate tristi, quella che quando senti uno che dice troppo bella questa canzone che ho scoperto, ascolta un po’ ti senti come se ti avessero frugato nel portafoglio e derubato di qualcosa.
Ne sei geloso. Ne sei talmente geloso che molte volte neanche i tuoi amici più cari sono a conoscenza del titolo, per paura che in qualsiasi modo possano “rovinartela”, storpiando le parole o cantandola in occasioni poco consone. Per mesi, addirittura anni, tieni per te il titolo e l’autore, perché nessuno deve saperlo. Fai addirittura giurare alla tua fidanzata che mai e poi mai dovrà rivelare che qualche volta è capitato di accoccolarvi, dopo una lite, sul divano e piagnucolare su quella canzone del ’92 di Mango. “E’ una cosa privata, amore”.

Perché sì, ogni coppia ha la sua canzone. Alcuni fanno loro qualche grande classico di Baglioni o Concato, altri dichiarano di non averne nessuna (è una cosa troppo romantica, troppo comune, troppo.. troppo). Altri sono devoti solo ai cantautori, sia mai commuoversi sul nuovo singolo dei Coldplay o su una canzone degli Oasis di qualche anno fa. Ma come fate ad ascoltare cose del genere, dico io. Posso passarti i Beatles, ma tutto il resto, brr, è solo musica per vendere.
C’è anche chi se ne frega e va alla ricerca di qualcosa che gli piaccia davvero, al di là delle etichette e dei generi, e che quindi potrebbe condividere tranquillamente “Una furtiva lacrima” cantata da Pavarotti, i Radiohead e poi Battisti con “Io vivrò (senza te)”. Oppure tutto l’ultimo album di Gigi D’Alessio, versione live all’auditorium di Napoli con special guest, Nino D’Angelo in duetto.
Lo so, a cosa state pensando: c’è da rimuoverlo dagli amici di Facebook e togliergli il saluto anche alle feste comandate. E invece no. Bisogna essere cordiali, in questo mondo, bisogna accettare le idee diverse ed essere contenti delle mille sfaccettature che ognuno porta con sé col suo bagaglio culturale. Non bisogna discriminare le persone per la religione, il colore della pelle, la prestanza fisica e lo status sociale, figurati se c’è da discriminarle per i loro gusti musicali.
Quindi, capito? Evviva Gigi D’Alessio, evviva Mango, evviva “Vattene amore” di Minghi e Mietta, evviva Ligabue, evviva Vasco, evviva i Lunapop. Amatevi, con il sottofondo musicale che preferite.

..Che? Cos’hai detto?
Volete sapere qual è la mia canzone d’amore preferita? La mia o.. Ah, quella.. Ho capito, la canzone d’amore mia e del mio moroso. Sì.
Adesso glielo chiedo.

Ha detto che ce ne sono due (di questo stesso autore), ma che principalmente è questa.

Lo lascio.

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Istruzioni per l’uso e lettera A 
Lettera B – Bello de mamma
Lettera C – Com’è possibile che prima […] ovvero, le amiche
Lettera D – Discussioni
Lettera E – Elucubrazioni mentali
Lettera F – Fiori
Lettera G – Galateo
Lettera H – Hard
Lettera I – Intimo