Post-it.

Ci sono dei posti meravigliosi, al mondo.
Io non ho viaggiato tanto, in questi anni, non ho come abitudine quella di far girare il mappamondo e decidere puntando il dito la mia prossima destinazione delle vacanze. I costi sono proibitivi, gli aerei sono cari e io riesco solo adesso a rimpinguare piano piano il mio portafoglio per assicurarmi un qualcosa di decente nelle prossime feste comandate.
Quando ero più piccola i miei genitori mi hanno dato la possibilità di fare quello che ogni quindicenne desidera: le vacanze studio all’estero. Ci sono andata due volte, ho visto le scogliere irlandesi dal vivo, Piccadilly Circus e il cambio della guardia a Buckingham Palace come se stessi dentro a Discovery Channel. Ho anche visto cose bellissime a Roma, a Tivoli, a Torino, a Milano, a Ostuni, ad Aosta. Anche nella mia città. E ne ho viste di bellissime anche lo scorso weekend a Venezia: in due giorni ho fatto una scorpacciata di bei posti che a fatica dimenticherò, tanto che vorrei dipingere l’esterno della mia casa solo per illudermi di vivere a Burano.
Certo, non ho mai visto la Tour Eiffel, né sono mai andata sull’Empire State Building, né ho visto il Grand Canyon o la muraglia cinese. Ma certe volte anche percorrere la stessa strada tutte le mattine ti fa puntare l’attenzione su qualcosa di inaspettato. Qualche dettaglio che non avevi mai visto prima, o che avevi visto ma non avevi osservato. Non sempre devi andare lontano per apprezzare quello che hai dietro casa.

Guarda, c’è il sole e quella cosa diroccata là in fondo sembra il castello di Harry Potter. Andiamo.

PS. Mezza giornata dopo aver buttato giù queste due righe, da una finestra – dalla solita finestra – ho visto questo.