Cosa fare quando si è da soli per cena e non si ha voglia di tribolare.

Stasera per cena, incredibilmente, mi devo arrangiare.
Solitamente, se mi trovo in difficoltà o se mi accorgo di non aver voglia nemmeno di aprire il frigo per guardarci dentro, chiamo qualcuno (il moroso, o un’amica) e improvviso un’uscita fuori. McDonald’s, pizza, kebab, piadina, va bene tutto. Piuttosto mi offro anche di usare la mia macchina.
Ma stasera, come si dice dalle mie parti, ho ancora meno sbatti del solito: è domenica (e non ci sono state partite), mi sono fatta la doccia, ho i capelli ancora umidi, sono tutti impegnati in qualcosa e, cosa da non trascurare, sono già in pigiama. Essere così o essere con una gamba rotta, costretti a letto dal dolore, o imprigionati in una torre da una strega cattiva.. non vedo la differenza.

Ieri la situazione era simile: dovevo tornare a casa verso le sette per poi spalmarmi sul divano senza pensare a niente, ma mentre guidavo mi sono ricordata che mancava il bagnoschiuma e il deodorante. Senza bagnoschiuma si può anche vivere – ho messo una saponetta nella doccia, mal che andava mi sarei lavata con lo shampoo – ma non potevo profumarmi le ascelle con le foglie di menta piperita e i fiori di cotone come la Piccola Flo. Ero costretta a fermarmi da qualche parte, quindi, e ho optato per la comodità, mi sono fermata al centro commerciale dietro casa. Ho fatto un giro per negozi, mi sono provata qualche paio di scarpe e verso le otto sono entrata al supermercato: c’erano milioni di cose buone e sane da comprare, ma, come sapete, le mie papille gustative si sono fermate alla seconda elementare..
Sono arrivata alla cassa con: una confezione di forcine per capelli, un deodorante (anzi due), un bagnoschiuma, due pizze surgelate e una bottiglia di Fanta.

Tralasciando il fatto che mi ero pregustata una serata solo io e la mia bella margherita con un retrogusto di plastica appena uscita dal forno, solo io e lei e un bicchiere di aranciata, davanti alla tv, e invece a malincuore ho dovuto dividerla.. Stasera il problema si ripresenta. Non so cosa farmi da mangiare. Non perché non sia capace di farne, ma proprio perché sono pigra.

Gira che ti rigira, mi sono venute un paio di idee. Riassumiamole qui, nel caso in cui un domani a qualcuno potesse servire. Già ce lo vedo su Google a digitare “sono da solo cosa mi faccio da mangiare” – e fidatevi che potrebbe capitare sul serio.

Cose da fare quando si è a casa da soli per cena e non si ha voglia di tribolare. 

1. Scendi in cantina o apri il freezer e cerca qualcosa di pronto.
2. Rovista nel frigo: magari c’è una porzione di pasta al sugo avanzata da oggi che ti aspetta.
3. Fatti una bella cena depurativa: una tisana. Oppure una bella cena vegetariana: insalata, pomodori, peperoni in pinzimonio, frutta. (Poi  se hai ancora fame mangiati un Magnum).
4. Chiama la nonna o la zia, oppure passa a casa loro sotto l’orario di cena e fai finta di non volerti fermare. Fatti pregare un po’, e poi quando è il momento giusto scrocca un piatto di pasta e un bicchiere di vino.
5. Invita a cena un’amica o un amico che sa cucinare bene e prestagli la tua cucina. Dovrai lavare i piatti, ma almeno avrai mangiato bene.
6. Fai finta che invece che le otto di sera siano le otto del mattino e fai colazione: latte, tè, biscotti, nutella, corn flakes.
7. Fai una serata di dieta. E mettiti i tappi alle orecchie per non sentire i rumori cavernicoli che escono dalla tua pancia.
8. Apri il tuo browser preferito e vai su Google alla ricerca di una sagra di paese vicino a casa tua. Uno spiedino e due patatine, e passa la paura.
9. Chiama il Pronto Pizza e ordina una quattro stagioni con salamino piccante  e cipolla e due birre. Per le otto e mezza, grazie.
10. Se il tuo frigo non ti offre niente, fai il giro del tuo palazzo chiedendo “scusi, sto facendo una torta e mi sono finite le uova, me ne potrebbe prestare due?”, “scusi, ho ospiti a cena e arriva un amico vegetariano in più, ma mi è finita l’insalata, non è che mi presterebbe un ciuffo di scarola e due pomodori?”, “scusi stavo facendo le bruschette ma ho bruciato il pane, ho invitato la mia nuova ragazza e voglio far colpo su di lei.. mi può salvare la serata regalandomi due fette di pane?”.
(11. Poi trasloca).

La lista è aperta.
Se vi vengono altre idee sarò lieta di inserirle punto per punto: basta un commento o un tweet @iPhabi o un segnale di fumo su Facebook.
E’ per una buona causa: “Fame senza sbatti”, ci farò un’associazione, e presto sarà pure possibile donare il cinque per mille. (Dovrò pure comprarle, le uova, ogni tanto).