Perché si finisce sempre a parlare del tempo.

A meno che non siate dotati di capacità dialettiche che fanno impallidire Cicerone, vi sarà capitato qualche volta di rimanere senza argomenti.
A me capita spessissimo: potrei parlare per ore di quelle due o tre cose che purtroppo non rientrano nelle grazie del mio interlocutore. Lui preferisce discutere di fisica nucleare, migrazioni di popoli in India e film di Tarantino. Capite anche voi che è difficile trovare qualcosa di sensato da dire: l’unica cosa su cui siamo sicuri di intenderci è il tempo.

– Fa caldo oggi, eh?
– Oh sì, molto caldo. Han detto che pioverà.
– Sì, ho sentito le previsioni.. Speriamo si rinfreschi un po’, non si respira.

Ditemi se non è vero.
Poi ovviamente l’epilogo cambia a seconda di chi si ha davanti, ma cinque minuti di giri di parole intorno alle condizioni atmosferiche del prossimo weekend non me le toglie nessuno. Neanche facessi Giuliacci di cognome.

Il vero motivo per cui tutti finiamo sempre a parlare di perturbazioni, isobare e mari “mossi o poco mossi” è perché, fondamentalmente, siamo pigri.
Queste conversazioni capitano nei momenti meno opportuni della giornata: quando aspettiamo il nostro turno dal dottore, quando la nostra vicina di casa vuole attaccare bottone per forza, quando incontriamo il compagno di classe delle elementari con cui non abbiamo mai avuto granché in comune, quando facciamo colazione al bar e leggiamo distrattamente il giornale dal vicino di tazzina. Quei momenti in cui non abbiamo proprio voglia di racimolare informazioni dalla memoria per costruire un discorso che sia sensato, interessante e attuale.

E’ per questo che, nell’ultimo periodo, avevo preso l’abitudine di capitare almeno una volta sull’homepage del Post: in alto, vicino all’OGGI scritto in azzurro, ci sono i richiami alle principali notizie del giorno (l’esempio di oggi: Bosone di Higgs, Rai, Wimbledon e Wikileaks); cliccando su ogni link si apre un archivio di articoli che approfondiscono l’argomento. Ottimo per chi vuole sempre essere aggiornato sulle ultime news senza dover andare su Google.

Però – c’è un però: ci vuole tempo per leggerseli tutti.
E qui intervengono le 3 cose che devi sapere oggi. Un blog all’interno del circuito di Vanity Fair (ma tranquilli, non è roba da femminucce) curato da Chiara Pizzimenti, un nome che, sicuramente per mia ignoranza, non mi dice niente. Un blog aggiornato ogni 24 ore che riassume, semplicemente, i 3 fatti che devi sapere oggi per poter ostentare la tua intelligenza anche alle 9 e un quarto del mattino, quando hai ancora quasi le caccole negli occhi.
Così magari giù al bar, fra un sorso di cappuccino e l’altro, o mentre fai due chiacchiere col tuo benzinaio di fiducia, puoi anche dire due cagate su questa benedetta ‘particella di Dio’, al posto di fare la figura di quello che non va al di là del proprio naso, e del figlio della Fico e di Balotelli.

Ad ogni modo, ho anche visto le previsioni: tranquilli, che questo weekend piove.