Previsioni mediatiche per una lunga estate caldissima.

Ufficialmente l’estate non è ancora iniziata.
E’ vero, mancano poche ore, ma il calendario non ammette sconti e, nonostante la temperatura equatoriale, non possiamo ancora dire di esserci dentro con tutte e due le scarpe. Qui a casa abbiamo già dato qualche botta di aria condizionata, altrimenti avremmo rischiato di squagliarci anche alle 10 del mattino. E non ditemi che fa male, che fa venire mal di testa, che secca la gola e alimenta il mal di pancia: l’aria condizionata (soprattutto se usata con buon senso) secondo me è qualcosa come l’ottava o la nona meraviglia del mondo. Ma questo è un altro discorso.

Ufficialmente, dicevo, l’estate ancora non è iniziata e io, caldo insopportabile a parte (che è comunque un punto a suo sfavore), non vedo l’ora che sia finita.
Il motivo? Facile, quasi banale: l’estate, dal punto di vista mediatico, si ripete tutti gli anni, sempre, costantemente, uguale a se stessa.

All’inizio di Giugno, all’incirca per le prime due o tre settimane, le radio ci danno solo un assaggino delle canzoni che trasmetteranno notte e giorno, fino al giorno in cui non ci rimetteremo addosso il cappotto.
In questi ultimi giorni ho fatto particolare caso al Tacatà e alla Balada di Gusttavo Lima (meglio conosciuta come Tche tcherere tche tche tcherere – ascoltatela una volta sola e pregate Iddio che ve la faccia uscire di testa nel giro di qualche giorno, altrimenti sarete destinati a sentirne il ronzio fino a Settembre), che potrebbero essere definite le nuove “hit dell’estate”.
Dato che auspico che i Train ritornino nell’armadio pieni di naftalina e che mi scrivano qualcosa all’altezza delle prime canzoni (e soprattutto qualcosa di non scopiazzato da Shania Twain.. sì, mi riferisco a Drive by, che coi gorgheggi del ritornello sembra il remake di Man! I feel like a woman), tenete d’occhio anche il nuovo singolo dei Fun. Si chiama Some nights e, anche se incarna quel perfetto mix fra Glee e il Freddy Mercury di periferia che per quel che mi riguarda lascia un po’ a desiderare, è una canzone orecchiabile, carina, senza pretese: d’estate ci sta.

Parliamo poi di gossip.
Durante l’anno mi tengo ben lontana da quei giornali di alto livello come Vero, Visto, Novella 2000, Chi e compagnia bella, perché le volte in cui sfoglio Vanity Fair (versione cartacea e versione online) faccio una bella scorpacciata di notizie futili e faccio in modo che la mia sete di conoscenza venga soddisfatta da queste meravigliose perle rare. Sotto l’ombrellone magari capita che io regali un paio di euro ad Alfonso Signorini, perché il furbetto sa come prendermi: mi mette Donna Moderna e Chi incellophanati insieme e mi tenta, o con un minisize di mascara Dior o con una borsa di paglia che si intona perfettamente con le mie ciabattine da spiaggia.. Mica la posso lasciare alla signora dell’edicola!

In ogni caso, le notizie che si trovano in questi giornali le possiamo riassumere così:
– le vacanze di Michelle Hunziker, con o senza figlia, con o senza il fidanzato;
– le foto del di dietro di Ilary Blasi e degli addominali scolpiti di Totti;
– le vacanze di Melissa Satta e Boateng, o di altri calciatori con a fianco quella statua di marmo che hanno per fidanzata;
– le vacanze del politico con il pelo e la panza in bella vista, a bordo di uno yacht nel bel mezzo del Mediterraneo;
– l’ultima intervista ad Emma, Stefano o Belen (c’è sempre qualche particolare rilevante da far sapere al grande pubblico);
– il resoconto del viaggio a Medjugorje  della signora Elvira di Trani, e mi raccomando, non perdete nel prossimo numero il racconto del pellegrinaggio a Lourdes di Gianna e Alessio, con prefazione di Paolo Brosio;
– l’oroscopo della signora Celeste, che nella vita vera ha una tabaccheria sulla Salaria;
– i rimedi per sconfiggere il caldo: questi servizi, insieme alle giornate da bollino nero in autostrada e alle attrazioni della riviera romagnola, vanno forte anche al Tg2, con il giornalista che consiglia sagacemente di “uscire di casa solo quando è strettamente necessario”;
– l’immancabile dieta delle star, da seguire passo passo per una settimana, sono garantite tre taglie in meno;
– il colore dell’anno per il bikini, immancabile accessorio dell’estate (tema caro anche a Studio Aperto, su Italia1, che in questo modo tiene alta la percentuale di lato B che da contratto deve trasmettere ogni sera intorno alle ore 18.45).

Alfonso, sono brava eh? Mi puoi assumere al tuo giornale, le didascalie alle foto le so scrivere bene.

Comunque, ricordo perfettamente che l’anno scorso il colore predominante era il fucsia e, viste le premesse, stavolta sarà un colore fluo a caso (giallo, o forse il verde acido), perché sia mai che ci buttiamo sul nero, che così non mi devo rifare il guardaroba per l’ennesima volta.
Sono le regole della moda, dite?
Va bene, allora anche quest’anno mi comprerò un bikini fluo, così sarò super-trendy col mio costumino made in China da 10 euro.. Va bene, mi avete convinto. Me lo compro, e poi aspetto il turno del color cacca.

  • http://youtu.be/oFJIenHfjK0 questo video è una perla, sembra che anche al cantante scappi da ridere mentre canta… della serie “ma che caz.. sto a dì?”
    cmq non vedo l’ora di laurearmi per poter passare l’estate e leggere Chi, visto e novella 2000… perchè da tre anni a questa parte la vivo murata a studiare e sfoggio un ottimo colorito bianco malaticcio che mi sa che non tornerà mai di moda!!!! ^__^

    • Gusttavo Lima (con due t, mi raccomando!) nuovo idolo delle folle.
      Comunque, intanto che siamo in tema ti sconsiglio Visto, ha un’impaginazione che mi fa male agli occhi – o era Vero?!

  • Valentina

    non ho ancora finito di leggere, ma prima che me ne dimentico volevo dirti che a me quella nuova dei Fun invece fa pensare un sacco alle canzoni del Re Leone 😀

    • Ed un giorno ti accorgi che eeeeesisti..