La CONCORDIA mi dà sui nervi.

Diciamoci la verità: noi italiani abbiamo uno spiccato senso del macabro.
Sono anni che ogni pomeriggio vanno in onda “Pomeriggio Cinque” da una parte e “La vita in diretta” dall’altra, e sono anni che per merenda ci ritroviamo a sentire ogni dettaglio della vicenda di Meredith o di Sarah Scazzi (con un pizzico di Grande Fratello).. Se non hanno ancora pensato di sospenderli in cambio di film anni sessanta – e non hanno ancora mandato in esilio Barbara D’Urso – ci sarà un perché.

Col tempo questo senso del macabro ha coinvolto anche i principali TG nazionali, tanto che anche le testate giornalistiche più autorevoli (no, non sto parlando di Matrix) hanno fatto speciali su speciali per illustrarci ogni dettaglio degli ultimi drammi di cronaca nera. Da una settimana a questa parte, poi, oltre alle informazioni sulla politica e sullo spread ci stanno bombardando con due cose soltanto: COSTA e CONCORDIA.
Schettino era giù dalla nave, e c’era De Falco che gli ha telefonato dicendo “Vada a bordo cazzo!” (ammetto di aver raggiunto l’apice del mio interessamento quel giorno); Schettino era sulla plancia di comando in quel momento, no era già giù sulla scialuppa e saluti e baci; Schettino era in compagnia di una ragazza moldava; Schettino aveva l’amante; i superstiti hanno fatto video col telefonino; ora c’è già il turismo dell’orrore con gente che si fa fotografare davanti al relitto; e Schettino aveva mangiato la pasta ai funghi e aveva bevuto mezzo bicchiere di vino bianco.

Tutte queste cose quindi, invece che alimentare il mio interesse per l’Isola del Giglio, mi hanno fatto arrivare a livello.
Spegniamo il televisore, diciamo BASTA, o giriamo su Real Time: credo sia meglio perdere dieci minuti a guardare una signora sorridente vestita da imbianchino che ci spiega come fare un tappetino per il bagno con i tappi delle bottiglie di plastica piuttosto che farci riempire la testa di notizie dell’ultim’ora “sensazionali” e, forse, false.