Qui i tempi li detta il più piccolo.

E’ arrivato il primo di Dicembre e in casa mia ieri sera si è fatto l’albero di Natale.

Io in realtà non lo volevo addobbare così presto, è tradizione che si vadano a recuperare le scatole in cantina durante il weekend dell’8, perché approfittiamo dei giorni di festa e facciamo tutto con più calma. Ma quest’anno il mio fratellino più piccolo mi ha preso per sfinimento: ha iniziato alle cinque del pomeriggio ripetendo “Dai facciamo l’albero, dai ti prego non lo facciamo mai, dai per favore dai ti prego dai”. Difficile non accontentarlo.

In effetti, è stato bravissimo perché, una volta finito di montare i rami, l’ha davvero addobbato tutto da solo, chiedendo aiuto solo per mettere le palline dove lui non arriva ancora.

Alla fine ho capito perché aveva spinto così tanto per farlo: sono giorni che ha già pronta la letterina per Santa Lucia (qui da noi si festeggia il 13 Dicembre; è una versione femminile di Babbo Natale, che porta i regali con l’aiuto di un asinello). Ha incollato su due fogli le immagini dei giocattoli che desidera, li ha trovati su un volantino dell’Auchan e ci ha scritto vicino “VORREI QUELLI CON LA ↑”; poi ha appiccicato al muro due disegni che ha fatto come suo regalo personale a Santa Lucia.

Visto chi è che porta i pantaloni in casa nostra?