Impara l'arte, e davvero mettila da parte.

Questo weekend è arrivata una zaffata di arte anche in questa cittadina un po’ ingrigita dalla pioggia di questi giorni. Si sta svolgendo infatti ArtePiacenza, la prima edizione di una fiera di arte moderna e contemporanea: è possibile quindi vedere le principali opere esposte grazie alla cura di molte importanti gallerie provenienti da tutta Italia.

Ho sempre pensato che l’arte fosse qualcosa di più di un semplice “osservare”, anche se al liceo non sono mai andata al di là delle semplici ore di storia dell’arte. Ultimamente però la mia curiosità è stata catalizzata dai movimenti contemporanei: la scintilla è scattata dopo una mostra vista l’anno scorso sulla poesia visiva al Mart di Rovereto, e da lì non sono più tornata indietro. Tutt’ora ne so poco, ma vengo rapita dalla molteplicità di significati che ci possono essere dietro ad una semplice illustrazione che sembra fatta da un bambino delle elementari o un ritaglio di giornale appeso ad un filo che pende dal soffitto.

Proprio oggi poi, di ritorno dalla mostra, mi è capitato di leggere che alla fine tutto si riduce all’esperienza del vedere. Vedere qualcosa significa conoscerla, e conoscere significa quindi vedere l’idea che sta dietro a quel qualcosa: quando pensiamo, nella nostra mente “raffiguriamo” nel vero senso della parola, perciò procediamo per immagini. Il mondo, tutto quello che sappiamo, a partire da come si butta la pasta quando l’acqua bolle alla più complicata operazione che si fa in medicina, si basa su immagini.

Purtroppo il mondo dell’arte oggi come oggi è andato oltre al semplice fatto estetico: quasi tutto gira intorno ai soldi e agli interessi, perciò anche in questo caso non è tutto così puro e limpido come è nella favoletta che mi racconto nella mia testa. Gli artisti creano cose incredibili, vendono idee e concetti che vanno a braccetto con la loro tela intagliata o la loro installazione contemporanea. E li vendono a botte di mille, duemila, diecimila, centomila euro.

Sono contenta di non potermi permettere, per mille motivi, niente di ciò che ho visto oggi, né so se un giorno avrò la possibilità (e ancora la voglia) di comprare qualche opera d’arte. Nel frattempo mi limito a guardarle.

V. Francione - Tempesta
J. Valdati - Tassonomia dell'effimero
L. Cervini - Il volo dei ciechi
L. Cervini - La torre e il vento
Mark Kostabi
F. Manenti - Lo scontro

ArtePiacenza
Mart – Rovereto
A. Pinotti, Estetica della pittura, 2007, Il Mulino (Introduzione)